valeriana

Piante da erboristeria

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I principi attivi della valeriana combattono gli stati d’ansia e d’agitazione, e sono considerati efficaci anche contro l’insonnia

di Redazione

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La Valeriana comune è la più famosa delle 150 specie della pianta della Valeriana, appartenente alla famiglia delle Valerianacee. Si tratta di una pianta erbacea perenne ed angiosperma, che trova il suo habitat naturale nelle zone boscose ed umide: è originaria del Nord America e delle zone tropicali dell’America meridionale. Le foglie della valeriana sono picciolate soltanto nella parte inferiore e costituite da 11-19 foglioline a lamina intera di colore verde scuro. I fiori di valeriana sono leggermente profumati e formano un particolare tipo di infiorescenza, detta corimbo. Ermafroditi, presentano calice ridotto e corolla a 5 petali. Tutte le varietà di questa specie contengono oli essenziali, alcaloidi e flavonoidi. In erboristeria ci si serve frequentemente delle radici di questa pianta, tra i più efficaci sedativi presenti in natura. I principi attivi della valeriana combattono gli stati d’ansia e d’agitazione, e sono considerati efficaci anche contro l’insonnia. E’ assumibile in infuso, tintura, polvere ed estratti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti benefici della valeriana?
    La valeriana è nota principalmente per le sue proprietà sedative e ansiolitiche naturali. I suoi principi attivi, come gli acidi valerici e gli alcaloidi, agiscono sul sistema nervoso centrale modulando l'attività del GABA, un neurotrasmettitore inibitorio. Questo aiuta a ridurre gli stati d'ansia, l'agitazione mentale e fisica, favorendo il rilassamento. Inoltre, è ampiamente riconosciuta per migliorare la qualità del sonno, aiutando ad addormentarsi più rapidamente e riducendo i risvegli notturni, senza causare la tipica sonnolenza diurna associata ai farmaci ipnotici convenzionali.
  • In quali forme si può assumere la valeriana?
    La valeriana è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche ed erboristiche per adattarsi alle diverse esigenze. Le forme più comuni includono l'infuso, preparato facendo bollire le radici essiccate in acqua calda; la tintura madre, ottenuta per macerazione in alcool; gli estratti fluidi o secchi standardizzati, che garantiscono una concentrazione costante dei principi attivi; e la polvere, spesso utilizzata in capsule o compresse. La scelta della forma dipende dalla velocità d'azione desiderata e dalla preferenza personale, con gli estratti standardizzati solitamente considerati più efficaci per dosaggi precisi.
  • Come si coltiva correttamente la valeriana comune?
    La valeriana predilige terreni freschi, fertili e ben drenati, crescendo spontaneamente in zone boscose e umide. È una pianta resistente che tollera bene il freddo, sopravvivendo a temperature inferiori a -20°C. Preferisce esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. L'irrigazione deve essere regolare per mantenere il substrato umido ma mai fradicio, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. La moltiplicazione avviene facilmente per seme in autunno o primavera, oppure per divisione dei cespi in tarda primavera. Non richiede potature complesse, limitandosi all'asportazione delle parti secche.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso della valeriana?
    Sebbene generalmente sicura, la valeriana può causare lievi effetti collaterali come mal di testa, vertigini o disturbi gastrointestinali in alcuni soggetti. È sconsigliata durante la gravidanza e l'allattamento per mancanza di studi sufficienti sulla sicurezza fetale/neonatale. Non deve essere assunta contemporaneamente ad alcol, ansiolitici o ipnotici prescritti dal medico, poiché ne potenzia l'effetto sedativo. Inoltre, potrebbe interferire con alcuni esami diagnostici; pertanto, è consigliabile interrompere l'assunzione almeno due settimane prima di interventi chirurgici o test specifici, sempre sotto supervisione medica.

Scheda Tecnica

Valeriana officinalis

Nome scientificoValeriana officinalis
FamigliaCaprifoliaceae (ex Valerianaceae)
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere il terreno umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
Altezza50-100 cm
ConcimazioneLeggera, a inizio primavera con concime organico o bilanciato
PotaturaAsportare le parti secche o appassite
MoltiplicazioneSemina (autunno/primavera), divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a malattie gravi; attenzione a muffe se troppo umida
Difficoltà di coltivazioneFacile

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