Piante da erboristeria

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Quando si parla del ginko ci si riferisce volgarmente alla sostanza estratta dal ginko biloba, fossile vivente originario della Cina ed annoverabile tra le piante record

di Redazione

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Quando si parla del ginko ci si riferisce volgarmente alla sostanza estratta dal ginko biloba, fossile vivente originario della Cina ed annoverabile tra le piante record. Questo elemento naturale detiene infatti un primato: è la pianta più antica del mondo, la prima ad essere comparsa sulla terra, ed anche una delle più longeve. Inoltre, è l'unica sopravvissuta in tutta la famiglia vegetale delle Ginkogacee. Non sorprenda, dunque, se in Giappone e in altri paesi orientali il ginko è considerato 'albero sacro', e se molti ordini religiosi si servono delle sue parti per ornare i luoghi di culto. Per quanto riguarda la struttura, è decisamente imponente: fusto spesso ed abbondante, altezza che può raggiungere i 40 metri e chioma dal diametro addirittura di 9 metri: una possenza senza eguali. Quanto all'impiego di questa pianta, rappresenta un elemento molto comune nella cucina orientale, mentre in Europa fa capolino soprattutto nella lista degli eccipienti di creme e cosmetici. L'estratto di ginko riesce a riequilibrare il livello lipidico delle pelli secche ed è uno dei migliori tonici naturali utilizabili per la cura della cute.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà benefiche principali dell'estratto di Ginkgo?
    L'estratto di Ginkgo biloba è noto principalmente per le sue proprietà antiossidanti e vasodilatatorie. In ambito erboristico e cosmetico, viene utilizzato per migliorare la circolazione sanguigna, contrastare la stanchezza mentale e fisica, e proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Nel contesto della pelle, come indicato nel testo, aiuta a riequilibrare i livelli lipidici delle pelli secche, agendo come un potente tonico naturale che nutre e idrata, migliorando l'elasticità e la compattezza cutanea.
  • Il Ginkgo biloba è considerato una pianta rara o estinta?
    No, il Ginkgo biloba non è raro né in via di estinzione nelle aree dove è naturalizzato o coltivato, ma è biologicamente unico. È definito un 'fossile vivente' perché è l'unica specie superstite dell'ordine delle Ginkgoales e della famiglia Ginkgaceae, essendosi evoluto centinaia di milioni di anni fa. La sua resistenza e longevità straordinarie gli hanno permesso di sopravvivere a cambiamenti climatici drastici, mantenendo intatte le caratteristiche morfologiche originali fino ai giorni nostri.
  • Come si presenta strutturalmente l'albero di Ginkgo?
    Il Ginkgo è un albero imponente e maestoso, capace di raggiungere altezze fino a 40 metri. Il fusto è spesso e robusto, mentre la chioma può espandersi fino a un diametro di 9 metri, creando un'ombra densa. Una caratteristica distintiva sono le foglie, di forma unica a ventaglio, che in autunno assumono un colore giallo oro brillante prima di cadere, rendendo l'albero particolarmente decorativo durante la stagione fredda.
  • In quali ambiti viene utilizzato il Ginkgo oltre quello ornamentale?
    Oltre al valore ornamentale e simbolico (spesso considerato albero sacro in Asia), il Ginkgo ha usi pratici diversificati. Nella cucina orientale, alcune parti della pianta vengono impiegate in preparazioni alimentari tradizionali. In Occidente, l'uso principale è nell'industria cosmetica e farmaceutica: l'estratto è un ingrediente comune in creme e prodotti per la cura della pelle, sfruttandone le capacità rigeneranti e idratanti, specialmente per pelli secche o mature.
  • Perché il Ginkgo è chiamato 'pianta record'?
    Il Ginkgo biloba detiene diversi primati biologici. Innanzitutto, è considerata la pianta più antica del mondo ancora esistente, con una storia evolutiva che risale a oltre 270 milioni di anni fa. Inoltre, è una delle piante più longeve: esemplari centenari sono comuni, e alcuni alberi possono vivere per migliaia di anni. Questa resilienza eccezionale, unita al fatto di essere l'unica sopravvissuta della sua famiglia, lo rende un caso unico nel regno vegetale.

Scheda Tecnica

Ginkgo biloba L.

Nome scientificoGinkgo biloba L.
FamigliaGinkgaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenato, leggermente acido
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraImpollinazione anemofila (maschile/femminile separati)
AltezzaFino a 40 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaMinima, solo per forma o sicurezza
MoltiplicazioneSeme (lenta) o innesto/talea
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile ruggine fogliare
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, crescita lenta

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