Ginestra-11

Fiore

Ginestra-11

La ginestra è la pianta tipica della macchia mediterranea, molto resistente a tutte le condizioni, e usata anche nel rimboscamento di zone particolarmente povere a causa dell'uomo.

di Redazione

Ginestra-11

La ginestra è una delle piante più tipiche del bacino mediterraneo, di andamento arbustivo, molto resistente e adattabile a tutti i tipi di terreno. Esse sono cosi adattabili che vengono spesso utilizzate nei territori più sfruttati e cementificati a scopo decorativo, per nascondere ad esempio linee ferroviari o altri interventi antropologici non estetici. Gli arbusti di ginestra, decantati anche dal Leopardi, sviluppano altezze di due o tre metri al massimo ma si sviluppano molto come “chioma”. I suoi fusti sono molto ramificati, anche se sottili. Sono legnosi e molto lunghi. Come pianta beneficia molto di forti esposizioni solari, ma non ha problemi con le zone ombrose. L'apporto idrico non è necessario, e può sopravvivere con le piogge anche con lunghi periodi siccitosi. La sua resistenza è tale che cresce anche ad alte latitudini, con climi rigidi sia molto caldi che molto freddi. Cresce bene sui litorali, dove non risente dei venti salini, cosi come in montagna. L'unico nemico di questa pianta è il ristagno idrico. Le sue radici sono specialiste nella ricerca idrica, e quindi si possono predisporre anche terreni aridi e sassosi decorativi nel giardino. Se poi si desiderano migliori risultati comunque si può lavorare il terreno molto in profondità con del letame maturo. Avrete cosi delle fioriture abbondanti, con caratteristici fiori soventi gialli, di piccole dimensioni. Per la moltiplicazione potrete utilizzare indifferentemente sia la semina che la talea, sempre da effettuarsi in primavera. La pianta non ha praticamente nemici, e può essere sporadicamente attaccata solo da qualche afide facilmente eliminabile con i mezzi oggi a disposizione.

L'habitat naturale della ginestra

Spesso ammiriamo macchie di giallo sui prati che costeggiano l'autostrada, questa piacevole compagna di viaggio si chiama ginestra. Rende belli anche paesaggi ordinari, ha il colore del sole e desidera i suoi raggi. Si tratta di un arbusto fiorifero a foglie caduche. Raggiunge i 2-3 metri di altezza ed ha portamento eretto, tondeggiante, con chioma molto ramificata. Ha foglie piccole, lineari o lanceolate, di colore verde scuro. Le foglie cadono all'inizio della fioritura, generosissima in termini di colori e profumi, numerosi i fiori giallo oro con un profumo delicato. In seguito compaiono i frutti, si tratta di lunghi baccelli contenenti una decina di semi appiattiti. Concime ternario è consigliato per la coltivazione in vaso, concime idrosolubile durante l'irrigazione. Per quanto riguarda la potatura è buona norma dare una bella spuntatina in autunno subito dopo la fioritura, questo è il trucco per una chioma rigogliosa.

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Domande frequenti

  • Quanto deve essere grande il vaso per coltivare la ginestra?
    Non ci sono indicazioni precise sulla dimensione minima del vaso nel testo fornito. Tuttavia, trattandosi di un arbusto che può raggiungere i 2-3 metri di altezza e sviluppare una chioma ampia, è consigliabile scegliere un contenitore capiente, almeno 30-40 cm di diametro, per permettere alle radici di espandersi adeguatamente. Il vaso deve avere fori di drenaggio efficaci per evitare il ristagno idrico, principale nemico della pianta. Man mano che l'arbusto cresce, potrebbe essere necessario rinvasarlo in recipienti progressivamente più grandi o passare alla coltivazione in piena terra.
  • Come si pota correttamente la ginestra?
    La potatura della ginestra va effettuata in autunno, immediatamente dopo la fine della fioritura. È sufficiente eseguire una 'spuntatura', ovvero tagliare leggermente i rami per stimolare la crescita di nuova vegetazione e mantenere una chioma rigogliosa e compatta. Evitare potature drastiche fuori tempo, poiché i fiori si formano sui rami dell'anno precedente. Una manutenzione leggera post-fioritura garantisce la bellezza estiva successiva senza danneggiare la pianta.
  • La ginestra tollera il freddo intenso e il gelo?
    Sì, la ginestra è nota per la sua eccezionale resistenza. Cresce bene sia in climi molto caldi che in quelli rigidi, arrivando ad adattarsi anche ad alte latitudini. Tollera bene il vento salino marino e le condizioni montane. L'unica condizione critica da evitare è il ristagno idrico nel terreno, specialmente in inverno, che può causare marciumi radicali. Piantarla in terreni ben drenati ne assicura la sopravvivenza anche nelle stagioni più fredde.
  • Quando e come moltiplicare la ginestra?
    La ginestra può essere moltiplicata indifferentemente tramite semina o talea. Entrambi i metodi vanno effettuati in primavera, quando le temperature iniziano a mitigarsi. La semina richiede semi appiattiti contenuti nei baccelli prodotti dalla pianta madre. La talea consiste nel prelevare porzioni di fusto e interrarle in un substrato adatto. Entrambe le tecniche sono semplici e sfruttano la forte capacità di adattamento e radicamento di questa specie.
  • Che tipo di irrigazione necessita la ginestra?
    La ginestra è una pianta estremamente resistente alla siccità e non richiede apporti idrici regolari. Sopravvive tranquillamente con le precipitazioni naturali, anche durante lunghi periodi secchi. L'irrigazione diventa necessaria solo in caso di coltivazione in vaso, dove il substrato si asciuga più rapidamente, oppure in fase di attecchimento iniziale. In generale, bisogna evitare assolutamente il ristagno idrico, che è il suo unico vero nemico fisiologico.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineBacino Mediterraneo
EsposizionePieno sole (tollera anche l'ombra)
TerrenoQualsiasi, preferibilmente ben drenato; resiste a suoli aridi, sassosi e salini
IrrigazioneScarsa; sopravvive con le piogge, teme il ristagno idrico
FiorituraPrimavera-Estate (fiori giallo oro)
Altezza2-3 metri
ConcimazioneConcime ternario in vaso; idrosolubile durante l'irrigazione; letame maturo in piena terra per fioriture abbondanti
PotaturaSpuntatura leggera in autunno, subito dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina o talea in primavera
Malattie e parassitiGeneralmente immune; eventuale attacco di afidi, facilmente controllabili
Difficoltà di coltivazioneFacile

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