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Piante da erboristeria

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Contrariamente a quanto si possa pensare, la Valeriana non è utilizzabile soltanto nell'ambito in cui è maggiormente famosa, ovvero come tranquillante

di Redazione

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Contrariamente a quanto si possa pensare, la Valeriana non è utilizzabile soltanto nell'ambito in cui è maggiormente famosa, ovvero come tranquillante. Stiamo parlando di una delle specie vegetali conosciute e usate in ambito curativo da più tempo. I primi a godere dei suoi benefici furono i greci e i romani, che la assumevano anche per curare la gotta e i dolori lancinanti ai fianchi. Le proprietà calmanti e neurotoniche della Valeriana sono note soltanto da 200 anni, grazie allo scienziato Christoph Hufeland, il primo a rendersi conto del potere calmante di questa specie vegetale, estremamente comune dalle nostre parti. Un'altra cosa da sottolineare è che questa pianta erbacea perenne, angiosperma, ed appartenente alla famiglia delle Valerianacee, è presente in natura sottoforma di ben 150 specie, la più conosciuta delle quali è sicuramente la Valeriana comune. E' indicata come ipnoinducente e adatta alla cura di stati d'ansia, nervosismo, cefalee, crisi isteriche e palpitazioni; le terapie a base di valeriana non devono mai durare più di 3-4 settimane.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della valeriana oltre al rilassamento?
    La valeriana è nota principalmente per le sue proprietà calmanti e neurotoniche, efficaci contro ansia, nervosismo, cefalee, crisi isteriche e palpitazioni. Viene classificata come ipnoinducente, cioè capace di favorire l'addormentamento. Tuttavia, storicamente, greci e romani la utilizzavano anche per trattare la gotta e i dolori lancinanti ai fianchi, dimostrando un ampio spettro di applicazione terapeutica tradizionale.
  • Quanto tempo può durare una terapia a base di valeriana?
    Le terapie a base di valeriana non devono mai superare le 3-4 settimane di durata continua. È fondamentale rispettare questo limite temporale per evitare effetti indesiderati o ridotta efficacia nel lungo periodo. Dopo tale periodo, si consiglia una pausa o una valutazione medica per eventuali alternative terapeutiche, specialmente in caso di condizioni croniche.
  • Chi ha scoperto per primo il potere calmante della valeriana?
    Il potere calmante della valeriana è stato riconosciuto scientificamente solo circa 200 anni fa dallo scienziato Christoph Hufeland. Prima di lui, la pianta era già utilizzata dai greci e dai romani, ma principalmente per dolori fisici come la gotta. Hufeland fu il primo a documentarne sistematicamente l'efficacia come sedativo del sistema nervoso.
  • Quante specie di valeriana esistono in natura?
    Esistono circa 150 specie di valeriana distribuite in natura. La più conosciuta e utilizzata in ambito erboristico è la Valeriana comune (Valeriana officinalis). Questa pianta erbacea perenne appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae (un tempo classificate come Valerianaceae) ed è ampiamente diffusa nelle zone temperate dell'emisfero nord.

Scheda Tecnica

Valeriana officinalis

Nome scientificoValeriana officinalis
FamigliaCaprifoliaceae (ex Valerianaceae)
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoFresco, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, senza ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-luglio)
Altezza60-120 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaAsportazione fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRuggine, afidi, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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