Fiore

Margherita

Le margherite sono i fiori più classici e comuni della primavera, spontanei in tutti i prati che godono di una buona esposizione e di terreni freschi.

di Redazione

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Margherita

La margherita, chiamata dalla scienza botanica leucanthemum vulgare, è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae. Il nome deriva dal greco Leukos, bianco, e anthemon, fiore. La simbologia dei fiori le attribuisce diversi significati, innocenza giovanile, modestia, amore fedele, tenerezza, pazienza e verità. Fin dai tempi antichi gli innamorati usavano chiedere ai petali della margherita se il loro amore era ricambiato con il rituale del “m'ama non m'ama”. È un fiore comune che cresce spontaneo, diffuso un po' ovunque nei prati, nei giardini, nelle aiuole, nei bordi delle strade. Le margherite si possono coltivare anche in vaso, tenute in casa, ma richiedono almeno due ore al giorno di sole. Sono coltivate sia a scopo ornamentale, sia per le proprietà fitoterapiche. Sono utilizzate per infusi, calmanti della tosse e delle coliche intestinali. Sono anche commestibili e si possono mescolare alle insalate. Sono piccole piante alte circa circa venti centimetri, con rizomi interrati poco profondi. Le foglie sono piccole, verdi, disposte in modo alterno a forma variabile. Ha la corolla a disposizione raggiante, lo stimma giallo terminante con ciuffi di petali bianchi. Esistono molte varietà con il comportamento tipico delle asteraceae. Le gerbere sono simili alle margherite, originarie dell'Africa, sono perenni e si riconoscono perché presentano diametro più grande delle classiche margherite. È un fiore primaverile che sboccia nei mesi che vanno da marzo a luglio. Predilige il caldo e una posizione in pieno sole. È molto semplice coltivarla essendo una pianta spontanea e non ha bisogno di cure particolari. Si moltiplica per talea e si adatta bene a qualsiasi terreno ricco di sostanza organica, ben drenato.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali della margherita?
    La margherita (Leucanthemum vulgare) è utilizzata in fitoterapia principalmente per le sue proprietà calmanti. Gli infusi preparati con questa pianta aiutano ad alleviare la tosse e le coliche intestinali. Inoltre, i fiori sono commestibili e possono essere aggiunti alle insalate per arricchire il piatto, offrendo un tocco decorativo e gustoso. Non ci sono controindicazioni note per un consumo moderato, ma è sempre consigliabile consultare un esperto prima di utilizzarla a scopo terapeutico.
  • Come si coltiva la margherita in vaso?
    Coltivare la margherita in vaso è semplice grazie alla sua natura spontanea. È fondamentale scegliere un contenitore con un buon drenaggio per evitare ristagni idrici. La pianta richiede almeno due ore di sole diretto al giorno per fiorire correttamente. Il terreno deve essere ricco di sostanza organica e ben drenato. Non necessita di cure particolari né di concimazioni frequenti, adattandosi bene anche a condizioni ambientali non ottimali, purché non manchi la luce solare.
  • Quando fiorisce la margherita e quanto dura?
    La margherita è un fiore tipicamente primaverile ed estivo. Il periodo di fioritura inizia solitamente a marzo e si protrae fino a luglio, coprendo quindi gran parte della bella stagione. Durante questi mesi, la pianta produce fiori caratteristici con corolle bianche e centro giallo. Una volta trascorso il periodo di fioritura, è possibile rimuovere i fiori appassiti per incoraggiare una nuova crescita o permettere alla pianta di auto-seminarsi per l'anno successivo.
  • C'è differenza tra margherita e gerbera?
    Sì, esistono differenze significative. La margherita (Leucanthemum vulgare) è una pianta spontanea europea, generalmente più piccola (circa 20 cm) con fiori di diametro ridotto. La gerbera, invece, è originaria dell'Africa, è una pianta perenne e presenta fiori dal diametro nettamente maggiore. Entrambe appartengono alla famiglia delle Asteraceae e condividono l'aspetto radiato, ma la gerbera è spesso coltivata come pianta ornamentale d'appartamento o da esterno per la sua grandezza e vivacità cromatica.
  • Come si moltiplica la margherita?
    La margherita si moltiplica facilmente attraverso due metodi principali: per talea o per divisione dei cespi. La moltiplicazione per talea permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre. In alternativa, la divisione dei cesbi è ideale per rinnovare le piante vecchie e creare nuovi esemplari. Entrambe le tecniche sono semplici e sfruttano la naturale tendenza della pianta a formare rizomi sotterranei poco profondi che favoriscono la propagazione.

Scheda Tecnica

Leucanthemum vulgare

Nome scientificoLeucanthemum vulgare
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa e Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMarzo-Luglio
AltezzaCirca 20 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreno già fertile
PotaturaAsportare i fiori appassiti
MoltiplicazioneTalea, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a malattie gravi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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