Fiore

Croco-12

Il croco nell'antica grecia era simbolo di passione e sensualità, nel tempo ha visto cambiare il suo significato

di Redazione

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Croco-12

Quando si parla di scienza, si pensa molto probabilmente per prima cosa a qualcosa che può aiutare l’uomo a star bene. Si pensa alla medicina, alla chimica e alla fisica, ma si ignorano al contempo dei concetti che riescono in maniera indiretta a suscitare emozioni e migliorare lo stato dell’animo umano. Il linguaggio dei fiori, per esempio, è a detta di molti una vera e propria scienza tutta da studiare e da scoprire, per tante ragioni. Tanti considerano i fiori come qualcosa di andato, qualcosa di semplice e fine a sé stesso. Non è così: il fiore merita attenzione, rispetto, merita che ci si soffermi con cura su quelle che sono le sue caratteristiche peculiari e sulla sua capacità di trasmettere messaggi. Il croco, per esempio, è uno di quei fiori che non hanno mai smesso di dire ciò che possono dire. Innanzitutto, c’è da sottolineare il fatto che ci troviamo di fronte a un fiore simbolo della cultura mediterranea. E’ in Grecia, e nelle fasce calde del Mediterraneo, che questo esemplare si riproduce più facilmente. Il croco era nell’Antica Grecia simbolo di passione: questo per motivo molto semplice. Nei suoi scritti Omero era solito soffermarsi sull’ornamento del talamo nuziale delle divinità. E nella maggior parte dei casi tra le lenzuola c’era sempre un croco, che era divenuto pertanto simbolo di passione e di amore sensuale. In effetti, a guardarlo bene, questo fiore simboleggia tutto questo: amore, passione e tutta la sinuosità delle forme tipiche del corpo femminile.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del croco?
    Il croco è tradizionalmente associato alla passione, all'amore sensuale e alla sinuosità. Nella cultura antica, in particolare quella greca, veniva utilizzato come ornamento nei talami nuziali, diventando così un emblema di desiderio e vitalità. Rappresenta anche la rinascita primaverile grazie alla sua precoce fioritura.
  • Dove cresce naturalmente il croco?
    Il croco è originario delle regioni mediterranee e dell'Asia Minore. Predilige climi caldi e si riproduce spontaneamente in queste aree, adattandosi perfettamente ai terreni asciutti e soleggiati tipici del bacino del Mediterraneo, dove trova le condizioni ideali per la sua crescita.
  • Come coltivare il croco in giardino?
    Per coltivare il croco, scegli un'esposizione soleggiata e un terreno ben drenato, poiché i bulbi temono i ristagni idrici. Pianta i bulbi alla profondità indicata dal produttore, generalmente intorno ai 10 cm. Annaffia moderatamente durante la fioritura e interrompi le irrigazioni quando il fogliame inizia ad ingiallirsi dopo la fioritura.
  • Quando fiorisce il croco?
    La fioritura dipende dalla specie: esistono crochi primaverili (come il Crocus vernus) e autunnali (come il Crocus autumnalis). I primi fioriscono a marzo-aprile, segnando l'inizio della primavera, mentre i secondi sbocciano tra settembre e novembre, aggiungendo colore al giardino anche in stagione fredda.

Scheda Tecnica

FamigliaIridaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineMediterraneo, Asia Minore
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, leggero
IrrigazioneModerata, essenziale in fioritura
FiorituraPrimavera o Autunno (in base alla specie)
Altezza10-20 cm
ConcimazioneLeggera, pre-impianto o post-fioritura
PotaturaAsportare fiori appassiti, lasciare foglie ingiallire naturalmente
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli
Malattie e parassitiMarciumi radicali, afidi, roditori
Difficoltà di coltivazioneFacile

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