Le proprietà benefiche della liquirizia

Piante da erboristeria

Le proprietà benefiche della liquirizia

Chi parla di liquirizia può fare riferimento a due cose differenti: alla pianta vera e propria oppure all'estratto di liquirizia, non meno conosciuto ed utilizzato

di Redazione

Le proprietà benefiche della liquirizia

Chi parla di liquirizia può fare riferimento a due cose differenti: alla pianta vera e propria oppure all'estratto di liquirizia, non meno conosciuto ed utilizzato. Non esiste una, bensì 18 specie di liquirizia, e quella più comune è denominata scientificamente con il termine 'Glychirriza glabra' e appartiene alla famiglia vegetale delle Leguminose. Il suo rizoma dà vita a radici e stoloni che raggiungono un'altezza massima di quattro metri e, una volta essicati, vengono utilizzati per dare vita a decine di prodotti erboristici, alimentari e dolciari. Sebbene stiamo parlando di un prodotto di uso molto comune, in ambito alimentare, esso presenta anche notevolissime proprietà benefiche. Il primo a consigliarlo fu nientemeno che Ippocrate, a causa delle sue numerose proprietà benefiche: la liquirizia è infatti un ottimo digestivo, ma anche un buon tonico, diuretico e rinfrescante. In caso di tosse e raffreddore, può essere usato come espettorante. Tuttavia, non bisogna trascurare gli effetti collaterali: l'uso eccessivo di liquirizia può causare l'innalzamento della pressione e l'aumento della ritenzione idrica.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della liquirizia?
    La liquirizia è nota per le sue spiccate proprietà digestive, toniche, diuretiche e rinfrescanti. Storicamente consigliata da figure come Ippocrate, si rivela particolarmente efficace come espettorante naturale in caso di tosse e raffreddore. L'estratto ottenuto dal rizoma viene utilizzato sia in ambito erboristico che alimentare per sfruttare queste caratteristiche curative e lenitive verso l'apparato respiratorio e digerente.
  • Esistono diverse specie di liquirizia? Quale è la più comune?
    In natura esistono circa 18 specie diverse di liquirizia. Tuttavia, quella più diffusa e comunemente utilizzata nelle preparazioni erboristiche e alimentari è la Glycyrrhiza glabra. Questa specie appartiene alla famiglia delle Leguminose e si distingue per la qualità del suo rizoma, che costituisce la parte della pianta maggiormente sfruttata per le sue proprietà terapeutiche e organolettiche.
  • Come si utilizza la liquirizia nella preparazione di prodotti?
    Dalla pianta si ottengono radici e stoloni tramite il rizoma, che possono raggiungere grandi dimensioni. Una volta essiccati, questi componenti vengono lavorati per produrre estratti concentrati. Tali estratti trovano impiego innumerevole: sono ingredienti base di molti prodotti erboristici, vengono aggiunti a formulazioni alimentari specifiche e costituiscono la materia prima per dolciari e caramelle dalla caratteristica dolcezza e sapore unico.
  • Quali sono gli effetti collaterali o controindicazioni dell'uso di liquirizia?
    Nonostante i benefici, un consumo eccessivo o prolungato di liquirizia può provocare effetti indesiderati significativi. Gli studi evidenziano principalmente un innalzamento della pressione arteriosa e un aumento della ritenzione idrica nell'organismo. Pertanto, è fondamentale moderarne l'assunzione, specialmente per chi soffre di ipertensione o problemi renali, evitando sempre l'automedicazione indiscriminata.

Scheda Tecnica

Glycyrrhiza glabra

Nome scientificoGlycyrrhiza glabra
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineAsia meridionale e Europa sudorientale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro (rizomi fino a 4m)
ConcimazioneLeggera, ricca di potassio
PotaturaNon necessaria, rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi o semi
Malattie e parassitiResistente, attenzione a marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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