Concimazione calendula

Piante da erboristeria

Concimazione calendula

Non meno utilizzata in ambito curativo, grazie ad ottime proprietà antinfiammatorie e disinfettanti, dalla calendula si ricavano molteplici prodotti, come pomate, oli essenziali impacchi, estratti ecc...

di Redazione

Concimazione calendula

Con la radice della sua denominazione, gli antichi romani erano soliti fare riferimento al primo giorno del mese. La calendula infatti, durante il periodo più caldo dell'anno, fiorisce una volta al mese. Stiamo parlando di una specie vegetale appartenente alla grande famiglia delle Asteracee ed originaria della fascia mediterranea del globo. Comprende più di 20 sottospecie, tra cui le più comuni sono la calendula officinalis (o fiorrancio) e la calendola. Se questa pianta è annoverabile tra le più conosciute in assoluto, il merito è tutto dei suoi fiori, che sono di colore arancio acceso, hanno petali lunghi, sono grandi nelle dimensioni e somigliano molto a quelli delle margherite. E' grazie ad essi che la calendula trova un impiego molto largo negli ambienti esterni, dove viene utilizzata per fini decorativi. In ambito curativo ed erboristico, la calendula non è meno ricorrente, grazie ad ottime proprietà disinfettanti ed antinfiammatorie, che la rendono perfetta per la cura di bruciature, ustioni e infiammazioni cutanee. Inoltre, grazie a un buon potere disinfettante, questa pianta fa capolino nella lista degli eccipienti di detergenti intimi e dentifrici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della calendula?
    La calendula è rinomata per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e cicatrizzanti. Viene comunemente impiegata per trattare irritazioni cutanee, bruciature lievi, ustioni e piccole ferite, favorendo la rigenerazione dei tessuti. Grazie all'azione antisettica, i suoi derivati sono spesso inclusi in detergenti intimi, dentifrici e creme lenitive per pelli sensibili o arrossate.
  • Come si effettua la concimazione della calendula?
    Per una crescita rigogliosa, la calendula beneficia di una concimazione leggera ma regolare. È preferibile utilizzare fertilizzanti bilanciati o specifici per piante fiorite, ricchi di potassio e fosforo per stimolare la produzione di fiori. Evita eccessi di azoto che potrebbero favorire solo lo sviluppo fogliare a scapito della fioritura. Apporta il concime ogni due settimane durante il periodo vegetativo attivo.
  • In quale periodo dell'anno fiorisce la calendula?
    La calendula ha una fioritura prolungata che va dalla tarda primavera fino all'autunno inoltrato, generalmente da maggio a ottobre/novembre, finché le condizioni climatiche lo consentono. Il nome stesso deriva dal latino 'calendae', indicando il primo giorno del mese, poiché la pianta tende a fiorire regolarmente ogni mese durante la stagione calda, offrendo colore costante in giardino.
  • Che tipo di esposizione e terreno preferisce?
    La calendula ama il pieno sole, garantendo fioriture abbondanti e colorate. Tollera anche posizioni parzialmente ombreggiate, ma in zone troppo buie la fioritura potrebbe ridursi. Predilige terreni ben drenati, freschi e fertili; soffre i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Si adatta bene anche ai terreni sabbiosi o argillosi, purché non compatti e privi di acqua stagnante.
  • Come si moltiplica la calendula?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, poiché la pianta attecchisce facilmente. La semina può essere fatta direttamente in piena terra in primavera (marzo-aprile) o in autunno (settembre-ottobre) nelle zone a clima mite. I semi germinano rapidamente a temperature miti. Una volta nate, le piantine vanno diradate per garantire spazio sufficiente allo sviluppo delle radici e della chioma.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErba annuale/perenne
OrigineFascia mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (da marzo a ottobre)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneLeggera, ricca di potassio e fosforo
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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