Erboristeria

erbe officinali-7

Nel momento in cui facciamo riferimento alle erbe officinali, dobbiamo spesso sottolineare come questo nome derivi essenzialmente da un termine latino, ovvero “officina”. Non è un caso, infatti, per il semplice fatto che il riferimento è ben chiaro ed è tutto per quei laboratori farmaceutici in cui, nei tempi antichi, venivano spesso estratte delle particolari droghe, che venivano poi comunemente utilizzate e largamente diffuse nella medicina popolare

di Redazione

erbe officinali-7

Nel momento in cui facciamo riferimento alle erbe officinali, dobbiamo spesso sottolineare come questo nome derivi essenzialmente da un termine latino, ovvero “officina”. Non è un caso, infatti, per il semplice fatto che il riferimento è ben chiaro ed è tutto per quei laboratori farmaceutici in cui, nei tempi antichi, venivano spesso estratte delle particolari droghe, che venivano poi comunemente utilizzate e largamente diffuse nella medicina popolare. Quando facciamo riferimento al termine piante officinali, dobbiamo sottolineare come in realtà comprenda, anche secondo quanto recita la legge 99 del 6 gennaio 1931, anche le piante medicinali, quelle aromatiche e le piante da profumo. Secondo quanto è stato stabilito dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità, il termine piante medicinali, vuole significare ogni tipologia di vegetale, al cui interno, in uno o più organi, si possono trovare delle sostanze che poi vengono sfruttate per diversi scopi, tra cui ovviamente anche dei ben determinati fini terapeutici.

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Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente le erbe officinali?
    Le erbe officinali sono piante i cui nomi derivano dal termine latino 'officina', riferendosi ai laboratori farmaceutici storici dove si preparavano rimedi. Secondo la legge italiana n. 99 del 1931, questa categoria include non solo le piante medicinali, ma anche quelle aromatiche e quelle da profumo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità le definisce come vegetali contenenti sostanze utilizzabili per fini terapeutici specifici.
  • Qual è la differenza tra erbe officinali e piante medicinali?
    Il termine 'erbe officinali' è un insieme più ampio che comprende, oltre alle piante medicinali, anche le piante aromatiche e quelle da profumo. La distinzione risiede nell'uso: mentre tutte queste piante hanno proprietà benefiche, le piante medicinali sono specificamente quelle i cui organi contengono sostanze sfruttate per scopi terapeutici riconosciuti, come definito dall'OMS.
  • Da dove deriva il termine 'officinale'?
    Il termine deriva dal latino 'officina'. Storicamente, indicava i laboratori farmaceutici o le botteghe dove gli erboristi preparavano medicine e rimedi. Il nome sottolinea quindi l'origine artigianale e laboratoriale di questi vegetali, che venivano trasformati in droghe e preparati utilizzati ampiamente nella medicina popolare antica.
  • Come definisce l'OMS le piante medicinali?
    L'Organizzazione Mondiale per la Sanità definisce le piante medicinali come qualsiasi tipo di vegetale che contiene, in uno o più dei suoi organi, sostanze capaci di essere sfruttate per diversi scopi. In particolare, queste sostanze sono utilizzate per raggiungere fini terapeutici specifici, rendendo la pianta utile per la salute umana.
  • La legge italiana riconosce le erbe officinali?
    Sì, la legge italiana n. 99 del 6 gennaio 1931 stabilisce chiaramente cosa comprendere sotto il termine di piante officinali. Questa normativa include esplicitamente non solo le piante medicinali, ma estende la classificazione anche alle piante aromatiche e a quelle da profumo, riconoscendone il valore storico e pratico.

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