Papavero-20

Fiore

Papavero-20

Il papavero è uno dei fiori più comuni, e sfatata la sua cattiva reputazione, può essere una bellissima pianta ornamentale per il vostro giardino o il vostro balcone. Di coltivazione molto semplice, richiede solo una buona esposizione solare e molto potassio.

di Redazione

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Papavero-20

Il papavero è una pianta erbacea composta da 125 specie, di cui la più comune è la Papaver Rhoeas che sviluppa il classico fiore rosso da tutti conosciuto nei campi italiani, da non confondersi con il famigerato papavero da oppio, il Papaver somniferum, che comunque oltre al suo utilizzo per la produzione di droghe, ha anche altri utilizzi in medicina, alimentazione e decorazione. La sua coltivazione in molti paesi europei deve essere però autorizzata da licenze governative. In Spagna e Francia soprattutto è utilizzato nell'industria farmaceutica, mentre in molti altri paesi lo scopo è prettamente decorativo. Il suo utilizzo per la fabbricazione degli stupefacenti riguarda solo alcuni paesi asiatici. Il papavero rhoeas è una pianta comunque molto diffusa in tutta Europa e produce dei bellissimi fiori ornamentali. Cresce naturalmente in tutta Italia allo stato selvatico, adattandosi bene a tutti i tipi di clima, fino a 1000 metri sul livello del mare, ma prediligendo le coste e i terreni calcarei. Conosciutissimo e ispiratore anche di famose canzoni, per la coltivazione domestica il papavero richiede una buona esposizione solare, mentre le innaffiature devono essere non eccessive, come per tutti i fiori di campo. Il consiglio è di annaffiare solo nel caso il terreno sia totalmente asciutto, il che significa un'innaffiatura settimanale al massimo. Il terreno deve essere mediamente fertile, ma più ricco in potassio. Se utilizzate un concime chimico liquido, cosa che sconsigliamo, sarà importante che abbia un'elevata concentrazione di questo sale minerale, da applicare ogni 25 giorni circa. La preferenza è comunque per i concimi naturali a lento rilascio, che vi permettono anche di concimare ogni quattro mesi. A seconda della specie che pianterete, facendovi consigliare dal vostro vivaista, potrete coltivare degli splendidi fiori di vari colori, molto resistenti. L'unica accortezza da seguire è ricordarsi la natura infestante del papavero. Tenetelo quindi sotto controllo per non alterare l'equilibrio del vostro giardino.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il papavero comune e quello da oppio?
    La principale differenza botanica e legale risiede nella specie: il papavero comune ornamentale è spesso il Papaver rhoeas, innocuo e diffuso nei campi italiani. Il Papaver somniferum è il papavero da oppio, strettamente regolamentato. Mentre il rhoeas è libero e adatto ai giardini domestici per la sua bellezza rossa o bianca, il somniferum richiede licenze governative per la coltivazione in molti paesi europei, essendo legato all'industria farmaceutica e alimentare legittima, ma anche alla produzione illegale di stupefacenti. Non confonderli: il rhoeas è sicuro e facile da coltivare.
  • Come si coltiva il papavero in vaso o in giardino?
    Il papavero è ideale per giardini rocciosi, bordure o vasi grandi grazie alla sua radice fittonante. Richiede un'esposizione soleggiata e un terreno ben drenato, preferibilmente calcareo. La semina va fatta direttamente nel luogo definitivo, poiché queste piante soffrono il trapianto. Mantieni il terreno moderatamente umido durante l'instaurazione, poi riduci le irrigazioni. È fondamentale monitorarne la diffusione, poiché alcune specie hanno natura infestante e possono alterare l'equilibrio delle altre piante vicine se non tenute sotto controllo.
  • Quante volte bisogna innaffiare il papavero?
    Le innaffiature devono essere scarse e solo quando il terreno è completamente asciutto. Generalmente, una volta a settimana è sufficiente, ma dipende dalle condizioni climatiche. Evita il ristagno idrico, che causa marciumi radicali. I papaveri sono piante adatte ai climi secchi e mediterranei; l'eccesso d'acqua è il nemico principale. Se piovoso, sospendi l'irrigazione artificiale. Questa esigenza di scarsa acqua li rende perfetti per chi cerca piante a bassa manutenzione.
  • Che tipo di concime serve per il papavero?
    Il papavero predilige terreni ricchi di potassio. Si consiglia l'uso di concimi naturali a lento rilascio, applicabili ogni quattro mesi, per evitare squilibri nutrizionali. Se si usano concimi chimici liquidi (sconsigliati), assicurati che abbiano un'alta concentrazione di potassio e applicali ogni 25 giorni. Evita azoto in eccesso, che favorirebbe la vegetazione a discapito della fioritura. I fertilizzanti organici migliorano la struttura del suolo e supportano una fioritura abbondante e duratura senza rischi di bruciature radicali.

Scheda Tecnica

Papaver spp. (es. P. rhoeas)

Nome scientificoPapaver spp. (es. P. rhoeas)
FamigliaPapaveraceae
Tipo di piantaErbacea annuale/perenne
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, ben drenato, medio-fertile
IrrigazioneModerata, solo se terreno asciutto
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-90 cm
ConcimazionePotassio, concimi naturali a lento rilascio
PotaturaNessuna, rimuovere fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiResistente, natura infestante da controllare
Difficoltà di coltivazioneFacile

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