calendula-6

Piante da erboristeria

calendula nelle aiuole

Quando si parla di Calendula, si fa riferimento ad una specie vegetale appartenente al genere delle Asteracee ed originaria dell’Africa settentrionale e dell’Asia mediorientale

di Redazione

Indice:

calendula-6

Quando si parla di Calendula, si fa riferimento ad una specie vegetale appartenente al genere delle Asteracee ed originaria dell’Africa settentrionale e dell’Asia mediorientale. In realtà, comprende altre 20 sottospecie, la più comune delle quali è la cosiddetta Calendula officinalis, nota anche come Calendola o fiorrancio. Da un punto di vista estetico, l’elemento che maggiormente caratterizza questa pianta sono i fiori: piuttosto grandi, di colore giallo o arancio forte e molto simili a quelli della margherita. Le foglie sono oblunghe e di colore verde chiaro. La calendula trova un impiego molto ricorrente come decorazione degli ambienti esterni, ma anche in ambito curativo. La Calendula officinalis ha infatti effetti antispasmodici e cicatrizzanti, e i suoi decotti (50 grammi di fiori secchi per un litro d’acqua) sono ottimi contro l’ulcera gastrica. Troviamo questa specie anche come eccipienti di prodotti antistaminici per combattere le allergie alla polvere e agli acari.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali principali della calendula?
    La Calendula officinalis è rinomata per le sue spiccate proprietà antispasmodiche, cicatrizzanti e antinfiammatorie. Viene comunemente utilizzata sotto forma di decotto, preparato facendo bollire 50 grammi di fiori secchi in un litro d'acqua, per alleviare disturbi gastrointestinali come l'ulcera gastrica. Inoltre, grazie alle sue componenti lenitive, è impiegata nella preparazione di eccipienti per prodotti antistamminici, utili per contrastare le reazioni allergiche scatenate dalla polvere e dagli acari della casa.
  • Come si coltiva la calendula in giardino?
    La calendula è una pianta facile da coltivare, adatta sia a giardini che ad aiuole decorative. Predilige esposizioni soleggiate e terreni freschi, fertili e soprattutto ben drenati, poiché teme i ristagni idrici. La semina può avvenire direttamente a dimora in primavera o in autunno. Durante la stagione vegetativa richiede irrigazioni regolari per mantenere il terreno umido ma non zuppo. Per favorire una fioritura abbondante e continua, è consigliabile rimuovere tempestivamente i fiori appassiti.
  • Qual è la differenza tra calendula e fiorrancio?
    Non esiste alcuna differenza botanica sostanziale: 'calendula' e 'fiorrancio' sono due nomi comuni che indicano la stessa pianta, scientificamente nota come Calendula officinalis. Il termine 'fiorrancio' deriva dal colore aranciato intenso dei suoi fiori, mentre 'calendula' richiama il periodo di fioritura primaverile. Entrambi i nomi sono corretti e utilizzati indifferentemente per identificare questa specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteracee, originaria dell'Africa settentrionale e dell'Asia mediorientale.
  • Che aspetto hanno fiori e foglie della calendula?
    L'aspetto estetico della calendula è molto riconoscibile. I fiori sono piuttosto grandi, simili a piccole margherite, e presentano colori vivaci che vanno dal giallo intenso all'arancio acceso. Le foglie, invece, sono di colore verde chiaro, di forma oblunga e si dispongono lungo il fusto. Questa combinazione cromatica rende la pianta particolarmente apprezzata non solo per le sue virtù curative, ma anche come elemento decorativo ornamentale per abbellire spazi esterni e bordure floreali.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErba annuale
OrigineAfrica settentrionale, Asia mediorientale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-ottobre)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneLeggera, prima della fioritura
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche