Piante da erboristeria

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Oltre ad essere considerato da molti l'albero più antico sulla terra, il ginko è anche tra i più longevi, può infatti vivere fino a 1000 anni

di Redazione

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Non tutti lo sanno, ma quando si utilizza il termine ginko ci si riferisce volgarmente all’albero di Ginkgo biloba, un fossile vivente originario della Cina ed unico sopravvissuto della famiglia delle Ginkgoacee. Questa pianta affonda le sue radici nella notte dei tempi, in quanto è annoverabile tra le specie vegetali più antiche in assoluto: secondo molti studiosi è comparsa sulla terra non meno di 200 milioni di anni fa. Per di più, oltre ad essere considerato da molti l'albero più antico sulla terra, il ginko è anche tra i più longevi, può infatti vivere fino a 1000 anni. Niente di strano, dunque, se in Giappone ed altri paesi orientali è considerato un albero sacro. Non a caso, poi, fin dai secoli antichi i monaci si sono serviti delle foglie e dei fiori di questa specie per ornare i loro luoghi di culto. Il ginko trova un impiego molto frequente, in Cina, soprattutto in ambito culinario. In Europa sono molto diffuse le creme ed i cosmetici a base di ginko biloba, che aiutano a ripristinare l’equilibrio lipidico delle pelli secche e sciupate. Le foglie di questa pianta sono capaci di una discreta opposizione ai radicali liberi e rallentano i fenomeni di ossidazione.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine e l'età del Ginkgo biloba?
    Il Ginkgo biloba è un fossile vivente originario della Cina, appartenente alla famiglia delle Ginkgoacee. È considerata una delle specie vegetali più antiche, apparsa sulla Terra almeno 200 milioni di anni fa. Essendo l'unica sopravvissuta del suo ordine, rappresenta un legame diretto con la flora preistorica e ha una longevità eccezionale, potendo superare i mille anni di vita.
  • Come vengono utilizzate le foglie di Ginkgo in cosmesi?
    In Europa, le foglie di Ginkgo biloba sono ampiamente impiegate nella produzione di creme e cosmetici. La loro efficacia deriva dalla capacità di contrastare i radicali liberi e rallentare i processi di ossidazione cellulare. Questi composti aiutano a ripristinare l'equilibrio lipidico, risultando particolarmente indicati per nutrire e rigenerare pelli secche, disidratate o danneggiate dall'invecchiamento cutaneo.
  • Qual è il significato culturale del Ginkgo in Asia?
    In Giappone e in altri paesi orientali, il Ginkgo è venerato come albero sacro grazie alla sua straordinaria longevità e resistenza. Storicamente, i monaci ne utilizzavano foglie e fiori per adornare i luoghi di culto, simboleggiando spiritualità e durata nel tempo. Questa associazione religiosa e culturale ne ha consolidato il ruolo di pianta emblematica e rispettata nelle tradizioni asiatiche.
  • Vi sono usi alimentari del Ginkgo in Cina?
    Sì, in Cina il Ginkgo trova un impiego significativo anche in ambito culinario. Sebbene il testo non specifichi le preparazioni esatte, l'uso alimentare tradizionale coinvolge spesso i semi (ginkgo nuts), che vengono cotti o tostati. Questo utilizzo distingue la pianta non solo come risorsa ornamentale o medicinale, ma anche come ingrediente gastronomico radicato nella cultura culinaria cinese.

Scheda Tecnica

Ginkgo biloba L.

Nome scientificoGinkgo biloba L.
FamigliaGinkgoaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, leggermente acido
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraPrimavera (piante maschili)
Altezza20-35 metri
ConcimazioneMinerale bilanciata in primavera
PotaturaLeggera, solo per eliminare rami secchi o danneggiati
MoltiplicazionePer seme (maschile/femminile) o talea (cloni maschi)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile attacco di cocciniglie o funghi fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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