Piante da erboristeria

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L'altea è una pianta erbacea perenne, annuale o biennale appartenente alla famiglia delle Malvacee ed annoverabile tra le specie vegetali più comuni della penisola italiana

di Redazione

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L'altea è una pianta erbacea perenne, annuale o biennale appartenente alla famiglia delle Malvacee ed annoverabile tra le specie vegetali più comuni della penisola italiana. Prospera principalmente nelle regioni caratterizzate da un clima temperato e soprattutto nei terreni umidi e incolti. Per la preparazione di composti curativi a base di altea, ci si serve delle radici, ma anche dei fiori e delle foglie di questo elemento naturale (interamente ricoperto da una fine lanugine bianca), che viene raccolto prevalentemente nel cuore del periodo autunnale, sebbene il periodo della fioritura corrisponda ai mesi più caldi dell'anno, o al massimo alla tarda primavera. L’utilizzo più comune chi si fa di questa specie è relativo alla cura delle forme catarrali che attanagliano le vie respiratorie. L’altea ha infatti ottime proprietà decongestionanti, espettoranti, emollienti, ed è anche un blando lassativo. Per uso interno, come per uso esterno, ci si serve delle radici di questa pianta, dissolvibili (2 grammi) in 100 ml di acqua: del decotto è consigliabile non assumere più di 3 tazze al giorno. Non è insolito, inoltre, utilizzare l’altea per la cura delle infiammazioni della pelle e del cavo orale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'altea?
    L'altea è rinomata per le sue spiccate proprietà decongestionanti, espettoranti ed emollienti, ideali per alleviare le irritazioni delle vie respiratorie e le forme catarrali. Grazie all'elevato contenuto di mucillagini, agisce come blando lassativo e favorisce la guarigione dei tessuti. Viene comunemente impiegata sia per uso interno, contro tosse e disturbi digestivi lievi, sia per uso esterno, dove aiuta a ridurre le infiammazioni cutanee e quelle del cavo orale, lenendo arrossamenti e fastidi.
  • Come si prepara e si assume il decotto di altea?
    Per preparare il decotto, sciogliere 2 grammi di radice di altea in 100 ml di acqua calda. Lasciare in infusione fino a completa estrazione dei principi attivi. Per quanto riguarda il dosaggio, si consiglia di non superare le 3 tazze al giorno, suddivise durante la giornata. Questa modalità di assunzione garantisce un apporto efficace dei principi attivi lenitivi, sfruttando la capacità delle mucillagini di rivestire le mucose infiammate e facilitarne la rigenerazione.
  • Quali parti della pianta vengono utilizzate in erboristeria?
    In ambito erboristico si utilizzano integralmente le radici, i fiori e le foglie dell'altea. La parte più pregiata e comunemente impiegata per le preparazioni medicinali è tuttavia la radice, ricca di mucillagini e sostanze nutritive. Tutte queste parti sono ricoperte da una fine lanugine bianca che conferisce alla pianta il suo tipico aspetto vellutato. Il raccolto avviene preferibilmente in autunno per le radici, mentre fiori e foglie possono essere raccolti durante il periodo di fioritura estivo.
  • Dove cresce naturalmente l'altea e quando va raccolta?
    L'altea prospera spontaneamente nelle regioni dal clima temperato, specialmente nei terreni umidi, incolti e lungo gli argini dei corsi d'acqua in Italia. È una specie molto comune nella penisola. La raccolta delle radici, parte principale utilizzata, avviene prevalentemente nel cuore del periodo autunnale, quando i principi attivi sono al massimo della concentrazione. I fiori e le foglie, invece, si raccolgono durante i mesi più caldi dell'anno o alla tarda primavera, coincidenti con il periodo di fioritura.

Scheda Tecnica

Althaea officinalis

Nome scientificoAlthaea officinalis
FamigliaMalvacee
Tipo di piantaErbacea perenne, annuale o biennale
OriginePenisola italiana e zone a clima temperato
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoUmido, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere il terreno umido
FiorituraPrimavera-Estate (mesi caldi)
Altezza80-150 cm
ConcimazioneMedia, in primavera
PotaturaAsportare parti secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRuggine, afidi, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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