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Piante da erboristeria

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In fitoterapia, il tarassaco viene usato per curare decine di problemi fisici: è un ottimo antidispeptico naturale, ma anche un buon colagogo

di Redazione

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Il tarassaco (taraxacum officinalis) è una pianta erbacea perenne di carattere angiosperma appartenente alla famiglia vegetale delle Asteracee. Oltre che con il nome comune di tarassaco, spesso ci si riferisce a questa specie con il curioso appellativo di 'dente di leone'. La troviamo nei prati, negli incolti e ai bordi delle strade e talvolta può assumere anche carattere infestante. Non richiede un particolare tipo di terreno, ma si sviluppa meglio negli spazi aperti. Stiamo parlando di una delle specie vegetali più ricorrenti nel settore erboristico e terapeutico in genere, della quale spesso si parla in termini di una terapia del tutto 'esclusiva', nota come 'tarassacoterapia'. Questa specie vegetale trova un utilizzo frequente in ambito culinario: è adatto per la preparazione di insalate primaverili e depurative. In fitoterapia, il tarassaco viene usato per curare decine di problemi fisici: è un ottimo antidispeptico naturale, ma anche un buon colagogo, in quanto riesce ad equilibrare il livello di bile che arriva all'intestino. Inoltre è un eccellente tonico e depurativo, assunto soprattutto sottoforma di decotto e infuso.

La storia del tarassaco

Il Tarassaco è composto da una radice a fittone da cui partono le foglie che formano alla base una sorta di rosetta. Possiede foglie oblunghe e lanceolate che presentano dei margini dentati (da qui il nome dente di leone) Il fusto scapo e cavo presenta all'apice un'infiorescenza di colore giallo vivo, ed il capolino è costituito da un insieme di fiori che all'esterno assumono la forma di petali. La fioritura avviene durante il periodo primaverile e durante il periodo autunnale, da ogni fiore si sviluppa l'achenio, un frutto secco munito di pappo. L'insieme dei pappi crea una palla che viene comunemente chiamata soffione. Del Tarassaco si utilizzano le foglie, i fiori e le radici che a seconda dei casi vengono utilizzati in cucina o in erboristeria.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali del tarassaco?
    Il tarassaco è rinomato in fitoterapia per le sue spiccate proprietà depurative e toniche. Agisce efficacemente come antidispeptico naturale, migliorando la digestione, e come colagogo, stimolando la produzione e il flusso della bile verso l'intestino per favorire l'eliminazione delle tossine. Viene inoltre utilizzato per supportare la funzionalità epatica e renale, contribuendo a eliminare i liquidi in eccesso dall'organismo grazie alla sua azione diuretica.
  • Come si utilizza il tarassaco in cucina?
    Tutte le parti della pianta sono commestibili e nutrienti. Le foglie giovani, raccolte in primavera prima della fioritura, sono ideali per preparare insalate fresche dal sapore leggermente amarognolo, ottime per depurare l'organismo dopo l'inverno. I fiori possono essere impiegati per realizzare fritture croccanti o liquori aromatizzati. Le radici, invece, possono essere essiccate e tostate per preparare un surrogato del caffè privo di caffeina, ricco di inulina.
  • In quali forme farmaceutiche si trova il tarassaco?
    Per sfruttare le proprietà benefiche del tarassaco, esistono diverse modalità di assunzione. La forma più tradizionale è il decotto o l'infuso preparati con le radici e le foglie essiccate, da bere tiepidi. Si trovano inoltre estratti fluidi, tinture madri, capsule o compresse standardizzate contenenti polvere di radice o estratto secco. Queste formulazioni sono comuni in erboristeria e permettono un dosaggio più preciso rispetto alle infusioni domestiche.
  • Dove cresce naturalmente il tarassaco e quando raccoglierlo?
    Il tarassaco è una pianta spontanea molto diffusa che predilige prati, incolti, bordi stradali e giardini soleggiati. Cresce vigorosamente in terreni aperti e non richiede cure particolari. Per la raccolta, le foglie migliori si coglievano in primavera, mentre le radici si scavano in autunno o inizio primavera, quando sono più ricche di principi attivi. È fondamentale raccogliere solo da aree libere da pesticidi e inquinamento.
  • Esistono controindicazioni nell'uso del tarassaco?
    Sebbene sia generalmente sicuro, il tarassaco può causare irritazioni gastriche in soggetti sensibili o affetti da ulcere. Data la sua azione colagoga, non è consigliato in caso di ostruzioni delle vie biliari. Le persone allergiche alle piante della famiglia delle Asteracee (come margherite o ambrosia) dovrebbero evitarne l'uso. Chi assume farmaci diuretici, litio o anticoagulanti deve consultare il medico prima di iniziare terapie a base di tarassaco per evitare interazioni farmacologiche.

Scheda Tecnica

Taraxacum officinale

Nome scientificoTaraxacum officinale
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa, Asia e Nord Africa
EsposizioneSoleggiata, preferibilmente aperta
TerrenoQualsiasi, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Autunno
Altezza10-40 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaNon necessaria, rimuovere parti secche
MoltiplicazioneSemina o divisione dei cespi
Malattie e parassitiResistente, raramente colpito da afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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