Propagare le drosere

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Propagare le drosere

La coltivazione delle rose presenta numerose difficoltà, soprattutto nel momento in cui non si ha una grande esperienza nel campo del giardinaggio

di Redazione

Propagare le drosere

La coltivazione delle rose presenta numerose difficoltà, soprattutto nel momento in cui non si ha una grande esperienza nel campo del giardinaggio. Infatti, è importante mettere subito in evidenza come le rose siano delle specie che è necessario piantare nel corso della stagione autunnale oppure durante la stagione primaverile. Dal punto di vista del terreno, il suggerimento migliore da seguire è quello che prevede la coltivazione delle rose all’interno di substrati che siano decisamente argillosi, ma che al contempo non sia caratterizzati da un’eccessiva compattezza. Dobbiamo mettere in evidenza anche come le rose devono essere coltivate in un substrato piuttosto ricco, che si deve lavorare in profondità. Come si può facilmente intuire, c’è la possibilità di rendere il terreno maggiormente ricco impiegando diversi prodotti: si può puntare, infatti, su dello stallatico maturo oppure si può anche scegliere di sfruttare dei concimi azotati. Fondamentale che i terreni in cui vengono coltivate le rose siano drenati nel migliore dei modi: l’intento è quello di evitare la formazione dei ristagni idrici che possono provocare un gran numero di danni all’apparato radicale di queste piante. Spostando l’attenzione sull’esposizione, è importante mettere in evidenza come siano delle piante che prediligano lo sviluppo in zona che siano esposte a sud-est, mentre è altrettanto importante che siano luoghi decisamente ben aerati e che possano contare su una buona luminosità. Evitare, infine, di lasciare le sole esposte in pieno sole durante le giornate estive più calde.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le Drosera per evitarne la morte?
    Le Drosera sono piante carnivore che soffrono gravemente dei sali minerali contenuti nell'acqua del rubinetto. È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua piovana raccolta direttamente, acqua distillata o acqua ottenuta tramite osmosi inversa. Il metodo di irrigazione consigliato è il 'vasetto immerso': mantenere sempre il sottovaso riempito con 1-2 cm di questa acqua pura, permettendo alla pianta di assorbire quanto necessario attraverso il substrato. In alternativa, si può innaffiare dal basso immergendo interamente il vaso per breve tempo. Mai usare acqua di rubinetto, poiché i calcari e i cloruri causano rapidamente la morte della pianta.
  • Quale tipo di terreno o substrato è adatto alle Drosera?
    Le Drosera non tollerano il terriccio universale o il terreno del giardino, troppo ricchi di nutrienti e sali. Devono essere coltivate in un substrato povero, acido e molto drenante. La miscela ideale consiste in torba bionda fibrosa mescolata a sabbia silicea lavata o perlite in proporzioni uguali (50% torba, 50% sabbia/perlite). Questo mix garantisce un'acidità corretta e permette alle radici di respirare, evitando marciumi. Non aggiungere mai fertilizzanti al substrato, poiché la pianta ricava il nutrimento dagli insetti che cattura.
  • Posso nutrire le Drosera con cibo per gatti o insetti morti?
    Sì, le Drosera sono carnivore e beneficiano dell'alimentazione proteica, ma con cautela. Puoi offrire piccoli insetti vivi o morti (come moscerini, formiche o piccoli vermi), ma solo se la pianta è sana e in fase vegetativa attiva. Evita assolutamente carne, pesce o cibo per animali domestici, poiché si decompongono male e favoriscono funghi letali. Una volta ogni tanto è sufficiente; le piante sane catturano già il necessario da sole. Non nutrirle mai se sono stressate, malate o in dormienza, altrimenti rischi di bruciare le foglie.
  • In quale periodo dell'anno è meglio propagare o acquistare le Drosera?
    Il periodo migliore per acquistare nuove Drosera o per seminare è la primavera inoltrata o l'inizio dell'estate, quando la luce aumenta e le temperature si stabilizzano, favorendo la ripresa vegetativa. La moltiplicazione per talea fogliare può essere effettuata nello stesso periodo. Alcune specie rustiche possono essere divise in autunno, durante il riposo vegetativo. Evita di effettuare operazioni di trapianto o propagazione durante l'inverno rigido o nei picchi di calore estivo, poiché le piante sarebbero sotto stress e potrebbero non attecchire correttamente.
  • Le Drosera richiedono molta luce solare diretta?
    La maggior parte delle Drosera, specialmente quelle di origine subtropicale o temperata, richiede molta luce per produrre efficacemente le ghiandole appiccicose (tentacoli) che catturano le prede. L'esposizione ideale è in pieno sole per almeno 4-6 ore al giorno. Tuttavia, nelle zone con estati molto calde, il sole diretto delle ore centrali potrebbe bruciare le foglie: in questi casi, è consigliabile fornire ombreggiatura leggera o posizionarle dove ricevano sole filtrato. Poca luce causa piante deboli, allungate e prive di secrezioni viscide, rendendole incapaci di cibarsi.

Scheda Tecnica

FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaPiante carnivore erbacee perenni
OrigineCosmopolita (presenti in quasi tutti i continenti)
EsposizioneLuminosa, preferibilmente semi-shade; evitare sole cocente estivo
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (alcune resistenti al gelo, altre tropicali)
TerrenoSubstrato povero, acido, torboso e altamente drenante (mai terriccio comune)
IrrigazioneAcqua distillata, piovana o osmotica; mantenimento costante umidità del substrato
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaDa pochi centimetri a circa 50 cm
ConcimazioneNon necessaria; le piante ottengono nutrienti catturando insetti
PotaturaAsportazione delle parti secche o morte
MoltiplicazionePer seme, talea fogliare o divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente robuste; attenzione a muffe in caso di scarsa ventilazione o ristagno eccessivo
Difficoltà di coltivazioneMedie-Alte (richiedono acqua priva di sali minerali e substrato specifico)

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