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Piante da erboristeria

acetosella in giardino

Grazie alle sue ottime proprietà rinfrescanti e depuranti, l'acetosella trova un impiego molto frequente in ambito erboristico

di Redazione

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Tra le piante più benefiche, ed anche tra quelle che trovano un utilizzo molto frequente e ricorrente in ambito erboristico, è sicuramente annoverabile l’acetosella. Appartiene alla famiglia delle Oxalidacee (di cui è una specie di spicco): per questo la denominazione scientifica è Oxalis acetosella. Quella comune, Acetosella, ma anche 'acetosella dei boschi', deriva invece dal greco e allude al sapore acidulo delle foglie, che ricordano proprio l’aceto ed un tempo - ancora oggi? - venivano utilizzate per il condimento dell’insalata. Da un punto di vista strettamente estetico e strutturale, questa è una pianta semplice ma delicata: si presenta finemente pelosa, con dei piccoli fiorellini bianchi e glicine. La struttura è piuttosto esile: per proteggersi dalla pioggia e dal vento forte, ma anche dalla minaccia di altri fattori esterni, tende a ripararsi ripiegandosi su se stessa. A causa delle sue ottime proprietà rinfrescanti e purificanti, questa pianta trova un impiego molto largo in ambito erboristico. E’ consigliata anche dal personale medico per la cura di dermatosi ed ascessi e, se masticate, le sue foglie aiutano in maniera efficace a disinfettare il cavo orale e a donare a tutta la bocca una piacevole sensazione di freschezza. Una buona tisana a base di acetosella può essere preparata con un decotto di 20 g in un litro d’acqua. Ricordatevi di non assumerne più di due tazze al giorno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'acetosella?
    L'acetosella è nota per le sue spiccate proprietà rinfrescanti, depurative e purificanti. In ambito erboristico viene spesso consigliata per la cura di dermatosi e ascessi grazie alla sua azione antinfiammatoria locale. Inoltre, masticando le foglie fresche, si ottiene un effetto disinfettante immediato per il cavo orale, che dona una sensazione di freschezza e aiuta a combattere i batteri nella bocca.
  • Come si prepara e si assume correttamente una tisana di acetosella?
    Per preparare una tisana efficace, si consiglia di realizzare un decotto utilizzando 20 grammi di pianta essiccata in un litro d'acqua. Dopo aver fatto bollire e infuso il composto, filtrare e bere. È fondamentale rispettare la posologia indicata: non superare mai le due tazze al giorno per evitare effetti collaterali dovuti all'elevato contenuto di acido ossalico presente nelle foglie.
  • Perché le foglie dell'acetosella hanno un sapore acidulo?
    Il nome scientifico 'acetosella' e quello volgare derivano dal greco e fanno riferimento diretto al sapore acidulo delle foglie, simile all'aceto. Questo gusto caratteristico è dovuto alla presenza di acidi organici naturali. Un tempo, e talvolta ancora oggi, le foglie venivano utilizzate come condimento per insalate o per aromatizzare piatti, sfruttando questa nota acida naturale.
  • Come si comporta la pianta rispetto agli agenti atmosferici?
    L'acetosella ha una struttura esile e delicata, coperta da fine peluria. Per proteggersi dalla pioggia battente, dal vento forte e da altri fattori ambientali aggressivi, la pianta possiede un meccanismo di difesa naturale: tende a ripiegare le proprie foglie su se stesse. Questa chiusura permette di ridurre la superficie esposta e preservare i tessuti interni dai danni meccanici.

Scheda Tecnica

Oxalis acetosella

Nome scientificoOxalis acetosella
FamigliaOxalidacee
Tipo di piantaPiccola erbacea perenne finemente pelosa
OrigineEuropa, Asia settentrionale e Nord America
EsposizionePreferibilmente ombreggiata o semiombreggiata
TerrenoFresco, umifero, ben drenato e acido
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato leggermente umido
FiorituraPrimavera-Estate (fiorellini bianchi o rosa pallido)
Altezza10-20 cm
ConcimazioneLeggera, solo se necessario per terreni poveri
PotaturaNon necessaria, rimuovere parti secche
MoltiplicazionePer divisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a marciumi radicali se troppo bagnata
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare in condizioni adatte

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