Fiore

Narciso-22

Dal mito greco narrato da Ovidio a uno dei titoli di Herman Hesse, passando per tradizione che viaggiano in tutto il mondo: ecco il narciso

di Redazione

Narciso-22

Lo troviamo nel titolo dei più bei libri dello scrittore tedesco Herman Hesse. Lo troviamo in un mito greco tra i più popolari e amati in assoluto. Lo troviamo nelle credenze di tutte le culture del mondo, che lo dipingono e lo considerano in maniera diversa. Lo troviamo nei boschi semi-abbandonati e sappiamo che è adatto a tutti i tipi di giardino: stiamo parlando del narciso. Un fiore? Anche un fiore, in realtà è molto, ma molto di più e nelle righe seguenti capiremo il perché. Narciso era – in uno dei più amati drammi del poeta greco Ovidio – il figlio di una ninfa del dio fluviale Celfiso. Questo bambino nacque con una maledizione: quella di non potersi mai guardare in uno specchio, la sua immagine riflessa lo avrebbe ammazzato. Con il passare del tempo, però, Narciso cresce e diventa bellissimo, fino al momento in cui incontra Eco, la figlia di Era che non può parlare perché vittima di una maledizione per la troppa parlantina. I due si piacciono, ma Narciso non è fatto per ricevere affetto da una donna, a un certo punto lo rifugge e lo rifiuta: un giorno i due sono nel bosco e lei lo abbraccia ma lui si scansa e comincia a correre. Arriva nei pressi di uno specchio d’acqua e nel raccoglierne per lavarsi la faccia vede la propria immagine riflessa: sarà la sua fine. Da questa leggenda deriva la tendenza al narcisismo che colpisce moltissimi esseri umani. Il fiore di narciso rispecchia tutti i canoni di bellezza che abbiamo incontrato in questa leggenda, gioventù e ricercatezza, è un fiore pregno di valore e significati reconditi.

Le origini geografiche del narciso

I Narcisi sono originari dell'Europa meridionale, qualcuno anche dell'Africa settentrionale, Cina e Giappone. Questa provenienza da terre che in estate sono calde e aride fa capire che il Narciso sia un fiore molto resistente nonostante la delicatezza che esprime. Non appena il clima si fa mite e il sole comincia a scottare, le foglie ingialliscono e si seccano e il bulbo va in riposo, fino all'inverno successivo. Il suo ambiente ideale è fresco e non arido. In queste condizioni il narciso è capace di riprodursi da solo e di rifiorire naturalmente, ma solo se si lascia il tempo alle foglie di assorbire luce e nutrimento per trasmetterli al bulbo, prima di seccarsi. Una buona pratica è quella di lasciar seccare le foglie sulla pianta in modo tale che il bulbo del Narciso possa diventare più forte.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo gestire le foglie dopo la fioritura del narciso?
    È fondamentale lasciare che le foglie ingialliscano e secchino completamente sulla pianta. Questo periodo è cruciale perché le foglie assorbono luce e nutrimento, trasferendoli al bulbo sotterraneo per renderlo più forte e garantire la fioritura dell'anno successivo. Tagliare le foglie prematuramente indebolisce il bulbo. Il ciclo naturale prevede che, quando il clima diventa caldo e arido, la pianta vada in riposo estativo, lasciando il bulbo dormiente fino all'inverno seguente.
  • Qual è l'ambiente ideale per coltivare il narciso?
    Il narciso predilige ambienti freschi e ben drenati. Sebbene sia originario di zone estive calde e aride, mostra una notevole resistenza. La chiave del successo è rispettare il suo ciclo vitale: crescere e fiorire in primavera con climi miti, per poi andare in riposo vegetativo quando il sole inizia a scottare e il terreno si asciuga. Evita terreni eccessivamente umidi o ristagnanti, preferendo posizioni dove il bulbo possa asciugarsi adeguatamente durante l'estate.
  • Il narciso richiede cure speciali o è facile da mantenere?
    Il narciso è considerato una pianta facile e resistente. Una volta stabilito, è capace di riprodursi autonomamente e di rifiorire naturalmente anno dopo anno senza interventi complessi. L'unica cura necessaria è rispettare i tempi naturali di essiccazione delle foglie. Non necessita di potature aggressive né di irrigazioni costanti durante il periodo di riposo. La sua adattabilità lo rende adatto a quasi tutti i tipi di giardino, dai bordure ai prati.
  • Da dove proviene botanicamente il narciso?
    Le specie di narciso sono originarie principalmente dell'Europa meridionale, con alcune varietà provenienti dall'Africa settentrionale, dalla Cina e dal Giappone. Questa distribuzione geografica spiega la sua natura resistente: è abituato a climi che diventano caldi e aridi in estate, sviluppando strategie di sopravvivenza come la dormienza del bulbo. La sua origine mediterranea e asiatica ne conferma la capacità di adattarsi a condizioni stagionali marcate.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaPerenne bulbosa
OrigineEuropa meridionale, Africa settentrionale, Cina, Giappone
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra; ambiente fresco
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata durante la fioritura e la crescita fogliare; nulla durante il riposo estivo
FiorituraPrimavera
PotaturaAspettare che le foglie secchino completamente per permettere al bulbo di accumulare energie
MoltiplicazioneAutoimpollinazione/divisione dei bulbilli
Difficoltà di coltivazioneFacile, resistente

Potrebbe interessarti anche