Ginestra-21

Fiore

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La ginestra è una pianta arbustiva rustica di straordinaria resistenza sfruttata nel rimboschimento delle aree degradate e in tutti quei luoghi sottoposti all'azione penetrante dell'uomo.

di Redazione

Ginestra-21

La Ginesta Tinctoria, nome botanico della ginestra, è una pianta arbustiva parte della grande famiglia delle leguminose, nativa del Mediterraneo e uno dei simboli della macchia mediterranea, con crescite spontanee e vigorose in tutti i tipi di terreni, anche i più dissestati e ambientalmente più sfavorevoli. Viene infatti usata non solo a scopi ornamentali, ma anche per il rimboschimento di zone degradate e lungo ferrovie o autostrade, in quanto resiste anche a forti correnti d'aria generalmente provocate da auto e treni, a copertura di opere cementizie di dubbia estetica. L'arbusto raggiunge anche i tre metri di altezza, con ramificazioni dense e un fogliame ben presente, di piccole foglie lanceolate verdi scuro, caduche al momento della fioritura. Le infiorescenze sono costituite da piccoli fiori semplici a 5 o 6 petali, giallo intenso e di piccole dimensioni, spesso raggruppati o anche singoli, comunque molto numerosi. Le esposizioni devono essere dirette e piene, mentre per il terreno, come detto, la pianta ha un'estrema adattabilità. Nella coltivazione domestica si può predisporre se desiderato, un terreno soffice, leggero, con concimazioni vegetali, ma anche suoli sassosi o rocciosi, che riescono a decorare con un tocco naturale il giardino. La pianta resiste benissimo alla siccità e le irrigazioni possono essere praticate solo in soccorso e lasciate quindi al favore delle piogge. La potatura aumenta la densità della chioma, ed è quindi a discrezione. La moltiplicazione può avvenire in primavera per semina o a fine estate per talea.

Conosciamo meglio la ginestra

La ginestra si presenta ai nostri occhi come arbusto fiorifero a foglie caduche, portamento eretto e chioma fittamente ramificata, sottile il fusto, legnoso e molto flessibile di colore marrone o verde scuro. Il giallo oro dei suoi fiori scalda il cuore, il profumo è delicato. Tra le varie tipologie citiamo: la ginestra di Spagna, la ginestra dei carbonai, la ginestra spinosa e la ginestra dell'Etna. Le prime due sono molto simili, eccezion fatta per la quasi totale mancanza di foglie. Menzione merita il modo in cui questa pianta diffondono il polline, "sparandolo" sugli insetti occupati a bottinare i fiori. Pianta avventurosa, nulla le fa paura, è in grado di colonizzare terreni scoperti e favorisce l'insediamento successivo di altre specie. Ama il sole e non teme temperature anche piuttosto rigide.

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Domande frequenti

  • Perché la ginestra viene utilizzata per il rimboschimento di aree degradate?
    La ginestra è ideale per il rimboschimento grazie alla sua straordinaria capacità di colonizzare terreni poveri, sassosi e dissestati. Resiste a condizioni ambientali ostili, come forti correnti d'aria generate da traffico veicolare, e contribuisce a stabilizzare il suolo. Inoltre, favorisce l'insediamento successivo di altre specie vegetali, agendo come pianta pioniera che migliora la fertilità del terreno attraverso la fissazione dell'azoto tipica delle leguminose.
  • Come si riproduce la ginestra e quando effettuare le operazioni?
    La ginestra può essere moltiplicata principalmente in due modi. La semina va effettuata in primavera, sfruttando la ripresa vegetativa naturale della pianta. In alternativa, è possibile realizzare talee a fine estate, periodo in cui i nuovi germogli hanno sufficienti risorse per radicare prima dell'inverno. Entrambe le tecniche sono efficaci per ottenere nuove piante da inserire in giardini o progetti di rinaturalizzazione.
  • È necessaria una potatura regolare per la ginestra?
    No, la potatura della ginestra non è strettamente necessaria per la sopravvivenza della pianta, poiché essa cresce vigorosamente anche senza interventi. Tuttavia, può essere eseguita a discrezione per aumentare la densità della chioma e mantenere una forma più compatta. Essendo un arbusto dalla crescita rapida e ramificato, eventuali tagli leggeri aiutano a contenere lo sviluppo senza danneggiare la salute della pianta.
  • Quanto deve essere annaffiata la ginestra dopo la messa a dimora?
    Una volta stabilita, la ginestra richiede irrigazioni minime. È una pianta estremamente resistente alla siccità e tollera bene periodi di aridità. Le annaffiature dovrebbero essere praticate solo 'in soccorso', ovvero durante estati particolarmente secche o nei primi mesi successivi alla messa a dimora per favorire l'attecchimento. In genere, le precipitazioni naturali sono sufficienti per mantenerla vitale.
  • Quali sono le caratteristiche distintive dei fiori e del profumo?
    I fiori della ginestra sono di un giallo intenso e dorato, piccoli e semplici, con 5-6 petali. Sono molto numerosi e possono apparire raggruppati in grappoli o singolarmente sulle ramificazioni. Il profumo è delicato e gradevole. Una caratteristica unica è il meccanismo di dispersione del polline, che viene espulso con forza ('sparato') sugli insetti impollinatori, garantendo un'efficiente fecondazione anche in presenza di vento.

Scheda Tecnica

Spartium junceum

Nome scientificoSpartium junceum
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, anche povero, sassoso o calcareo; drenante
IrrigazioneScarsa, solo in soccorso durante siccità prolungate
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-luglio)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneLeggera, vegetale, opzionale
PotaturaFacoltativa, per aumentare la densità della chioma
MoltiplicazioneSemina in primavera, talea a fine estate
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessuna menzione specifica di parassiti gravi nel testo
Difficoltà di coltivazioneBassa (pianta rustica e adattabile)

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