La tintura madre d' iperico

Piante da erboristeria

La tintura madre d' iperico

L'iperico viene utilizzato comunemente sia in ambito erboristico che terapeutico: vanta ottime proprietà astingenti e disinfettanti

di Redazione

La tintura madre d' iperico

L’iperico (Hypericum perforatum) è una pianta officinale nota anche con il nome di “erba di San Giovanni” o “erba scacciadiavoli”, appartenente al genere Hypericum. Si tratta di una pianta che cresce spontaneamente nei boschi radi e luminosi; è originaria della Gran Bretagna ma oggi è rintracciabile in tutte le regioni d’Italia e del mondo. E' nota anche come 'erba di San Giovanni' per una ragione molto semplice, relativa alla fioritura: l'iperico fiorisce annualmente nel periodo estivo, più o meno in occasione della festività di San Giovanni Battista. Tuttavia, riguardo alle denominazioni comuni di questa pianta non mancano le leggende riconducibili anche ai testi sacri e a tradizioni lontane nel tempo. L'iperico viene utilizzato comunemente sia in ambito erboristico che terapeutico: vanta ottime proprietà astingenti e disinfettanti, ed è consigliato molto spesso nella cura delle emorroidi e delle piaghe. Tuttavia, da diversi anni, questa specie vegetale viene utilizzata per produrre medicinali volti a combattere gli stati depressivi e l'ansia. A onor del vero, comunque, va ribadito che l'impiego dell'iperico in ambito medico e curativo risale addirittura agli albori della medicina, e ai tempi di Ippocrate.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'iperico?
    L'iperico (Hypericum perforatum) è noto per le sue spiccate proprietà astringenti e disinfettanti. Tradizionalmente, viene impiegato nell'erboristeria e nella terapia naturale per trattare disturbi cutanei come piaghe e ferite, nonché per alleviare i sintomi delle emorroidi. Inoltre, negli ultimi decenni si è affermata la sua efficacia nel supporto psicologico: estratti standardizzati sono utilizzati per contrastare lievi stati depressivi e ansia, agendo come antidepressivo naturale. Queste applicazioni terapeutiche derivano da un uso storico che risale all'antica medicina greca.
  • Perché l'iperico è chiamato "erba di San Giovanni"?
    Il nome comune "erba di San Giovanni" deriva direttamente dal suo ciclo biologico di fioritura. L'iperico tende a sbocciare abbondantemente durante l'estate, precisamente intorno al 24 giugno, data della festa liturgica di San Giovanni Battista. Questa coincidenza temporale ha portato le popolazioni locali ad associare la pianta alla festività, attribuendole talvolta significati simbolici legati alla protezione o alla purificazione, come suggerito dall'altro nome popolare "erba scacciadiavoli".
  • Dove cresce spontaneamente l'iperico?
    Sebbene originaria della Gran Bretagna, l'iperico si è diffuso ampiamente ed è oggi rintracciabile in quasi tutte le regioni italiane e in molte zone del mondo. In natura predilige ambienti aperti e luminosi, crescendo spontaneamente nei bordi dei boschi radi, nelle praterie soleggiate e lungo le strade campestri. Ama il sole diretto e terreni freschi ma ben drenati, adattandosi facilmente a climi temperati.
  • Come veniva usato l'iperico nell'antichità?
    L'impiego medicinale dell'iperico ha origini antichissime, risalendo almeno ai tempi di Ippocrate, il padre della medicina occidentale. Gli antichi greci lo utilizzavano per le sue proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie, applicandolo su ferite e piaghe. Nel corso dei secoli, la pianta è rimasta un pilastro della fitoterapia tradizionale europea, mantenendo invariata la sua reputazione come rimedio efficace per problemi dermatologici e dolori infiammatori prima della scoperta moderna dei suoi effetti sull'umore.

Scheda Tecnica

Hypericum perforatum

Nome scientificoHypericum perforatum
FamigliaHypericaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineOriginaria della Gran Bretagna, diffusa globalmente
EsposizioneSoleggiata, boschi radi e luminosi
TerrenoFresco, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (giugno-luglio)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaTagliare i fiori appassiti per stimolare nuova fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti gravi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare e adattare

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