Erbe officinali (Elenco)

Erboristeria

Erbe officinali (Elenco)

Le piante e le erbe officinali, in erboristeria, vengono anche definite con il termine di droghe: con questa parola possiamo intendere la parte della pianta, che sia la corteccia, le foglie, i fiori, i frutti o le radici, al cui interno si trova la maggior quantità di principi attivi. Le droghe vegetali possono essere utilizzate in diversi modi.

di Redazione

Erbe officinali (Elenco)

Le piante e le erbe officinali, in erboristeria, vengono anche definite con il termine di droghe: con questa parola possiamo intendere la parte della pianta, che sia la corteccia, le foglie, i fiori, i frutti o le radici, al cui interno si trova la maggior quantità di principi attivi. Le droghe vegetali possono essere utilizzate in diversi modi. Innanzitutto è importante sottolineare come i principi attivi che possiamo trovare all’interno delle erbe medicinali possono avere una natura piuttosto variegata. In relazione ad un punto di vista essenzialmente chimico, dobbiamo sottolineare come le erbe medicinali fanno parte di categorie come gli eterosidi, i tannini, gli enzimi e le vitamine. Per quanto riguarda, invece, gli oli essenziali, le resine, i balsami e le gommoresine, oltre che tutti quei prodotti che vengono ricavati dalle piante con lo scopo di attrarre gli insetti o per combattere i predatori, possono essere classificati all’interno della categoria delle piante aromatiche. Le erbe officinali, infatti, comprendono le piante medicinali, quelle aromatiche e quelle da profumo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cosa sono le 'droghe' in ambito erboristico?
    Nel contesto dell'erboristeria, il termine 'droga' non si riferisce a sostanze stupefacenti, ma indica genericamente qualsiasi parte di una pianta utilizzata per le sue proprietà curative. Possono essere considerate droghe vegetali la corteccia, le foglie, i fiori, i frutti o le radici. L'elemento chiave è che queste parti contengono la concentrazione maggiore dei principi attivi responsabili degli effetti benefici sulla salute umana.
  • Quali sono le principali categorie chimiche dei principi attivi nelle erbe officinali?
    Dal punto di vista chimico, i principi attivi contenuti nelle erbe medicinali appartengono a varie categorie. Tra le più comuni troviamo gli eterosidi, i tannini, gli enzimi e le vitamine. Queste sostanze sono responsabili delle specifiche azioni terapeutiche e fisiologiche che le piante esercitano sull'organismo quando vengono impiegate in preparazioni erboristiche o fitoterapiche.
  • Come si distinguono le piante aromatiche dalle altre erbe officinali?
    Le piante aromatiche rappresentano una sottocategoria specifica delle erbe officinali. Si differenziano perché producono composti come oli essenziali, resine, balsami e gommoresine. Questi elementi hanno spesso funzioni ecologiche per la pianta, come attrarre insetti impollinatori o respingere predatori naturali. Mentre molte erbe officinali sono usate principalmente per scopi medicinali, le aromatiche spiccano per il loro profumo intenso e i loro oli volatili.
  • Qual è la differenza tra erbe officinali, medicinali e aromatiche?
    Il termine 'erbe officinali' è un ombrello che comprende tutte le piante dotate di proprietà utili all'uomo. All'interno di questa macro-categoria distinguiamo le piante medicinali, usate prevalentemente per curare o prevenire malattie, e le piante aromatiche, caratterizzate dalla presenza di oli essenziali e profumi intensi. Le piante da profumo rientrano anch'esse in questa classificazione generale, evidenziando come l'uso umano definisca la categoria botanica.

Potrebbe interessarti anche