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Piante da erboristeria

acetosella come ornamentale

Tra le piante più benefiche, ed anche tra quelle che trovano un utilizzo molto largo in ambito erboristico, è sicuramente annoverabile l’acetosella

di Redazione

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Tra le piante più benefiche, ed anche tra quelle che trovano un utilizzo molto largo in ambito erboristico, è sicuramente annoverabile l’acetosella. Appartiene alla famiglia delle Oxalidacee: per questo la denominazione scientifica è Oxalis acetosella. Quella comune, Acetosella, deriva invece dal sapore acidulo delle foglie, che ricordano proprio l’aceto ed un tempo venivano utilizzate per il condimento dell’insalata. Da un punto di vista morfologico, questa pianta si presenta leggermente pelosa, con dei piccoli fiorellini bianchi e glicine. La struttura è piuttosto esile: per proteggersi dalla pioggia e dal vento forte, tende a ripiegarsi su se stessa. Grazie alle sue ottime proprietà rinfrescanti e depuranti, questa pianta trova un impiego molto frequente in ambito erboristico. E’ consigliata per la cura di dermatosi ed ascessi e, se masticate, le sue foglie aiutano a disinfettare il cavo orale. Una buona tisana a base di acetosella può essere preparata con un decotto di 20 g in un litro d’acqua.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'acetosella?
    L'acetosella (Oxalis acetosella) è nota per le sue spiccate proprietà rinfrescanti, depurative e antiscorbutiche. In ambito erboristico, viene comunemente impiegata per trattare dermatosi, ascessi e problemi cutanei grazie all'effetto antisettico. Inoltre, masticando le fresche foglie si aiuta a disinfettare il cavo orale e rinfrescare l'alito. La presenza di acido ossalico le conferisce azione astringente e diuretica, favorendo l'eliminazione delle tossine dall'organismo.
  • Come si prepara un decotto di acetosella per uso interno?
    Per preparare un infuso o decotto terapeutico, utilizzare 20 grammi di pianta intera essiccata per ogni litro di acqua. Portare l'acqua a ebollizione, aggiungere l'erba e lasciare in infusione per alcuni minuti prima di filtrare. Questa preparazione è indicata per le sue virtù depurative e rinfrescanti. È fondamentale non superare le dosi indicate né prolungare l'uso per lunghi periodi senza supervisione medica, data la presenza di acido ossalico che può essere irritante per reni e vie urinarie se assunto in eccesso.
  • L'acetosella può essere utilizzata in cucina come condimento?
    Sì, storicamente le foglie di acetosella sono state usate come condimento per insalate o salse. Il loro sapore acidulo, simile all'aceto o al limone, deriva dall'acido ossalico presente naturalmente nella pianta. Tuttavia, oggi il consumo alimentare è limitato: sebbene piccole quantità siano generalmente sicure per persone sane, un consumo regolare o abbondante è sconsigliato. L'elevato contenuto di ossalati può interferire con l'assorbimento del calcio e favorire la formazione di calcoli renici nei soggetti predisposti.
  • Come coltivare l'acetosella in giardino come pianta ornamentale?
    L'acetosella è ideale per coprire il suolo in zone d'ombra o semiombra, dove forma fitti tappeti verdi decorativi. Predilige terreni freschi, acidi e ben drenati; teme il ristagno idrico e il sole diretto cocente. La pianta ha una crescita rapida e tende a diffondersi tramite stoloni. Per mantenerla ordinata, basta controllare la propagazione spontanea. Fiorisce da maggio a luglio producendo piccoli fiori bianchi o rosa pallido. È una scelta eccellente per giardini rocciosi ombrosi o ai piedi di alberi decidui.

Scheda Tecnica

Oxalis acetosella

Nome scientificoOxalis acetosella
FamigliaOxalidacee
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneSemiombreggiata, ombra chiara
TerrenoFresco, acido, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
Altezza5-15 cm
ConcimazioneLeggera, solo se terreno povero
PotaturaNon necessaria, rimuovere fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi a fine estate/autunno
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a marciumi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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