Piante da erboristeria

Tarassaco

Per quanto concerne l'utilizzo in ambito curativo, il tarassaco vanta talmente tante proprietà da aver dato luogo ad una terapia tutta sua, nota come "tarassacoterapia"

di Redazione

Tarassaco

Il tarassaco, cui denominazione scientifica è 'Taraxacum officinalis', è una specie vegetale angiosperma ed appartenente al genere delle Asteracee, estremamente ricorrente sia in ambito culinario che erboristico. Cresce allo stato spontaneo nei campi aperti, in campagna, ai bordi delle strade, ma mai oltre i 2000 metri di altitudine, e può assumere anche carattere infestante. Per quanto riguarda la forma di questa pianta, si può dire che il fusto sia particolarmente robusto e caratterizzato da radici fittonanti: è scuro all'esterno e bianchissimo all'interno, da dove secerne il lattice. Le foglie partono sempre dalla radice, sono lunghe, grandi nelle dimensioni ed hanno un margine dentato. Vengono raccolte da aprile ad ottobre e consumate fresche. L'infruttescenza del tarassaco prende il nome di soffione e presenta dei semi a loro volta provvisti di pappo. Per quanto concerne l'utilizzo in ambito curativo, il tarassaco vanta talmente tante proprietà da aver dato luogo ad una terapia tutta sua, nota come 'tarassacoterapia': è un ottimo antidispeptico e colagogo naturale, ma assunto come decotto o infuso rappresenta anche un eccellente tonico e diuretico, oltre che un consigliato stomachico.

Classificazione del tarassaco

Il Tarassaco è una pianta erbacea perenne che cresce spontaneamente sia in pianura che in montagna. Presenta una radice a fittone che penetra in modo molto profondi nel terreno. Le foglie di Tarassaco si sviluppano partendo dalla radice e si dispongono a forma di rosette intorno allo stelo. Le foglie sono lunghe e frastagliate, mentre i fiori hanno un colore giallo vivo che fioriscono tra marzo e novembre. Al termine della fioritura compaiono i primi frutti, chiamati soffioni, piccole bacche dal colore rossastro e dal sapore aspro. Conosciuto anche come Dente di Leone, il Tarassaco è impiegato anche in campo terapeutico, con effetti positivi soprattutto per l'apparato digerente, e per le sue proprietà drenanti e dimagranti, spesso è anche utilizzato in cucina come condimento per le insalate.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà curative del tarassaco?
    Il tarassaco è renowned per le sue proprietà depurative e digestive. Agisce come colagogo, stimolando la produzione di bile, e come diuretico, favorendo l'eliminazione delle tossine. È inoltre un efficace antidispeptico e stomachico, utile per migliorare la digestione. La cosiddetta "tarassacoterapia" sfrutta queste caratteristiche per supportare il fegato e il sistema urinario, rendendolo un valido alleato contro la ritenzione idrica e per favorire processi dimagranti naturali.
  • Come e quando si possono raccogliere le foglie di tarassaco?
    Le foglie di tarassaco si raccolgono preferibilmente da aprile a ottobre, quando sono più tenere e nutrienti. Si prelevano direttamente dalle rosette basali, evitando quelle più vecchie o danneggiate. Possono essere consumate fresche in insalate, usate come condimento o cotte. È consigliabile raccoglierle da aree incontaminate, lontano da strade trafficate o trattamenti chimici, per garantire la sicurezza alimentare.
  • In quali forme si assume il tarassaco per scopi terapeutici?
    Per sfruttare appieno le proprietà medicinali, il tarassaco viene comunemente assunto sotto forma di decotto o infuso, preparati principalmente con le radici o le foglie intere. Questi preparati favoriscono l'effetto diuretico e digestivo. In alternativa, esistono estratti liquidi o capsule standardizzate in erboristeria. L'uso alimentare fresco delle foglie offre invece vitamine e minerali, contribuendo a una dieta equilibrata e depurativa.
  • Dove cresce spontaneamente il tarassaco e qual è il suo habitat preferito?
    Il tarassaco cresce spontaneamente in vaste aree, dai campi aperti alle campagne, fino ai bordi delle strade. Predilige ambienti soleggiati e terreni ricchi, adattandosi bene sia in pianura che in collina, fino a circa 2000 metri di altitudine. La sua capacità di attecchire rapidamente lo rende una pianta comune, talvolta considerata infestante nei prati curati, grazie alla sua radice fittonante profonda.
  • Qual è la differenza tra il fiore e il soffione del tarassaco?
    Il fiore del tarassaco è di colore giallo vivo e appare tra marzo e novembre. Dopo l'impollinazione, il fiore si trasforma nel caratteristico soffione, tecnicamente definito infruttescenza. Il soffione contiene piccoli frutti (acheni) dotati di pappo, una struttura piumosa che permette al vento di disperdere i semi a grande distanza. Non va confuso con le false "bacche" menzionate erroneamente in alcune descrizioni popolari; si tratta di semi secchi.

Scheda Tecnica

Taraxacum officinalis

Nome scientificoTaraxacum officinalis
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineSpontanea in Europa e Asia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMarzo-Novembre
AltezzaFino a 30-40 cm
ConcimazioneLeggera, organica in primavera
PotaturaNessuna, raccolta foglie/fiori
MoltiplicazioneSemina o divisione cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti specifici
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta infestante

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