fiori per festa della donna-3

Fiore

fiori per festa della donna-3

I fiori per la festa della donna sono senz’altro le mimose, un classico di delicatezza e semplicità disarmanti.

di Redazione

fiori per festa della donna-3

La festa della donna è una di quelle feste non religiose ma che sono ugualmente importanti nell’ambito della nostra società; vogliamo dire che in una cultura come la nostra e cioè di chiara impronta cattolica per la grande tradizione che il nostro paese ha per la religione del Papa, il diffondersi di una festa pagana come questa è raro, ma una spiegazione c’è ed è quella di una estrema importanza dettata dai motivi profondi per cui questa festa è stata istituita e soprattutto per la coscienza di tutti dell’importanza della donna nella nostra vita. Un regalo per questa occasione sono i fiori: i fiori per la festa della donna più indicati e tradizionali sono le mimose, pianta caratteristica dei nostri climi che fiorisce in pieno proprio intorno all’8 marzo (giorno della festa della donna, appunto) e che lega il suo colore ed il suo profumo intensi con il significato profondo dell’occasione e che insieme ad altri fiori costituisce praticamente tutti i mazzetti donati nel giorno della festa alle donne.

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Domande frequenti

  • Perché la mimosa è diventata il simbolo tradizionale della Festa della Donna?
    La scelta della mimosa come fiore simbolo della Giornata Internazionale della Donna risale al 1946, quando due parlamentari piemontesi, Teresa Noce e Rita Montagnana, proposero l'uso di questi fiori per raccogliere fondi a favore delle vittime fasciste e per celebrare la rinascita democratica. La mimosa, che fiorisce proprio a inizio marzo, era facilmente reperibile e economica, rendendola accessibile a tutte le donne. Il suo colore giallo brillante simboleggia la gioia e la luce, mentre la sua delicatezza rappresenta la femminilità. Da allora, regalare un rametto di mimosa è diventato un gesto diffuso e tradizionale in Italia per esprimere rispetto e affetto verso le donne.
  • Come si conserva un bouquet di mimosa per farlo durare più a lungo?
    Per prolungare la durata della mimosa recisa, è fondamentale tagliare i gambi sotto acqua corrente per evitare che l'aria entri nei vasi linfatici, poi immergerli immediatamente in un vaso con acqua fresca e pulita. Aggiungere uno spezzone di aspirina o un po' di zucchero può aiutare a nutrire il fiore. Posizionare il vaso in un luogo fresco, lontano da fonti di calore diretto e dalla luce solare intensa, rallenta l'invecchiamento. Cambiare l'acqua ogni giorno e ri-tagliare leggermente i gambi aiuta a mantenere l'idratazione ottimale. Evitare di mettere il vaso vicino alla frutta matura, poiché l'etilene rilasciato accelera l'appassimento dei fiori.
  • È possibile coltivare la mimosa in vaso sul balcone?
    Sì, la mimosa (Acacia dealbata) può essere coltivata in vaso, specialmente nelle regioni dove gli inverni sono rigidi o nelle zone urbane fredde. È essenziale utilizzare un vaso capiente, profondo e ben drenante, riempito con un substrato leggero e acido. La pianta necessita di pieno sole per almeno 6 ore al giorno. In inverno, se le temperature scendono sotto i -5°C, è necessario proteggere il vaso spostandolo in un luogo riparato o avvolgendo la chioma con tessuto non tessuto. Annaffiare regolarmente d'estate, riducendo drasticamente in inverno. La potatura annuale mantiene la pianta compatta e adatta allo spazio limitato.
  • Quali altre piante fioriscono a marzo oltre alla mimosa?
    Oltre alla mimosa, molte piante fioriscono nel periodo di marzo, offrendo alternative valide. L'ulivo inizia a mostrare i primi boccioli floreali bianchi. I primi narcisi e tulipani spuntano dal suolo, portando colori vivaci. I gelsomini possono iniziare la loro fioritura primaverile nelle zone più miti. Anche alcune rose antiche e bulbi come i giacinti e i crochi sono in piena fioritura. Inoltre, alberi da frutto come ciliegi e mandorli iniziano a coprirsi di fiori bianchi o rosa. Queste piante condividono con la mimosa il ruolo di heraldi della primavera, segnando il passaggio dall'inverno freddo ai giorni più caldi.

Scheda Tecnica

Acacia dealbata

Nome scientificoAcacia dealbata
FamigliaFabacee (Leguminosae)
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineAustralia meridionale e Tasmania
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, leggero, preferibilmente acido o neutro
IrrigazioneModerata, regolare durante la fioritura e la crescita attiva
FiorituraInverno/Primavera inoltrata (febbraio-marzo-aprile)
AltezzaFino a 10 metri in natura, spesso contenuta nei giardini italiani
ConcimazioneLeggera, a base di potassio e fosforo, in primavera
PotaturaMinima, dopo la fioritura per eliminare rami secchi o danneggiati
MoltiplicazioneSeme (difficile germinazione), talea legnosa o innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso; suscettibile a marciumi radicali se il terreno ristagna acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede clima mite e protezione dal gelo intenso nelle zone settentrionali

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