Coltivazione dell'Altea

Piante da erboristeria

Coltivazione dell'Altea

L’altea è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvacee e molto ricorrente in ambito medico ed erboristico

di Redazione

Coltivazione dell'Altea

L’altea è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvacee e molto ricorrente in ambito medico ed erboristico. Si tratta di una specie vegetale simile alla malva, e conosciuta anche con altri nomi comuni, come malvone, bismalva, malvavischio, arteja e salvaja. Sia le radici, che le foglie e i fiori di questa pianta vengono utilizzati per la preparazione di soluzioni curative: la raccolta avviene generalmente nel cuore del periodo autunnale. L’utilizzo più comune che si fa di questo elemento è la cura delle forme catarrali che possono colpire le vie respiratorie: l’altea vanta infatti ottime proprietà decongestionanti, espettoranti, emollienti, ed è anche un leggero lassativo. Per uso interno, come per uso esterno, si è soliti utilizzare le radici di questa pianta, da dissolvere (2 grammi) in 100 ml di acqua: del decotto è preferibile non assumere più di 3 tazze al giorno. Non è affatto raro, inoltre, servirsi dell’altea per la cura delle infiammazioni della pelle e del cavo orale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'altea?
    L'altea è rinomata per le sue spiccate proprietà emollienti, decongestionanti ed espettoranti, rendendola ideale per trattare le forme catarrali e le irritazioni delle vie respiratorie. Grazie all'elevato contenuto di mucillagini, agisce anche come leggero lassativo e antinfiammatorio. Viene utilizzata sia per uso interno, contro tosse e bronchiti, sia per uso esterno, per lenire infiammazioni cutanee, ferite lievi e irritazioni del cavo orale grazie alle sue azioni cicatrizzanti e protettive.
  • Come si prepara e si assume il decotto di radice di altea?
    Per preparare il decotto, far bollire 2 grammi di radice di altea essiccata in 100 millilitri di acqua. Una volta raffreddato e filtrato, il preparato può essere assunto sotto forma di tisana. È fondamentale rispettare i dosaggi raccomandati: non superare le 3 tazze al giorno per evitare effetti collaterali o interferenze con l'assorbimento di altri farmaci. La somministrazione va sempre monitorata, specialmente in caso di condizioni mediche preesistenti.
  • Quando e come raccogliere le parti utili dell'altea?
    La raccolta delle radici, che sono la parte principale utilizzata in erboristeria, avviene generalmente nel cuore del periodo autunnale, quando le concentrazioni di principi attivi sono ottimali. Anche foglie e fiori possono essere impiegati, ma le radici offrono la massima efficacia terapeutica. Durante la raccolta, bisogna scavare con attenzione per non danneggiare il apparato radicale, pulendo poi accuratamente le radici dalla terra prima dell'essiccazione o dell'uso immediato.
  • In quali contesti esterni si può usare l'altea?
    Oltre agli usi interni, l'altea è eccellente per applicazioni topiche. Il decotto o gli infusi possono essere usati come collutori per alleviare gengiviti e mal di gola, oppure come impacchi per lenire infiammazioni della pelle, dermatiti lievi e irritazioni. Le mucillagini formano uno strato protettivo sulle mucose e sulla pelle, favorendo la guarigione e riducendo il prurito o il bruciore associati a piccole lesioni cutanee.

Scheda Tecnica

Althaea officinalis

Nome scientificoAlthaea officinalis
FamigliaMalvacee
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato ma fresco
IrrigazioneRegolare, mantenendo il terreno leggermente umido
FiorituraEstate (giugno-settembre)
Altezza80-150 cm
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaAsportare le parti secche dopo la fioritura o a fine inverno
MoltiplicazioneSemina primaverile o divisione dei cespi
Malattie e parassitiRuggine, oidio, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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