Piante da erboristeria

calendula coltivazione officinale

La Calendula viene utilizzata soprattutto per la decorazione degli ambienti esterni, a causa del colore molto vivace che hanno i suoi fiori

di Redazione

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La Calendula è una specie vegetale originaria del Nord Africa e dell’Asia mediorientale, che appartiene al genere delle Asteracee e comprende più di 20 sottospecie. Tra queste, la più comune è la Calendula officinalis , o Calendola, nota anche come fiorrancio, molto ricorrente in ambito erboristico. Per quanto riguarda la struttura, questa pianta presenta un fusto mai più alto di 60 cm, con foglie oblunghe di colore verde chiaro e fiori piuttosto grandi, di colore arancio e simili a quelli della margherita. La Calendula viene utilizzata soprattutto per la decorazione degli ambienti esterni, a causa del colore molto vivace che hanno i suoi fiori. Tuttavia, è ricorrente anche nel settore dei medicamenti: ha effetti antispasmodici e cicatrizzanti. Un buon decotto di calendula (50 grammi di fiori secchi per un litro d’acqua) può essere di grande aiuto contro l’ulcera gastrica. Talvolta la troviamo anche in prodotti antistaminici per combattere le allergie alla polvere e agli acari.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali principali della calendula?
    La calendula è rinomata per le sue spiccate proprietà antispasmodiche, cicatrizzanti e antinfiammatorie. Viene comunemente impiegata nella fitoterapia per trattare irritazioni cutanee, piccole ferite e infiammazioni mucose. Inoltre, grazie alle sue componenti bioattive, può contribuire ad alleviare i sintomi delle allergie, agendo come antistaminico naturale contro pollini e acari. L'uso interno, sotto forma di decotti, è tradizionalmente associato al supporto nella cura dell'ulcera gastrica, favorendo la guarigione delle mucose digestive.
  • Come si prepara un decotto di calendula efficace?
    Per preparare un decotto terapeutico standard, è necessario utilizzare 50 grammi di fiori secchi di calendula per ogni litro di acqua. Si porta l'acqua a ebollizione, si aggiungono i fiori e si lascia in infusione per circa 10-15 minuti, coprendo il recipiente per preservare gli oli essenziali. Dopo aver filtrato il liquido, il decotto può essere utilizzato per uso esterno (impacchi, lavaggi) o, previa consultazione medica, per uso interno. Questa concentrazione garantisce un'adeguata estrazione dei principi attivi curativi.
  • In quali ambiti viene utilizzata principalmente la calendula?
    La calendula trova impiego duplice: ornamentale ed erboristico. Esteticamente, è apprezzata per i fiori grandi dal colore arancio vivace, ideali per abbellire giardini, bordure e vasi da esterno. Dal punto di vista erboristico, è una risorsa preziosa per la produzione di rimedi naturali. Oltre ai preparati per l'ulcera gastrica, è ingrediente chiave in creme lenitive per la pelle e in formulazioni antistaminiche per contrastare le reazioni allergiche stagionali e ambientali, sfruttando la sua azione calmante e rigenerante.
  • Qual è l'origine botanica della calendula?
    La calendula (Calendula officinalis) è una specie vegetale appartenente alla famiglia delle Asteracee, originaria delle regioni del Nord Africa e dell'Asia mediorientale. Il genere comprende oltre 20 sottospecie, ma quella comunemente coltivata e utilizzata in erboristeria è proprio la C. officinalis, nota anche come 'fiorrancio'. È una pianta erbacea annuale caratterizzata da un fusto eretto, foglie oblunghe verdi e fiori composti di colore arancione acceso, tipici della famiglia delle composite.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineNord Africa, Asia mediorientale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, senza ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-ottobre)
AltezzaFino a 60 cm
ConcimazioneLeggera, a inizio stagione
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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