Piante da erboristeria

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L'artemisia presenta foglioline verdi che viste da lontano sembrano grigiastre a causa di una peluria bianca che ricopre gran parte della specie

di Redazione

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L’artemisia (Artemisia absynthium) è una pianta erbacea perenne inclusa nella famiglia delle Asteracee (la stessa dell'arnica montana) ed utilizzata fin dall’antichità per la produzione dell’assenzio, un distillato fortissimo e molto amaro, da cui si ricava anche il Vermouth. Il distillato d'assenzio fu bandito nel XIX secolo a causa dei gravi problemi di assuefazione che può causare. Questa pianta è infatti conosciuta anche con il nome di “assenzio maggiore”. Presenta un fusto semilegnoso alto fino a 100 cm, e coperto quasi interamente da foglioline verdi, che viste da lontano sembrano grigiastre a causa di una fine peluria bianca che ricopre interamente questo elemento naturale, originario dell'Europa meridionale. Fin dai tempi antichi – se ne parla addirittura nella Bibbia -, il liquore d’assenzio viene utilizzato per le sue proprietà anti-infiammatorie, analgesiche, toniche e digestive. In erboristeria, ci si serve delle foglie di questa pianta per preparare decotti e compresse, e curare ferite ed attacchi febbrili violenti. Cataplasmi e clisteri di assenzio ed aglio, invece, possono essere molto utili come rimedio contro i vermi intestinali.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'artemisia?
    L'artemisia è tradizionalmente impiegata per le sue spiccate proprietà anti-infiammatorie, analgesiche, toniche e digestive. In ambito erboristico, le foglie vengono utilizzate per preparare decotti e compresse destinate ad alleviare attacchi febbrili violenti e favorire la guarigione di ferite esterne. Inoltre, sotto forma di cataplasmi o clisteri, spesso associati all'aglio, può agire come rimedio naturale contro i parassiti intestinali.
  • Cos'è l'assenzio e perché è stato bandito?
    L'assenzio è un distillato forte e molto amaro ottenuto dalla lavorazione dell'artemisia, noto storicamente come 'assenzio maggiore'. Fu bandito nel XIX secolo principalmente a causa dei gravi problemi di assuefazione e dipendenza che il suo consumo poteva causare. Oltre al liquore, l'artemisia è fondamentale anche nella produzione del Vermouth, mantenendo un legame storico con la bevanda.
  • Come si riconosce fisicamente la pianta di artemisia?
    L'artemisia è una pianta erbacea perenne con un fusto semilegnoso che può raggiungere i 100 centimetri di altezza. È caratterizzata da numerose foglioline verdi ricoperte da una fine peluria bianca; questa caratteristica conferisce alle foglie un aspetto grigiastro quando osservate da lontano. La pianta appartiene alla famiglia delle Asteracee, condividendo questa classificazione botanica con altre piante note come l'arnica montana.
  • In quali forme si utilizza l'artemisia in erboristeria?
    In erboristeria, le parti vegetali più impiegate sono le foglie. Queste vengono trasformate in decotti da bere o in compresse topiche per trattare febbri alte e ferite. Per contrastare i vermi intestinali, si preparano invece cataplasmi applicabili sulla pelle o clisteri, spesso combinando l'estratto di artemisia con quello di aglio per potenziarne l'efficacia antiparassitaria interna.
  • C'è una storia antica legata all'uso dell'artemisia?
    Sì, l'utilizzo dell'artemisia risale a tempi remotissimi. La sua importanza storica è testimoniata dal fatto che se ne parla esplicitamente nei testi sacri, incluso la Bibbia. Fin dall'antichità, sia la pianta stessa che il liquore derivatone sono stati valorizzati per le loro proprietà terapeutiche, dimostrando una continuità d'uso millenaria nelle pratiche mediche popolari e tradizionali occidentali.

Scheda Tecnica

Artemisia absinthium

Nome scientificoArtemisia absinthium
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa meridionale
AltezzaFino a 100 cm

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