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Piante da erboristeria

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Il ginko è un ingrediente molto comune nella cucina cinese, mentre in Europa viene utilizzato prevalentemente per la composizione di creme e cosmetici

di Redazione

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Contrariamente a quanto si possa pensare, quando si utilizza il termine ginko lo si fa per rivolgersi volgarmente all’albero del Ginkgo biloba, fossile vivente originario della Cina annoverabile tra gli elementi naturali più antichi in assoluto. Anzi, secondo molti studiosi il ginko è addirittura la prima specie comparsa sulla terra. Si tratta dell’unica specie vegetale sopravvissuta tra quelle che appartenevano alla famiglia della Ginkogacee. E’ una pianta gimnosperme e le strutture a forma di albicocca prodotte dagli esemplari femminili non sono frutti, ma semi coperti da un involucro carnoso. Il ginko presenta una struttura arborea decisamente imponente: può arrivare a misurare anche 40 metri di altezza, e la chioma può raggiungere i 9 metri di diametro. Oltre ad essere antichissimo, il ginko è anche un albero molto longevo, che può arrivare a vivere anche 1000 anni; non sorprenda, insomma, se il Giappone e in altri paesi orientali questa pianta è considerata sacra, e se molti ordini religiosi orientali la utilizzano per ornare i loro luoghi di culto. Il ginko è un ingrediente molto comune nella cucina cinese, mentre in Europa viene utilizzato prevalentemente per la composizione di creme e cosmetici.

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Domande frequenti

  • Il ginkgo è un albero maschile o femminile?
    Il Ginkgo biloba è una specie dioica, il che significa che esistono piante maschili e piante femminili distinte. È importante distinguere i sessi perché solo gli esemplari femminili producono i semi, che hanno un odore sgradevole quando cadono a terra e possono causare irritazioni cutanee. Per evitare problemi estetici e olfattivi nei giardini privati, si consiglia spesso di piantare esclusivamente alberi maschili.
  • Quali sono le proprietà benefiche del ginkgo?
    Le foglie di ginkgo sono ricche di flavonoidi e terpeni, potenti antiossidanti che migliorano la circolazione sanguigna, specialmente quella cerebrale e periferica. Sono comunemente utilizzate per alleviare sintomi come vertigini, tinnito e crampi alle gambe dovuti a scarsa circolazione. Inoltre, supportano le funzioni cognitive e la memoria. Tuttavia, l'uso deve essere supervisionato da un medico, soprattutto se si assumono farmaci anticoagulanti.
  • Come si coltiva correttamente il ginkgo in giardino?
    Il ginkgo ama il pieno sole e tollera bene il caldo estivo. Preferisce terreni freschi, profondi e ben drenati, evitando ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici. Una volta stabilito, mostra una buona resistenza alla siccità. Cresce rapidamente nei primi decenni e può diventare enorme, quindi va posizionato lontano da edifici e tubature. Non richiede potature complesse, limitandosi a eliminare i rami secchi.
  • È vero che il ginkgo è un fossile vivente?
    Sì, il Ginkgo biloba è considerato un 'fossile vivente' perché è l'unica specie superstite della sua antica famiglia, le Ginkgacee. I suoi antenati risalgono a oltre 270 milioni di anni fa, sopravvivendo alle estinzioni di massa che hanno eliminato dinosauri e altre piante. La sua struttura cellulare e genetica è rimasta quasi invariata nel tempo, offrendo agli scienziati uno sguardo unico sull'evoluzione vegetale.
  • Quando si raccoglie il ginkgo per uso erboristico?
    La raccolta delle foglie avviene generalmente in autunno, quando assumono una colorazione giallo brillante. In questa fase, il contenuto di principi attivi è ottimale. Le foglie vengono raccolte, essiccate e poi utilizzate per preparare estratti standardizzati. È fondamentale non confondere le foglie con i semi, che richiedono processi di disintossicazione specifici per essere consumati, poiché contengono sostanze tossiche se ingeriti crudi o mal preparati.

Scheda Tecnica

Ginkgo biloba L.

Nome scientificoGinkgo biloba L.
FamigliaGinkgaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, leggermente acido
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraAssente (è una gimnosperma)
AltezzaFino a 40 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaMinima, solo per rimuovere rami secchi
MoltiplicazionePer seme (difficile) o talea
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile attacco di cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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