Fiore

stella di natale variegata-1

La stella di Natale variegata è il frutto della fantasia umana e di una consolidata tradizione delle festività invernali.

di Redazione

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Ci sono due aspetti contrastanti nella società che vanno proprio a cozzare con l’uomo e la sua indole; se è vero che ci siamo distinti dal resto del mondo animale per la fantasia, l’ingegno e l’inventiva, è anche vero che noi stessi abbiamo creato criteri di standardizzazione e globalizzazione commerciale che tendono a farci essere tutti uguali e a farci fare le stesse cose in ogni parte o quasi del mondo. Ebbene, in ambito floreale questo avviene perché per esempio c’è una pianta tradizionale della festa di Natale – la stella di Natale, appunto – che si presenta molto spesso nel colore rosso, e c’è la fantasia dell’uomo che vorrebbe dare un po’ di cambio a tutto ciò: ecco che nasce la stella di Natale variegata, ovvero bianca per esaltarne il candore e l’eleganza, rosa per adattarla alla stanza dei bimbi o per un albero dalla gamma cromatica particolare, o di chissà quali altri colori che ci inventeremo per i motivi più svariati e per soddisfare i gusti dei più incontentabili.

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Domande frequenti

  • La Stella di Natale variegata è velenosa?
    Sì, la Stella di Natale appartiene alla famiglia delle Euforbiacee e produce una linfa lattiginosa tossica se ingerita, capace di causare irritazioni cutanee e gastrointestinali. È fondamentale tenerla fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici. In caso di contatto con la linfa, lavare immediatamente la pelle interessata con acqua e sapone; se ingerita, consultare subito un medico o un centro antiveleni. Nonostante la tossicità, non è considerata letale per gli esseri umani adulti se manipolata con cautela.
  • Come posso mantenere la mia Stella di Natale in vita dopo Natale?
    Per far rivivere la pianta, spostala in un luogo luminoso ma non sotto il sole diretto, mantenendo la temperatura sopra i 15°C. Riduci gradualmente le annaffiature fino a sospenderle quasi completamente in primavera. A marzo-aprile, pota i fusti a circa 10-15 cm da terra, rinvasa in terriccio fresco e ricomincia ad annaffiare moderatamente. Con le cure giuste, la pianta rifiorirà naturalmente l'inverno successivo, anche se la colorazione intensa delle brattee potrebbe variare rispetto all'anno precedente.
  • Qual è la differenza tra le foglie verdi e quelle bianche/rosa?
    Le parti colorate non sono petali ma brattee modificate, cioè foglie specializzate che attirano gli impollinatori. Nella varietà variegata, la colorazione bianca, rosa o multicolore dipende da mutazioni genetiche che riducono la produzione di clorofilla in alcune aree fogliari. Le zone verdi contengono ancora clorofilla e svolgono la fotosintesi, mentre quelle colorate hanno una capacità fotosintetica ridotta. Questa variegazione è stabile nelle cultivar selezionate e non è dovuta a trattamenti chimici temporanei.
  • Quanto dura in media una Stella di Natale come pianta ornamentale?
    Commercialmente venduta come pianta annuale, la Stella di Natale può vivere diversi anni se curata adeguatamente. Tuttavia, molte piante acquistate nei periodi festivi sono già indebolite dallo stress del trasporto e della forzatura fioristica, rendendo difficile la sopravvivenza oltre il primo anno per i principianti. Con cure costanti, luce sufficiente e periodici rinvasi, può raggiungere i 2-3 metri di altezza in vaso, diventando un arbusto permanente da interno.
  • Posso esporla direttamente al sole o ai raggi diretti?
    No, la Stella di Natale predilige una luminosità intensa ma filtrata. I raggi solari diretti, specialmente nelle ore centrali della giornata, possono bruciare le delicate brattee colorate e le foglie, causando macchie marroni secche. L'ideale è posizionarla vicino a una finestra orientata a est o ovest, oppure a nord se ben illuminata. Evita anche i cambiamenti bruschi di temperatura e le correnti d'aria fredda provenienti da finestre aperte o bocchette del condizionatore.

Scheda Tecnica

Euphorbia pulcherrima 'Variegata'

Nome scientificoEuphorbia pulcherrima 'Variegata'
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaSucculenta arbustiva
OrigineAmerica Centrale (Messico)
EsposizioneLuce diffusa, lontano da correnti d'aria fredda
Temperatura minima10°C
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraInverno (solitamente dicembre-gennaio)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneBimestrale durante il periodo vegetativo con fertilizzante bilanciato
PotaturaTardivo inverno, per contenere l'espansione e stimolare la ramificazione
MoltiplicazionePropagazione taleativa estiva
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso; rischio marciumi radicali se eccessivamente irrigata
Difficoltà di coltivazioneMedia

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