Piante da erboristeria

aconito pericoli

L'aconito è una pianta erbacea localizzata nelle zone alpine; figura tra le specie più tossiche utilizzate in farmacia

di Redazione

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L’aconito (Aconitum napellus) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Ranunculacee. La si trova principalmente nelle zone alpine e figura tra le specie più tossiche utilizzate in farmacia e in fitoterapia. L’aconito si presenta con un gambo piuttosto alto, che va dai 5 ai 20 dm, presenta dei fiori di colore viola chiaro che nella forma ricordano vagamente gli elmi antichi. La forma biologica di questa pianta è definita geofita rizomatosa, il che vuol dire che essa presenta delle gemme in posizione sotterranea. La maggior parte dei composti chimici presenti in questa pianta è altamente dannosa per l’uomo e viene utilizzata per la preparazione di diversi prodotti farmaceutici, da prendere soltanto sotto la sorveglianza di un medico. Il principio attivo di questo vegetale è l’aconitina, utilizzata in fitoterapia per la cura degli attacchi di panico, crisi nevralgiche e stati di shock. Per la preparazione di composti curativi ci si serve soltanto delle radici e delle foglie di aconito.

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Domande frequenti

  • Qual è il livello di tossicità dell'aconito?
    L'aconito è considerato una delle piante più velenose al mondo. Contiene alcaloidi diterpenici, in particolare l'aconitina, che sono estremamente tossici anche in piccolissime quantità. L'avvelenamento può causare gravi disturbi cardiaci, neurologici e gastrointestinali, portando talvolta al decesso. È fondamentale non manipolarlo senza protezione né consumarne parti, poiché la tossicità persiste anche dopo la cottura o la dissecazione.
  • Come si riconosce visivamente l'Aconitum napellus?
    Si identifica facilmente per i suoi fiori viola-bluastri, spesso con sfumature bianche o blu scuro, dalla forma caratteristica a casco o elmo antico (da cui il nome comune 'elmo di Napoleone'). La pianta è alta da 50 a 200 cm, con fusto eretto e peloso. Le foglie sono palmatosette, divise in segmenti stretti e lineari, e crescono alternativamente lungo il fusto. Fiorisce tipicamente durante l'estate.
  • Quali sono le applicazioni terapeutiche dell'aconito?
    In fitoterapia e farmacologia controllata, l'aconito viene utilizzato per le sue proprietà analgesiche, antinfiammatorie e cardiotoniche. I preparati medici derivati dalle radici possono aiutare in casi di nevralgie, reumatismi, stati d'ansia acuti e alcuni disturbi cardiaci. Tuttavia, questi usi sono strettamente regolamentati e richiedono prescrizione medica, dato il margine terapeutico molto stretto tra la dose efficace e quella tossica.
  • È possibile coltivare l'aconito in giardino?
    Sì, l'aconito può essere coltivato, ma con estrema cautela. Predilige posizioni semiombreggiate e terreni freschi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Richiede irrigazioni costanti per mantenere il terreno umido ma non zuppo. Data la sua elevata tossicità, sconsigliamo la coltivazione in giardini frequentati da bambini piccoli o animali domestici. In alternativa, preferire specie ornamentali meno pericolose per scopi decorativi.

Scheda Tecnica

Aconitum napellus

Nome scientificoAconitum napellus
FamigliaRanunculacee
Tipo di piantaErba perenne
OrigineZone alpine europee
EsposizioneSemiombreggiata, fresco-umida
TerrenoFresco, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mai ristagni
FiorituraEstate (luglio-agosto)
Altezza50-200 cm
ConcimazioneMedia, organica prima della fioritura
PotaturaAsportare fiori appassiti, tagliare a terra dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, semi
Malattie e parassitiRaramente colpito, attenzione a funghi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede umidità costante

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