L'Iperico

Piante da erboristeria

L'Iperico

Per quanto concerne l'impiego dell'iperico in ambito curativo, risale agli albori della medicina (Ippocrate fu il primo a servirsene)

di Redazione

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L'Iperico

Quando si parla di iperico si fa riferimento ad una delle specie vegetali più utilizzate in ambito erboristico e terapeutico, note comunemente soprattutto con appellativi differenti, quali 'erba scacciadiavoli' e 'erba di San Giovanni': questo per un motivo molto semplice, ossia perchè fiorisce annualmente in estate, più o meno intorno alla festività di San Giovanni. Tuttavia, riguardo all'origine e alla storia dei nomi comuni, esistono numerose leggende riconducibili anche a tradizioni lontane nel tempo. Per quanto riguarda la struttura di questa pianta, essa è contraddistinta da un fusto eretto e glabro e da foglie molto particolari: sono oblunghe ed ospitano decine di vescichette oleose di colore molto chiaro, che viste da lontano appaiono come piccolissimi buchi (da cui l'appellativo di Hypericum perforatum). Per quanto concerne invece l'impiego dell'iperico in ambito curativo, risale agli albori della medicina (Ippocrate fu il primo a servirsene): è utile per le sue proprietà astringenti e disinfettanti e consigliato per curare emorroidi e piaghe. Da diversi anni, inoltre, fa capolino nella lista degli eccipienti dei prodotti farmaceutici utilizzati per combattere depressione e stati d'ansia.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'iperico?
    L'iperico è noto per le sue spiccate proprietà astringenti, disinfettanti e antinfiammatorie. Tradizionalmente viene utilizzato per trattare piccole ferite, piaghe cutanee e emorridi grazie alla sua capacità di favorire la guarigione dei tessuti. Inoltre, studi moderni hanno confermato la sua efficacia nell'alleviare lievi forme di depressione e ansia, rendendolo un ingrediente comune nei fitoterapici naturali per il benessere psicofisico.
  • Perché l'iperico è chiamato 'erba di San Giovanni'?
    Il nome comune 'erba di San Giovanni' deriva dal fatto che la pianta raggiunge il suo massimo splendore fiorito proprio durante il periodo estivo, in prossimità della festa di San Giovanni Battista (24 giugno). Questa coincidenza temporale ha portato le popolazioni antiche ad associare la pianta a questa ricorrenza religiosa, attribuendole spesso valenze simboliche protettive e curative legate alla luce solare.
  • Come riconoscere visivamente l'Hypericum perforatum?
    Si riconosce facilmente per il fusto eretto e liscio (glabro) e per le foglie opposte di forma oblunga. La caratteristica distintiva è la presenza di minuscole vescichette oleose trasparenti sulle foglie: quando si tiene la foglia contro la luce, queste appaiono come piccoli fori, da qui il nome scientifico 'perforatum'. I fiori sono gialli brillanti con numerosi stami evidenti.
  • Chi fu il primo medico a utilizzare l'iperico?
    L'utilizzo medicinale dell'iperico risale agli albori della medicina occidentale. Fu Ippocrate, il padre della medicina moderna, a descriverne e prescriverne le proprietà terapeutiche migliaia di anni fa. La sua longevità nell'uso erboristico testimonia l'efficacia riconosciuta fin dall'antichità per il trattamento di varie affezioni fisiche e mentali.

Scheda Tecnica

Hypericum perforatum

Nome scientificoHypericum perforatum
FamigliaClusiaceae (Guttifere)
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa, Asia occidentale e Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (giugno-agosto)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneMinimale, a inizio primavera
PotaturaTaglio a fine fioritura per ringiovanimento
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente colpito, attenzione a cocciniglie e afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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