Piante da erboristeria

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Sotto il profilo curativo, il tarassaco vanta decine di proprietà benefiche, al punto tale da aver dato luogo ad una terapia specifica, nota come "tarassacoterapia"

di Redazione

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Se lo cercate oltre i 2000 metri di altitudine, state compiendo una ricerca vana. Il tarassaco, cui denominazione scientifica è 'taraxacum officinalis', mentre l'appellativo più curioso ad esso collegato è 'dente di leone', è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteracee, angiosperma, che può assumere anche carattere infestante. La si può trovare in campagna, negli spazi aperti, nei prati incolti e ai bordi delle strade, ma mai oltre l'altitudine sopra riportata. Sotto il profilo curativo, il tarassaco vanta decine di proprietà benefiche, al punto tale da aver dato luogo ad una terapia specifica, nota come 'tarassacoterapia'. Questa specie vegetale è ricca di olio essenziale, tannini, flavonoidi ed altre sostanze positive per il nostro organismo. E' un ottimo rimedio naturale ai fenomeni dispeptici, ma figura anche tra i migliori tonici, depurativi e colagoghi, in quanto riesce ad equilibrare il livello di bile che arriva all'intestino. Le foglie di tarassaco vengono raccolte generalmente da aprile ad ottobre, ed è preferibile consumarle fresche.

Caratteristiche del tarassaco

Pianta erbacea perenne, il Tarassaco è riconoscibile grazie ai suoi fiori di colore giallo intenso molto amati dalle api. Il Tarassaco ama crescere nei prati o sotto gli alberi di vite, il suo fiore assomiglia molto ad un sole, e si erge su un fusto cavo contenete lattice. Le foglie sono verdi e dentellate, ed anche se hanno un sapore amaro, sono molto ricercate sia per essere utilizzate nel condimento di piatti e sia per le loro capacità curative. Il Tarassaco si sviluppa con un clima temperato anche se è abbastanza facile trovarlo in alta montagna, ed ha delle radici infestanti che si riproducono continuamente se non vengono estirpate. Fiorisce, solitamente, nel periodo primaverile ed in quello autunnale, e per la sua semplicità e la sua bellezza è uno dei fiori più amati dagli appassionati di giardinaggio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del tarassaco?
    Il tarassaco è noto per le sue spiccate proprietà depurative e diuretiche, utili per eliminare le tossine dall'organismo. Agisce efficacemente come colagogo, stimolando la produzione e il flusso della bile verso l'intestino, migliorando così la digestione dei grassi. Inoltre, possiede azione epatoprotettiva, proteggendo il fegato, e aiuta a contrastare i fenomeni dispeptici. Grazie alla presenza di flavonoidi e vitamine, funge anche da tonico generale, supportando il benessere metabolico e riducendo la ritenzione idrica.
  • Come e quando si possono raccogliere le foglie di tarassaco?
    Le foglie di tarassaco si raccolgono preferibilmente dal mese di aprile fino a ottobre, quando sono giovani, tenere e meno amare. È consigliabile raccoglierle al mattino, dopo l'evaporazione della rugiada. Per un consumo ottimale, specialmente in insalata, è meglio utilizzarle fresche subito dopo la raccolta. Evitate zone vicino a strade trafficate o aree trattate con pesticidi. Se volete ridurne l'amarezza, potete scottarle brevemente o lasciarle in ammollo in acqua fredda prima dell'uso culinario.
  • Dove cresce naturalmente il tarassaco e qual è il suo habitat preferito?
    Il tarassaco è una pianta adattabile che prospera in climi temperati. Si trova comunemente in prati, campi incolti, bordi stradali e sotto gli alberi. Secondo il testo, non supera i 2000 metri di altitudine, anche se alcune fonti ne segnalano la presenza in alta montagna. Predilige terreni soleggiati o parzialmente ombreggiati. La sua natura infestante deriva dalla radice profonda e rizomatosa che permette una rapida riproduzione se non estirpata completamente, rendendola onnipresente nei giardini e nelle aree urbane.
  • Si può coltivare il tarassaco in giardino?
    Assolutamente sì, il tarassaco è facile da coltivare e spesso si auto-semina spontaneamente. Ama il sole ma tollera anche la mezz'ombra. Non richiede cure particolari: un terreno ben drenato basta, anche se fertile migliora la crescita. La moltiplicazione avviene per semina o divisione dei cespi. Attenzione: poiché è considerato infestante, se non desiderate che si diffonda ovunque, rimuovete i fiori appassiti prima che producano semi o piantatelo in contenitori separati. È apprezzato sia per l'estetica dei fiori gialli che per le proprietà officinali.
  • Quali parti della pianta sono utilizzabili e quali sono le controindicazioni?
    Tutte le parti del tarassaco sono commestibili e medicinali: radici, foglie e fiori. Le foglie si usano crude in insalata o cotte; le radici essiccate per tisane o caffè vegetale; i fiori per liquori o confetture. Controindicazioni: sconsigliato a chi soffre di ostruzioni biliari, calcoli biliari acuti o gastrite ulcera attiva, data la sua azione stimolante sulla bile e sull'acidità. Consultare sempre un medico prima di iniziare terapie specifiche come la tarassacoterapia, specialmente in gravidanza, allattamento o se si assumono farmaci diuretici o ipoglicemizzanti.

Scheda Tecnica

Taraxacum officinale

Nome scientificoTaraxacum officinale
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFertile, drenato, anche povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Autunno
Altezza10-30 cm
ConcimazioneLeggera, organica in primavera
PotaturaNon necessaria, raccogliere foglie/fiori
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente colpito, resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile

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