Quando e quanto annaffiare il narciso

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Quando e quanto annaffiare il narciso

Il narciso è un bel fiore dal profumo inebriante e la coltivazione molto semplice. È una pianta bulbosa atipica in quanto non soffre affatto il freddo.

di Redazione

Quando e quanto annaffiare il narciso

Il narciso è una pianta erbacea il cui nome deriva dalla parola greca narkè, che significa stordimento, ad indicare il suo profumo talmente intenso e inebriante da stordire. Niente a che vedere quindi con uno dei personaggi della mitologia greca, quel tal Narciso che affogò nel lago innamorato della sua stessa immagine. La pianta comunque produce delle bellissime infiorescenze che potrebbero far cadere l'osservatore nell'errore sull'origine del suo nome. I fiori si presentano con forme a trombetta o a piccoli calici con colori dal bianco al giallo contornati da una corona di cinque petali a formare una splendida composizione. In effetti, oltre che per scopi ornamentali, la pianta del narciso in passato veniva coltivata anche per le sue presunte proprietà narcotiche. Oggi se ne conoscono una quarantina di varietà diverse, originarie dei climi caldi del bacino Mediterraneo. La pianta è una bulbosa annuale molto semplice da coltivare, grazie alle sue caratteristiche di resistenza. Il terreno preferito per le bulbose è soffice, pesante, ricco di nutrienti e sostanza organica anche se questa pianta può adattarsi anche a terreni poveri, sia di acqua che di minerali. Comunque preferisce i terreni argillosi. I bulbi vanno interrati in profondità, a circa 15 centimetri. I narcisi sono tra i primi fiori a sbocciare, e la messa a dimora dei bulbi va quindi fatta in autunno, anche in considerazione della loro grande resistenza al freddo, al contrario di molte bulbose, che consente di lasciare i bulbi a dimora senza doverli dissotterrare per proteggerli nelle apposite cassette. Il narciso si può coltivare comodamente sia in vaso che in giardino, ricordando che gradisce le buone esposizioni solari, necessarie essendo una pianta nativa del Mediterraneo. Esistono anche varietà spontanea che crescono allo stato selvaggio.

Tutto sul narciso

Il Narciso è un fiore caratteristico della primavera e dal profumo inconfondibile. E' utilizzato per abbellire terrazze, balconi, giardini. La fioritura avviene a fine inverno e dura fino a primavera; i narcisi non richiedono un particolare tipo di terreno. Il Narciso è semplice da coltivare, ad esempio non c'è bisogno di annaffiare sempre, considerato che spesso basta l'acqua piovana. Il narciso è molto resistente ma tuttavia non è al riparo da alcune malattie. Quella tipica che può contrarre è il marciume del bulbo, dovuto al ristagno di acqua. Per cui è bene fare attenzione agli eccessi di acqua che si possono creare nei vasi in cui sono coltivati. Una cura maggiore è necessaria in inverno, infatti, in quel periodo i narcisi devono essere impagliati per proteggerli dal freddo.

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Domande frequenti

  • Quando devo interrare i bulbi di narciso?
    La messa a dimora dei bulbi di narciso va effettuata in autunno. Questa pianta è tra le prime a sbocciare, producendo fiori a fine inverno e durante la primavera. A differenza di molte altre bulbose, i narcisi sono molto resistenti al freddo, motivo per cui i bulbi possono rimanere interrate nel terreno per tutto l'inverno senza necessità di dissotterrarli o proteggere speciale, purché il terreno non sia soggetto a ristagni.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il narciso?
    Il narciso richiede cure minime riguardo all'irrigazione e non necessita di annaffiature costanti. Spesso, specialmente se coltivato in piena terra, l'acqua piovana è sufficiente per mantenerlo vitale. L'unica precauzione fondamentale è evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché l'eccesso di umidità nel terreno, soprattutto nei vasi, può causare il temuto marciume del bulbo, compromettendo la salute della pianta.
  • Che tipo di terreno preferisce il narciso?
    Il narciso predilige terreni argillosi, che devono essere soffici, pesanti e ricchi di nutrienti e sostanza organica. Tuttavia, questa pianta è piuttosto adattabile e può crescere bene anche in terreni poveri, sia sotto il profilo idrico che minerale. Per una crescita ottimale, è consigliabile interrare i bulbi a una profondità di circa 15 centimetri in un substrato ben preparato.
  • Dove posizionare il narciso per la migliore esposizione?
    Poiché il narciso è originario dei climi caldi del bacino Mediterraneo, gradisce fortemente le esposizioni soleggiate. Per garantire una fioritura rigogliosa, è essenziale collocarlo in punti del giardino o del balcone dove possa ricevere molta luce diretta. Può essere coltivato comodamente sia in vaso che direttamente in giardino, mantenendo sempre in mente la sua natura mediterranea e la sua resistenza termica.
  • Quali sono le principali malattie del narciso?
    La malattia più comune e pericolosa per il narciso è il marciume del bulbo. Questo problema è quasi esclusivamente dovuto a errori colturali legati all'acqua, ovvero ai ristagni idrici nel terreno o nei vasi. Per prevenire questa patologia, è cruciale monitorare l'umidità del suolo ed evitare di eccedere con le irrigazioni, assicurandosi che il drenaggio sia efficiente, specialmente nei periodi piovosi.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa erbacea perenne
OrigineClima caldo del bacino Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata
TerrenoArgilloso, soffice, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici
FiorituraFine inverno - Primavera
PotaturaAsportazione fiori appassiti e foglie secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli laterali
Malattie e parassitiMarciume del bulbo (da ristagno idrico)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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