Coltivare la mimosa

Fiore

Coltivare la mimosa

La mimosa è un albero che ha raggiunto l'Europa solo nella seconda metà del novecento grazie all'usanza di regalare la sua infiorescenza per la festa della donna istituita nel 1946.

di Redazione

Coltivare la mimosa

La mimosa, detta acacia dealbata in botanica, è una pianta che appartiene alla famiglia delle acacee, arborea, con altezze raggiunte anche di 30 metri nella sua patria d'origine e di una quindicina di metri in Europa. L'usanza di regalare un rametto di mimosa l'8 marzo per la festa della donna risale al 1946 in ricordo delle donne operaie socialiste di Pietroburgo morte lottando e manifestando contro lo sfruttamento dei lavoratori. Originaria dell'Australia, si è ormai sviluppata come pianta ornamentale in modo quasi spontaneo anche in Europa. In Italia trova il clima ideale in Toscana dove cresce rigogliosa e nel meridione. Il clima mite è l'ideale mentre teme gli inverni rigidi essendo una pianta delicata. Si coltiva sia in vaso, con comportamento arbustivo, che in terra, quindi sia in interni che in esterni, con l'unica accortezza di porla in un luogo soggetto a correnti d'aria. In interni si posiziona vicino a fonti luminose come finestre, porte finestre e terrazzi poiché ama la luce solare. È una pianta che si sviluppa con un tronco eretto. Ha le foglie verdi pendenti composte da tante piccole foglie messe a lisca di pesce. I fiori sono composti a numerosi capolini sferici gialli. È una pianta affascinante, gradevole, con un profumo intenso persistente molto apprezzato. Il terreno ideale per coltivarla deve essere fertile, ricco di sostanze nutritive, leggermente acido e umido. Il periodo migliore per la metterlo a dimora va da ottobre a marzo. Si moltiplica per talea in primavera-estate usando un terriccio misto a torba e sabbia. Le annaffiature devono essere maggiori nel periodo estivo per mantenere il terreno umido. Può essere attaccata da afidi e cocciniglie ed è bene intervenire per debellarli con prodotti specifici.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo corretto per piantare la mimosa?
    Il momento ideale per mettere a dimora la mimosa (Acacia dealbata) va da ottobre a marzo. Questo periodo permette alla pianta di stabilire le radici prima del caldo estivo o durante il riposo vegetativo invernale, garantendo una migliore attecchimento. Evita di piantarla nei mesi più caldi dell'estate, quando lo stress idrico potrebbe compromettere la crescita iniziale.
  • Come devo irrigare la mimosa per mantenerla sana?
    La mimosa richiede annaffiature regolari, specialmente nel periodo estivo, per mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. È fondamentale evitare il ristagno idrico, che può causare marciumi radicali fatali. In inverno, riduci le irrigazioni, lasciando asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra, dato che la pianta entra in uno stato di dormienza.
  • La mimosa resiste al freddo intenso?
    No, la mimosa teme gli inverni rigidi e le gelate persistenti. Sebbene possa tollerare brevi periodi di temperature sotto zero, il freddo intenso può danneggiare gravemente i rami o uccidere la pianta. In zone con climi freddi, è consigliabile proteggerla con teli antighielo o coltivare varietà più rustiche, oppure tenerla in vaso da riporre in ambienti freschi ma non gelidi.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente la mimosa?
    I nemici principali della mimosa sono afidi e cocciniglie. Questi insetti succhiano la linfa della pianta, indebolendola e causando ingiallimento delle foglie e deformazioni. Per combatterli, interveni tempestivamente con prodotti specifici insetticidi o rimedi naturali come il sapone molle di potassio o l'olio di neem, assicurandoti di coprire tutta la chioma per un'efficace eliminazione.
  • Si può coltivare la mimosa in vaso?
    Sì, la mimosa può essere coltivata in vaso, assumendo un portamento più arbustivo rispetto all'albero maestoso che diventa in piena terra. Scegli un contenitore ampio e profondo, con un buon drenaggio sul fondo. Ricorda di rinvasare periodicamente per rinnovare il terreno e fornire nutrienti sufficienti, dato che le radici hanno poco spazio per espandersi rispetto all'ambiente naturale.

Scheda Tecnica

Acacia dealbata

Nome scientificoAcacia dealbata
FamigliaFabacee (Leguminosae)
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineAustralia
EsposizionePieno sole, riparata dai venti forti
TerrenoFertile, drenante, leggermente acido, umido ma non ristagnante
IrrigazioneRegolare, maggiore in estate; evitare ristagni idrici
FiorituraInverno/Primavera precoce (febbraio-marzo)
AltezzaFino a 15-30 metri
ConcimazioneFertilizzante bilanciato in primavera
PotaturaLeggera dopo la fioritura per eliminare rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea legnosa o semilegnosa
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo intenso)

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