L'artemisia

Piante da erboristeria

L'artemisia

Da un punto di vista morfologico, l’artemisia si presenta con un fusto semilegnoso che può arrivare anche a 100 cm di lunghezza

di Redazione

Indice:

L'artemisia

L’artemisia (Artemisia absynthium) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia vegetale delle cosiddette Asteracee (la stessa dell'arnica montana) ed utilizzata fin dall’antichità. E’ molto conosciuta anche con il nome di assenzio maggiore, in quanto incarna l’elemento essenziale per ricavare l’assenzio, un liquore fortissimo e molto amaro, usato anche per la realizzazione del vermouth (oltre che bandito da diverse legislazioni). Da un punto di vista strettamente estetico, l’artemisia si presenta con un fusto che è semilegnoso e può arrivare anche a misurare 100 cm di lunghezza; è coperto per metà da foglioline verdi. In realtà, viste da lontano queste appaiono grigiastre, per effetto di una peluria bianca che si trova sulla superficie di questa specie, originaria dell’Europa meridionale. Le proprietà essenziali dell'artemisia sono note fin dai tempi più remoti, quando l’artemisia veniva utilizzata per la preparazione del distillato di assenzio, dotato di poteri anti-infiammatorii, analgesici, ma anche tonico e digestivo se diluito e zuccherato. Può causare assuefazione.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'artemisia?
    L'artemisia è tradizionalmente nota per le sue proprietà anti-infiammatorie, analgesiche, toniche e digestive. Storicamente, il suo distillato era utilizzato per alleviare dolori e favorire la digestione, specialmente se diluito e zuccherato. Tuttavia, va utilizzata con cautela poiché può causare assuefazione e dipendenza se consumata in modo improprio o eccessivo.
  • Come si riconosce visivamente l'artemisia?
    Si identifica facilmente per il fusto semilegnoso, che può raggiungere i 100 cm di altezza, ricoperto da piccole foglie verde-grigie. La caratteristica distintiva è la presenza di una fitta peluria bianca sulle foglie, che dona all'impianto un aspetto argenteo o grigiastro, soprattutto visto da lontano. Appartiene alla famiglia delle Asteracee.
  • Qual è l'uso principale dell'artemisia nella produzione di bevande?
    L'artemisia, nota anche come assenzio maggiore, è l'ingrediente fondamentale per produrre l'assenzio, un liquore forte e molto amaro. Viene inoltre impiegata nella produzione di alcuni tipi di vermouth. A causa dei suoi effetti psicoattivi e tossici ad alte dosi, il suo uso è stato vietato o fortemente regolamentato in molte legislazioni nazionali.
  • Dove cresce naturalmente l'artemisia?
    L'Artemisia absinthium è originaria dell'Europa meridionale. Cresce spontaneamente in ambienti soleggiati, spesso su terreni aridi, sassosi o lungo le strade. La sua adattabilità le permette di prosperare in climi temperati, preferendo esposizioni a pieno sole e terreni ben drenati, tipici delle aree mediterranee e sub-mediterranee.
  • È sicura l'utilizzo dell'assenzio ottenuto dall'artemisia?
    L'assenzio contiene tujone, una sostanza neurotossica presente nell'olio essenziale dell'artemisia. Un consumo eccessivo o prolungato può portare ad assuefazione, dipendenza e gravi problemi di salute, inclusi disturbi psichici e neurologici. Per questi motivi, il suo utilizzo è stato bandito in molti paesi e oggi le bevande contenenti assenzio devono rispettare limiti rigorosi di concentrazione.

Scheda Tecnica

Artemisia absinthium

Nome scientificoArtemisia absinthium
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEuropa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, povero, sabbioso o ghiaioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaFino a 100 cm
ConcimazioneLeggera, solo all'inizio della primavera
PotaturaTaglio drastico in autunno/inverno per stimolare nuova crescita
MoltiplicazionePer seme, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiResistente, attenzione a muffe in terreni troppo umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche