altea

Piante da erboristeria

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Non è insolito utilizzare l’altea per la cura delle infiammazioni della pelle e del cavo orale

di Redazione

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altea

Quando si parla, o si sente parlare di altea si sta facendo riferimento ad una pianta inclusa nella famiglia delle Malvacee ed estremamente ricorrente in ambito medico ed erboristico. Si tratta di una specie vegetale conosciuta anche con altri nomi non meno comuni, come malvavischio, malvone, bismalva, arteja e salvaja. Per la preparazione di composti curativi a base di altea, ci si serve delle radici, ma anche dei fiori e delle foglie di questo elemento naturale, che viene raccolto prevalentemente nel cuore del periodo autunnale, sebbene il periodo della fioritura coincida con i mesi più caldi dell'anno o con la tarda primavera. L’utilizzo più comune chi si fa di questa specie è relativo alla cura delle forme catarrali che attanagliano le vie respiratorie. L’altea ha infatti ottime proprietà decongestionanti, espettoranti, emollienti, ed è anche un blando lassativo. Possiede anche un notevole valore ornamentale. Qualsiasi uso si faccia di questa pianta, inclusa la preparazione di composti curativi, ci si serve di tutte le sue parti dell'elemento naturale, che infine può essere utilizzato anche per la cura di infiammazioni orali e cutanee.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'altea?
    L'altea è rinomata per le sue spiccate proprietà emollienti, decongestionanti ed espettoranti. Viene utilizzata principalmente per lenire le infiammazioni delle mucose, specialmente nelle vie respiratorie affette da catarro. Grazie all'elevato contenuto di mucillagini, agisce come antinfiammatorio naturale, risultando efficace anche per calmare irritazioni della pelle e del cavo orale. Inoltre, possiede lievi effetti lassativi e aiuta a proteggere le pareti gastriche.
  • Quali parti della pianta vengono utilizzate in erboristeria?
    In ambito erboristico si impiegano quasi tutte le parti dell'altea: radici, foglie e fiori. Tuttavia, la radice è la componente più preziosa e frequentemente utilizzata per preparare decotti, infusi e sciroppi grazie alla sua alta concentrazione di principi attivi. Le foglie e i fiori sono spesso usati in impacchi o infusi leggeri per applicazioni topiche sulle infiammazioni cutanee o orali.
  • Come e quando si raccoglie l'altea?
    La raccolta avviene in momenti specifici per garantire la massima efficacia dei principi attivi. Le radici si estraggono preferibilmente nel tardo autunno, quando la pianta ha accumulato maggiori riserve nutritive. I fiori e le foglie, invece, si raccolgono durante il periodo di fioritura, che va dalla tarda primavera all'estate. È fondamentale essiccare correttamente le parti vegetali subito dopo la raccolta per preservarne le qualità medicinali.
  • L'altea ha anche un utilizzo ornamentale?
    Sì, l'altea non è solo utile in medicina ma offre anche un notevole valore estetico. Cresce fino a 1,5 metri d'altezza e produce bellissimi fiori rosa o bianchi che attirano impollinatori. La sua presenza in giardino aggiunge struttura e colore, rendendola ideale per bordure miste o aiuole informali. La sua coltivazione è semplice e richiede poca manutenzione, unendo bellezza funzionale alle proprietà curative.
  • Come si coltiva l'altea in giardino?
    L'altea predilige posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e terreni fertili, freschi e ben drenati. Richiede irrigazioni regolari per mantenere il substrato costantemente umido, evitando però ristagni idrici. La moltiplicazione avviene per semina o divisione dei cesmi in primavera. Non necessita di potature complesse; basta rimuovere i fusti secchi a fine inverno per favorire la crescita sana della nuova vegetazione primaverile.

Scheda Tecnica

Althaea officinalis

Nome scientificoAlthaea officinalis
FamigliaMalvacee
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa, Asia occidentale e Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, umoso, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere il terreno umido
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
Altezza80-150 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaTaglio dei fusti secchi a fine inverno
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRuggine, oidio, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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