Piante da erboristeria

liquirizia

Quando si parla di liquirizia in realtà si può alludere sia alla pianta vera e propria, che alla sostanza estraibile dalle sue radici

di Redazione

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liquirizia

Quando si parla di liquirizia in realtà si può alludere sia alla pianta vera e propria, che alla sostanza estraibile dalle sue radici. Tuttavia, una cosa che non tutti sanno è che essa presenta ben 18 specie diffuse in tutto il mondo, e che quella più comune ed utilizzata è nota come Glycyrrhizina glabra, e cresce spontaneamente nel mediterraneo e in Asia meridionale. Questa pianta appartiene al genere delle Leguminose e riesce a sviluppare radici e stoloni che arrivano ad un'altezza massima di quattro metri, dai quali - successivamente all'essicamento - si ricavano decine di prodotti erboristici, alimentari e dolciari. Per quanto riguarda le proprietà benefiche di questa pianta, fu Ippocrate il primo a consigliarne il consumo contro la tosse. Secondo la tradizione popolare, la liquirizia ha ottime capacità digestive, decongestionanti ed antibatteriche. Di sicuro, le foglie, dal potere cicatrizzante, vengono usate anche fresche. Ma attenzione agli effetti collaterali: consumare più di mezzo grammo al giorno di Glicirrizina (il principio attivo fondamentale) può causare l’aumento della pressione e della ritenzione idrica.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della liquirizia?
    La liquirizia è tradizionalmente riconosciuta per le sue spiccate proprietà digestive, decongestionanti e antibatteriche. Storicamente, Ippocrate ne raccomandava l'uso per alleviare la tosse. Inoltre, le foglie fresche della pianta possiedono un notevole potere cicatrizzante, rendendola utile anche per applicazioni esterne sulla pelle. Questi benefici derivano dai composti attivi contenuti nelle radici, che vengono essiccati e utilizzati in vari preparati erboristici.
  • Chi deve evitare o limitare il consumo di liquirizia?
    È fondamentale prestare attenzione alle controidicazioni, poiché il consumo eccessivo può avere effetti negativi sulla salute. L'ingestione di oltre mezzo grammo al giorno di glicirrizina, il principio attivo principale, può provocare un aumento della pressione arteriosa e favorire la ritenzione idrica. Persone ipertese, donne in gravidanza o chi soffre di problemi renali dovrebbe consultare un medico prima di assumere integratori o alimenti contenenti liquirizia concentrata.
  • Come si utilizza la liquirizia in ambito alimentare?
    Dalle radici essiccate della Glycyrrhiza glabra si estrae una sostanza dolce utilizzata in numerosi settori. Viene impiegata nell'industria dolciaria per produrre caramelle e pastiglie, spesso aromatizzate. Nell'erboristeria, le radici secche sono la base per infusi, tinture madri e decotti. La sua natura leguminoosa permette uno sviluppo radicale profondo, da cui si ottengono questi preziosi estratti dopo il processo di essiccazione appropriato.
  • Dove cresce naturalmente la liquirizia?
    Esistono circa 18 specie di liquirizia diffuse globalmente, ma la varietà più comune e utilizzata è la Glycyrrhiza glabra. Questa specie cresce spontaneamente nelle regioni del Mediterraneo e nell'Asia meridionale. Appartiene alla famiglia delle Leguminose e si adatta bene ai climi caldi, sviluppando un apparato radicale robusto che le permette di resistere a condizioni ambientali variabili nei suoi habitat naturali.
  • Qual è la differenza tra la pianta e la sostanza chiamata liquirizia?
    Il termine 'liquirizia' può riferirsi sia alla pianta erbacea perenne (Glycyrrhiza glabra) sia alla sostanza aromatica e dolce ottenuta dall'estrazione delle sue radici. Mentre la pianta è un organismo vivente coltivato o selvatico, la sostanza è il risultato del trattamento delle radici essiccate. Entrambi gli aspetti sono strettamente legati: senza la pianta non esisterebbe l'estratto utilizzato in medicina e gastronomia.

Scheda Tecnica

Glycyrrhiza glabra

Nome scientificoGlycyrrhiza glabra
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineMediterraneo e Asia meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, drenante, sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 4 metri (radici/stoloni)
ConcimazioneMinima, preferibilmente organica
PotaturaNon necessaria, eventuale pulizia autunnale
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o talee radicali
Malattie e parassitiResistente, attenzione a ragnetti afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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