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Come si regala la mimosa

La mimosa è ormai una pianta molto conosciuta in Europa ma fu importata solo dopo la guerra per rappresentare il simbolo della nuova festa che fu istituita in onore delle donne.

di Redazione

Come si regala la mimosa

La mimosa è un genere di alberi parte della famiglia delle fabaceae riclassificata ultimamente con la famiglia più specifica delle Mimosaceae. È nativa dell'Australia, con il nome scientifico di Acacia Dealbata, ed è stata diffusa nel mondo occidentale sono dopo la seconda guerra mondiale, quando la sua precoce infiorescenza fu scelta per simboleggiare la festa della donna del 8 marzo, mentre prima era praticamente sconosciuta. Questa scelta fu dettata dal fatto che i fiori, molto profumati, compaiono già alla metà-fine di febbraio, garantendo cosi abbondanza per la festa. L'albero raggiunge i 25 metri di altezza nel suo paese natio e di 10 metri in Europa. Sempre in Australia viene da sempre utilizzata dagli aborigeni anche come pianta officinale, stimolante dell'appetito e efficace per diarrea, malattie veneree, e altre problematiche. La mimosa ama il clima caldo australiano e quindi nella coltivazione in Occidente soffre le temperature inferiori ai 15 gradi. Il terreno da predisporre deve essere acido, ben drenato e leggero. La concimazione ideale è un composto triennale di humus e letame, a dimora profonda in autunno o primavera. Le irrigazioni hanno cadenza mensile, a meno di irrigazioni di soccorso. La mimosa infatti ama una leggera umidità del terreno ma senza che questa si tramuti in pericolosi ristagni d'acqua creatori di marciume. La potatura si effettua durante la fioritura per lasciare spazio ai nuovi fiori. Per la moltiplicazione si possono scegliere indifferentemente sia la semina che la talea.

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Domande frequenti

  • Perché la mimosa è diventata il simbolo della Festa della Donna?
    La mimosa (Acacia dealbata) divenne il simbolo internazionale dell'8 marzo perché la sua fioritura precoce, che avviene tra fine febbraio e inizio marzo, coincideva perfettamente con la data della festa. Originaria dell'Australia, fu introdotta in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. I suoi fiori gialli e profumati erano facilmente reperibili in quel periodo dell'anno, offrendo un'abbondante disponibilità rispetto ad altre piante da fiore primaverili, rendendola l'opzione ideale per celebrare la giornata dedicata alle donne.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla mimosa?
    La mimosa teme fortemente il freddo intenso. Sebbene possa sopravvivere a brevi gelate leggere, soffre significativamente quando le temperature scendono sotto i 15°C per periodi prolungati. In climi europei freddi, è considerata una pianta delicata che richiede protezione in inverno. Per garantire la sua sopravvivenza, è consigliabile coltivarla in zone riparate dal vento o, nei climi più rigidi, in vaso da proteggere durante le ondate di gelo estreme.
  • Come si cura il terreno per la mimosa?
    Il substrato ideale per la mimosa deve essere acido, leggero e soprattutto ben drenato. Questo è fondamentale per prevenire i temutissimi ristagni idrici, che causano rapidamente il marciume radicale e la morte della pianta. Non tollera terreni pesanti o argillosi. Durante la preparazione del terreno, specialmente in fase di messa a dimora, è utile arricchire il suolo con humus e letame maturo per garantire nutrienti e una corretta struttura drenante.
  • Quando e come va potata la mimosa?
    La potatura della mimosa dovrebbe avvenire immediatamente dopo il periodo di fioritura. Tagliando i rami sfioriti si stimola la crescita dei nuovi getti che produrranno fiori nell'anno successivo. È importante rimuovere i rami secchi o danneggiati per mantenere la forma della pianta e favorire la circolazione dell'aria. Evitare potature drastiche in estate o autunno, poiché la pianta potrebbe perdere energia necessaria per la fioritura primaverile successiva.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la mimosa?
    La mimosa richiede un'irrigazione moderata e regolare, mantenendo il terreno leggermente umido ma mai zuppo. In generale, un'annaffiatura mensile può bastare in condizioni normali, ma è necessario aumentare la frequenza durante i periodi di siccità estiva o di fioritura. Attenzione assoluta ai ristagni: l'eccesso d'acqua è il nemico principale della radice. Utilizzare acqua piovana o demineralizzata, preferibilmente evitando quella troppo calcarea.

Scheda Tecnica

Acacia dealbata

Nome scientificoAcacia dealbata
FamigliaFabaceae (Mimosaceae)
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAustralia
EsposizioneSole
TerrenoAcido, ben drenato, leggero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraFebbraio-Marzo
AltezzaFino a 10-25 metri
ConcimazioneHumus e letame maturo
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia

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