LA CALENDULA

Piante da erboristeria

LA CALENDULA

Non è insolito preparare tisane e decotti a base di calendula officinalis, ma probabilmente l'utilizzo più frequente che si fa di questo elemento naturale è l'essiccazione per l'ottenimento dell'olio di calendula, utilissimo contro bruciature e ustioni

di Redazione

Indice:

LA CALENDULA

Il suo nome veniva utilizzato dagli antichi romani per indicare il primo giorno del mese, dato che questa specie vegetale in estate fiorisce una volta al mese. Stiamo parlando della calendula, una delle piante più duttili e comuni in assoluto. Appartiene alla famiglia delle Asteracee ed è presente in natura in 20 sottospecie differenti, di cui le più famose sono la calendula officinalis, nota anche come fiorrancio, e la calendola. Questa pianta è originaria dei paesi mediterranei e contraddistinta da fiori grandi con petali piuttosto lunghi, e simili alle margherite. Sono di colore arancio forte e preceduti da foglioline di colore verde chiaro. Questo elemento naturale si presta a molteplici utilizzi: innanzitutto, grazie alla bellezza dei fiori, è tutt'altro che insolito rintracciarla in ambienti esterni per fini decorativi, ma viene utilizzata molto spesso anche in ambito curativo, a causa delle sue proprietà antispasmodiche e cicatrizzanti. Non è insolito preparare tisane e decotti a base di calendula officinalis, ma probabilmente l'utilizzo più frequente che si fa di questo elemento naturale è l'essiccazione per l'ottenimento dell'olio di calendula, utilissimo contro bruciature e ustioni.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della calendula?
    La calendula officinalis è rinomata per le sue spiccate proprietà antispasmodiche, cicatrizzanti e antinfiammatorie. Viene comunemente impiegata in fitoterapia per lenire irritazioni cutanee, favorire la guarigione di piccole ferite e ridurre l'infiammazione. L'estratto della pianta, specialmente sotto forma di olio, agisce stimolando la rigenerazione dei tessuti e proteggendo la pelle da agenti irritanti, rendendola un rimedio naturale versatile per la cura del corpo.
  • Come si prepara l'olio di calendula per uso esterno?
    L'olio di calendula si ottiene prevalentemente attraverso l'essiccazione dei fiori freschi, che vengono poi lasciati macerare in un olio vettore (come oliva o girasole) per diverse settimane. Questo processo estrae i principi attivi liposolubili della pianta. Una volta filtrato, l'olio risultante è pronto per essere applicato localmente sulle zone colpite da bruciature lievi, ustioni o secchezza cutanea, sfruttando la sua azione lenitiva e protettiva sulla barriera epidermica.
  • È possibile bere tisane a base di calendula?
    Sì, è comune preparare tisane e decotti utilizzando i fiori essiccati di Calendula officinalis. Queste infusioni vengono tradizionalmente consumate per le loro proprietà digestive e antinfiammatorie interne. Tuttavia, prima di assumere preparati a base di calendula per uso interno, è fondamentale consultare un medico o un erborista qualificato, poiché potrebbero esserci controindicazioni specifiche legate a condizioni di salute preesistenti o interazioni farmacologiche.
  • Perché la calendula è chiamata così e quando fiorisce?
    Il nome deriva dal latino 'calendae', ovvero il primo giorno del mese romano, poiché la pianta ha la capacità di fiorire quasi mensilmente durante la stagione calda. È una pianta annuale appartenente alle Asteracee, originaria delle zone mediterranee. La fioritura avviene tipicamente dalla tarda primavera fino all'autunno, producendo fiori grandi di colore arancione intenso, simili a margherite, ideali sia per scopi ornamentali che erboristici.

Scheda Tecnica

Calendula officinalis

Nome scientificoCalendula officinalis
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OriginePaesi mediterranei
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a ottobre)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneLeggera, ogni due settimane durante la fioritura
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche