Origini della Calendula

Piante da erboristeria

Origini della Calendula

Più che per le sue proprietà benefiche, la calendula è conosciuta per rappresentare un ottimo elemento decorativo

di Redazione

Origini della Calendula

Esistono due tipi differenti di calendula. La calendula officinalis e la calendula arvensis. Della prima ci siamo già occupati, quindi in questa sede ci occuperemo della seconda: una pianta appartenente al genere delle Compositae ed estremamente comune nei paesi mediterranei, suo habitat ideale. Più che per le sue proprietà benefiche, la calendula è conosciuta per rappresentare un ottimo elemento decorativo. Cresce allo stato naturale nei prati, in ambienti ruderali e ai bordi delle strade. Per quanto riguarda la forma, questa specie vegetale presenta un fusto eretto ed angoloso, alto dai 50 ai 70 cm e contraddistinto da una sottile peluria che lo fa sembrare vellutato, oltre che da foglie lanceolate simili a quelle della rucola. I fiori sono disposti in capolini che reclinano soltanto dopo la fioritura; sono di colore giallo oro o arancio chiaro e mai più larghi di 2 cm. Malgrado questo elemento naturale sia famoso soprattutto per ricorrere come pianta decorativa, non è privo di proprietà benefiche: risulta un ottimo astringente e disinfettante naturale e in cosmesi le sue parti aeree vengono utilizzate per realizzare creme e altri prodotti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Calendula officinalis e Calendula arvensis?
    La Calendula officinalis è la nota 'calendula comune', spesso coltivata per scopi medicinali e ornamentali, con fiori grandi e colorati. La Calendula arvensis, detta 'calendula dei campi', è un'erba spontanea più piccola, con fiori gialli o aranciati di massimo 2 cm. Mentre la prima è apprezzata per le sue proprietà cosmetiche e curative, la seconda è principalmente una pianta infestante o decorativa selvatica, meno utilizzata in erboristeria ma molto diffusa nei prati mediterranei.
  • Dove si trova naturalmente la Calendula arvensis?
    La Calendula arvensis è originaria e comunemente diffusa nei paesi mediterranei. Il suo habitat ideale comprende prati, ambienti ruderali, terreni incolti e bordi delle strade. È una pianta adattabile che cresce allo stato naturale senza bisogno di cure specifiche, preferendo esposizioni soleggiate e terreni spesso poveri o sassosi tipici degli ecosistemi europei meridionali.
  • Come riconoscere visivamente la Calendula arvensis?
    Si riconosce per il fusto eretto, angoloso e ricoperto da una sottile peluria che gli dà un aspetto vellutato, alto solitamente tra i 50 e i 70 cm. Le foglie sono lanceolate e ricordano vagamente quelle della rucola. I fiori, disposti in piccoli capolini, possono essere gialli oro o arancio chiaro e non superano mai i 2 cm di diametro. A differenza di altre piante, i suoi capolini tendono a reclinarsi solo dopo la fase di piena fioritura.
  • La Calendula arvensis ha proprietà benefiche o usi cosmetici?
    Sì, nonostante sia famosa soprattutto come elemento decorativo o infestante, la Calendula arvensis possiede proprietà astringenti e disinfettanti naturali. Nella cosmesi naturale, le sue parti aeree vengono talvolta utilizzate per preparare creme e altri prodotti per la cura della pelle. Tuttavia, il suo utilizzo è meno diffuso rispetto alla Calendula officinalis, che rimane la regina indiscussa delle applicazioni fitoterapiche e cosmetiche.
  • È facile coltivare la Calendula arvensis in giardino?
    Coltivare la Calendula arvensis è generalmente semplice perché è una pianta spontanea molto resistente. Si adatta bene a terreni variabili, inclusi quelli poveri, e tollera bene il pieno sole. Poiché tende ad auto-seminarsi e diffondersi rapidamente, specialmente in ambienti simili al suo habitat naturale (prati, bordure), può diventare invasiva. Va gestita con attenzione se si desidera mantenerla contenuta in aree specifiche del giardino.

Scheda Tecnica

Calendula arvensis

Nome scientificoCalendula arvensis
FamigliaCompositae (Asteraceae)
Tipo di piantaErba annuale
OriginePaesi mediterranei
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, anche ruderali
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza50-70 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreno povero va bene
PotaturaNessuna, rimuovere fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiResistente, raramente colpita
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche