Piante da erboristeria

aconitum pericoloso

L'aconitum è molto ricorrente in ambito di giardinaggio: si adatta a diversi tipi di terreno e non richiedere particolare manutenzione

di Redazione

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Quando si sente parlare dell'aconitum lycoctonum, si sta facendo riferimento ad una pianta erbacea perenne la cui forma biologica è definita emicriptofita scaposa, ed appartenente alla famiglia vegetale delle Ranunculacee. Si tratta di una pianta velenosa i cui fiori sono tra le specie più tossiche della flora italiana: l'ingerimento accidentale di una o più parti di questa specie richiede l'intervento immediato di un medico. Da un punto di vista morfologico, questa pianta si presenta con un gambo piuttosto alto, dai 4 ai 15 decimetri, e con un asse floreale eretto e in molti casi privo di foglie. Quando ci sono, le foglie sono basali e picciolate e contraddiste da una lamina pentagonale; l'aconitum è conosciutissimo in ambito erboristico ma ancora di più nel settore farmaceutico, dove viene utilizzato per l'ottenimento di prodotti sedativi e calmanti. Contrariamente a quanto possa indurre a pensare la descrizione realizzata finora, l'aconitum viene utilizzato anche come pianta ornamentale: è tutt'altro che insolito trovarla nei giardini privati, luoghi in cui riesce a far godere la vista; si adatta senza particolari difficoltà a tutti i terreni e non richiede molta manutenzione.

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Domande frequenti

  • L'Aconitum lycoctonum è davvero velenoso?
    Sì, l'Aconitum lycoctonum è estremamente tossico. Tutte le sue parti contengono alcaloidi diterpenici, in particolare l'aconitina, che può causare gravi avvelenamenti cardiaci e neurologici. L'ingestione accidentale di anche piccole quantità richiede un intervento medico immediato. È fondamentale tenerlo fuori dalla portata di bambini e animali domestici e usare guanti durante le operazioni di potatura o trapianto.
  • Come si coltiva l'Aconitum in giardino?
    È una pianta robusta e adattabile che cresce bene in qualsiasi tipo di terreno, purché non sia eccessivamente arido. Preferisce posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Non richiede cure particolari: basta annaffiare regolarmente durante i primi anni di impianto e mantenere il terreno umido ma mai zuppo. Una volta stabilito, sopporta bene la siccità temporanea.
  • Quando fiorisce l'Aconitum lycoctonum?
    La fioritura avviene generalmente in estate, tra luglio e agosto. I fiori sono caratteristici, simili a cappucci o maschere, e possono variare dal blu-violaceo al giallo, a seconda della sottospecie. La pianta produce alti steli eretti che portano i fiori all'apice, creando un effetto scenografico notevole nel giardino estivo.
  • Si può usare l'Aconitum in erboristeria?
    Storicamente, alcune specie di Aconitum sono state utilizzate in farmacologia per produrre principi attivi sedativi e calmanti grazie agli alcaloidi contenuti. Tuttavia, l'uso domestico o fai-da-te è assolutamente sconsigliato e pericoloso. Qualsiasi preparazione deve essere effettuata esclusivamente sotto controllo medico e farmaceutico professionale, data l'elevata tossicità della pianta.
  • Come moltiplicare l'Aconitum?
    Il metodo più efficace è la divisione dei cespi. Questa operazione va eseguita a fine estate o inizio autunno, quando la pianta è dormiente. Si scavano i cespi esistenti, si separano le porzioni di rizoma dotate di gemme e si reimpiantano immediatamente. Questo garantisce nuove piante geneticamente identiche e già robuste.

Scheda Tecnica

Aconitum lycoctonum

Nome scientificoAconitum lycoctonum
FamigliaRanunculacee
Tipo di piantaEmicriptofita scaposa perenne
OrigineEuropa
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (luglio-agosto)
Altezza40-150 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreno fertile
PotaturaTagliare gli steli sfioriti dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi a fine estate/inizio autunno
Malattie e parassitiRaramente colpito, attenzione a lumache e limacce
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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