Mimosa pudica

Fiore

Mimosa pudica

La mimosa è stata importata dall'Oceania solo nel secondo dopoguerra, in occasione della festa della donna in cui si utilizza la sua infiorescenza in quanto precoce. È sensibile alle malattia ed ha bisogno di temperature abbastanza calde per poter vivere.

di Redazione

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Mimosa pudica

La mimosa è un albero australiano, del sud est, e della Tasmania, con il nome scientifico di Acacia Dealbata ed appartiene infatti alla stessa famiglia, con piante che possono arrivare anche a 30 metri di altezza, anche se esistono varietà più basse e qualche rara specie arbustiva. Si trova a suo agio nei climi caldi e temperati e si contraddistingue per una fioritura abbastanza precoce ed abbondante. E sono forse queste caratteristiche ad averla fatta conoscere al mondo per il suo utilizzo che si per la festa della donna ai primi di marzo, quando le fioriture sono già disponibili e copiose. Probabilmente senza questa festa la mimosa non si sarebbe diffusa nel secondo dopoguerra come invece è accaduto. Amante delle buone esposizioni solari, la mimosa predilige terreni dotati di acidità, profondità e naturalmente ottimo drenaggio. Le temperature miti sono molto importanti per quest'albero che soffre già al di sotto dei 15°C. Altra sofferenza la mimosa la dimostra con le correnti. L'irrigazione è invece sufficiente con cadenze mensili, a terreno perfettamente asciutto con particolare attenzione ai ristagli d'acqua. Per la concimazione possiamo usare del letame stallatico e dell'humus con cadenza annuale da praticare in primavera. Sempre nello stesso periodo potremo praticare la semina, ponendo però i semi a bagno in acqua calda per almeno 36 ore e mettendoli a dimora in un terriccio misto a sabbia. La talea invece si può praticare sempre in primavera ponendola direttamente nel terreno e aiutando la crescita e la nutrizione con della torba e del concime azotato. La potatura è primaverile e oltre a dare forma alla pianta favorisce anche le nuove infiorescenze. La mimosa è coltivabile anche in forma arbustiva in grandi vasi, ricordando che comunque gli arbusti raggiungono altezze considerevoli. È soggetta all'attacco di molti parassiti e di molte malattie quindi è una pianta che va difesa e controllata periodicamente.

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Domande frequenti

  • Perché la mimosa è associata alla Festa della Donna?
    La mimosa (Acacia dealbata) è diventata il simbolo internazionale della Giornata Internazionale della Donna grazie alla sua fioritura precoce e abbondante a febbraio-marzo, periodo in cui i fiori sono già disponibili e copiosi. Questa associazione storica si consolidò nel secondo dopoguerra, rendendo l'infiorescenza gialla un'icona di celebrazione femminile in quel specifico mese.
  • Quali sono le condizioni ideali di temperatura e luce?
    La mimisa predilige climi caldi e temperati, amando pienamente l'esposizione solare diretta. È sensibile al freddo: le temperature inferiori ai 15°C iniziano a causarle sofferenza, mentre gelate intense possono danneggiarla. Inoltre, odia le correnti d'aria fredde, quindi va posizionata in zone riparate dal vento forte.
  • Come si effettua correttamente la moltiplicazione per seme?
    La semina si pratica in primavera. Il metodo corretto prevede di immergere i semi in acqua calda per almeno 36 ore prima della messa a dimora. Successivamente, interrarli in un substrato misto a sabbia per favorire il drenaggio e la germinazione, mantenendo il terreno leggermente umido ma mai zuppo.
  • Quanto spesso irrigare la mimosa e quali accortuzioni avere?
    L'irrigazione deve essere moderata, intervenendo solo quando il terreno è perfettamente asciutto, con cadenze che possono variare fino a mensile in base al clima. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché la pianta soffre molto l'eccesso di umidità nel suolo. Un buon drenaggio è essenziale per la salute radicale.

Scheda Tecnica

Acacia dealbata

Nome scientificoAcacia dealbata
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineAustralia, Tasmania, Sud-Est asiatico
EsposizionePieno sole
TerrenoAcido, profondo, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo a terreno asciutto
FiorituraInverno/Primavera (febbraio-marzo)
AltezzaFino a 30 metri (varietà nane più piccole)
ConcimazioneLetame stallatico e humus in primavera
PotaturaPrimaverile, per forma e stimolo fiorale
MoltiplicazioneSemina (semi pre-iniziati) o talea
Malattie e parassitiSensibile a parassiti e malattie varie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo e correnti)

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