Piante da erboristeria

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Oltre che per il notevole potere astringente, le foglie di bistorta venivano utilizzate per la preparazione di piatti tipici della tradizione montanara

di Redazione

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La bistorta (denominazione scientifica Polygonum bistorta) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Polygonacee e la cui forma biologica è definita geofita rizomatosa: il fusto sotterraneo rilascia ogni anno nuove radici e nuovi fusti aerei. Da un punto di vista prettamente strutturale, la bistorta si presenta discretamente alta: quasi mai arriva a superare i 75 cm di altezza; ha un fusto sottile e completamente glabro, alla cui sommità ci sono dei fiorellini rosa. Tra l'altro, osservandolo più da vicino, si possono notare le differenze tra le parte ipogea e quella epigea: la prima ha un rizoma orizzontale contorto e ripiegato a 'U', mentre la seconda è contraddistinta da un fusto eretto, semplice e da piccoli fiorellini. Stiamo parlando di una specie vegetale localizzata soltanto nelle zone alte del globo: cresce soprattutto tra i 900 e i 2200 m di altitudine. La bistorta viene utilizzata molto spesso in ambito curativo, a causa delle sue proprietà astringenti, febbrifughe, toniche e vulnerarie. Vi si possono preparare efficaci decotti. Oltre che per il notevole potere astringente, le foglie di bistorta venivano utilizzate per la preparazione di piatti tipici della tradizione montanara.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della bistorta?
    La bistorta (Polygonum bistorta) è rinomata principalmente per il suo marcato potere astringente, grazie all'elevata presenza di tannini. In ambito fitoterapico, viene impiegata anche per le sue proprietà febbrifughe, toniche e vulnerarie, ovvero capaci di favorire la guarigione delle ferite. Queste caratteristiche la rendono utile nella preparazione di decotti naturali destinati ad alleviare disturbi digestivi, infiammazioni gengivali e piccole lesioni cutanee, sfruttando l'azione rinfrescante e protettiva sulle mucose.
  • Come si riconosce morfologicamente la pianta di bistorta?
    La bistorta è una geofita rizomatosa, il che significa che sopravvive sotto terra grazie a un rizoma orizzontale, contorto e ripiegato a 'U'. La parte aerea presenta un fusto eretto, sottile, completamente privo di peli (glabro) e alto fino a 75 cm. Alla sommità del fusto si trovano spighe composte da piccoli fiori di colore rosa. È fondamentale distinguere la struttura sotterranea da quella aerea per un corretto riconoscimento botanico della specie.
  • In quali ambienti naturali cresce la bistorta?
    Questa specie vegetale predilige le zone ad alta quota dell'emisfero boreale. Il suo habitat tipico comprende praterie alpine e pascoli montani, dove prospera generalmente tra i 900 e i 2200 metri di altitudine. La sua distribuzione è limitata alle regioni fredde e temperate-fredde, adattandosi bene ai climi rigidi tipici delle aree montuose superiori, dove trova le condizioni ideali per lo sviluppo del suo apparato radicale.
  • Le foglie di bistorta possono essere usate in cucina?
    Sì, le foglie giovani di bistorta hanno storicamente trovato applicazione nella gastronomia tradizionale delle zone montane. Venivano utilizzate per preparare piatti tipici locali, sfruttandone il sapore e la consistenza. Tuttavia, data l'intensa azione astringente dovuta ai tannini, il loro consumo va moderato. L'uso culinario rientra nella tradizione popolare e dovrebbe essere condotto con cautela, preferibilmente in combinazione con altri ingredienti per bilanciarne l'astringenza.

Scheda Tecnica

Polygonum bistorta

Nome scientificoPolygonum bistorta
FamigliaPolygonacee
Tipo di piantaErba perenne
OrigineZone alpine e montane dell'emisfero nord
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 75 cm
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazionePer divisione del rizoma
Malattie e parassitiGeneralmente resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile

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