Piante da erboristeria

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Il ginko presenta una struttura arborea molto imponente: può arrivare anche a 40 metri di altezza e la chioma tocca spesso il diametro di 9 metri

di Redazione

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Contrariamente a quanto si possa pensare, il termine ginko viene utilizzato per riferirsi volgarmente all’albero Gingko biloba, annoverabile tra i fossili viventi originari della Cina e considerato da molti l'albero più antico mai comparso sulla terra. Il primo albero di ginko fece la propria comparsa sulla terra non meno di 200 milioni di anni fa. Si tratta di una specie molto particolare, l’unica sopravvissuta nella famiglia delle Ginkogacee. Appartiene al genere delle Gimnosperme e le strutture a forma di albicocca prodotte dagli esemplari femminili non sono frutti, ma semi coperti da un involucro carnoso. Il ginko presenta una struttura arborea molto imponente: può arrivare anche a 40 metri di altezza e la chioma tocca spesso il diametro di 9 metri, ed oltre ad essere la specie vegetale più antica della storia è anche una delle più longeve, visto che può arrivare a vivere anche 1000 anni. Presenta foglie decide oscillanti dai 5 agli 8 cm di grandezza, che generalmente sono di colore verde chiaro, ma in autunno diventano gialle ed assumono la forma di un ventaglio. Non sorprenda, insomma, che in Giappone e in altri paesi orientali il ginko è considerato un albero sacro, in quanto stiamo parlando veramente di un elemento naturale unico al mondo. Per giunta, monaci e religiosi sono soliti utilizzare le foglie di questa pianta per ornare i loro luoghi di culto.

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Domande frequenti

  • Il Ginkgo biloba produce frutti commestibili?
    No, le strutture simili ad albicocche non sono frutti ma semi ricoperti da un involucro carnoso. Questo involucro, maturando in autunno, emana un odore sgradevole simile al burro rancido o alle feci, rendendo la raccolta sconsigliata per uso alimentare diretto. Inoltre, il seme interno contiene sostanze tossiche se consumato crudo. La pianta è coltivata principalmente per il valore ornamentale delle sue foglie a ventaglio e per l'estrazione di principi attivi dalle foglie stesse, utilizzati in fitoterapia.
  • Quanto velocemente cresce il Ginkgo biloba?
    Il Ginkgo biloba ha una crescita lenta, specialmente nelle fasi giovanili. Può impiegare diversi decenni per raggiungere dimensioni significative. Tuttavia, una volta stabilito, continua a crescere costantemente per secoli, potendo vivere fino a 1000 anni. Questa lentezza lo rende ideale per giardini dove si desidera una presenza stabile e duratura senza bisogno di interventi frequenti di contenimento, purché si tenga conto che, in età adulta, può sviluppare un apparato radicale esteso.
  • È necessario piantare sia maschio che femmina per avere foglie decorative?
    Le foglie decorative a forma di ventaglio sono presenti su entrambi gli sessi, poiché la pianta è dioica (ha piante maschili e femminili separate). Tuttavia, la differenza principale riguarda la produzione dei semi: solo le piante femminili producono i semi dall'odore sgradevole. Per evitare problemi di pulizia e odori in ambito domestico o urbano, si consiglia vivamente di acquistare esemplari maschili, ottenuti tramite innesto, che garantiscono la stessa bellezza fogliare senza produrre semi.
  • Qual è il periodo migliore per la potatura del Ginkgo?
    La potatura del Ginkgo biloba deve essere minima, poiché la pianta soffre se sottoposta a tagli eccessivi. L'intervento va effettuato esclusivamente in inverno, durante il riposo vegetativo, per rimuovere rami secchi, malati o quelli che interferiscono con linee elettriche o strutture. Evitare assolutamente di potare in primavera o estate, quando la linfa è in movimento, per prevenire stress alla pianta e infezioni fungine. Una corretta formazione iniziale nei primi anni riduce la necessità di interventi futuri.

Scheda Tecnica

Ginkgo biloba L.

Nome scientificoGinkgo biloba L.
FamigliaGinkgaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenato, leggermente acido
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraImpollinazione anemofila (maschile/femminile)
AltezzaFino a 40 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaMinima, per rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme (femminili) o innesto (maschili)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, qualche rischio di marciume radicale se ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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