Attrezzi da giardino

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Dalla motosega all’elettrosega le differenze nell’arte della potatura e del taglio

di Redazione

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Le origini della motosega, risalgono al 1927 e il primo modello aveva un peso di ben 58 kg e per questo doveva essere utilizzata da almeno due persone. Circa 25 anni dopo, si arrivò a concepirne un tipo ad uso singolo che permetteva un trattamento ancora migliore del legno. Una motosega può consistere in un motore a scoppio a 2 tempi, con un alimentazione solita di benzina e olio, proprio come una vera e propria macchina ma esistono anche dei modelli che funzionano tramite energia elettrica. L’elettrosega è costituita da una “GuideBar”, in grado di trasmettere la potenza alla catena, che si comporta come un coltello vero e proprio. Sembra infatti una di quelle catene che danno vita al moto delle nostre comunissime biciclette. Questa catena è costituita da piccole lame dette denti che vanno a costituire un ottimo strumento di taglio. In entrambi i casi illustrati, si tratta di strumenti portatili e automatici, utilizzati per tagliare gli alberi, il potature e il tagliare interamente i tronchi degli alberi ma le funzioni seppur numerose non finiscono qui. Infatti l’elettrosega viene utilizzata anche dai pompieri per varie mansioni.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra motosega ed elettrosega?
    La differenza principale risiede nella fonte di alimentazione: la motosega tradizionale utilizza un motore a scoppio alimentato da benzina e olio, mentre l'elettrosega funziona tramite energia elettrica. Storicamente, le prime motoseghe erano pesanti (oltre 50 kg) e richiedevano due operatori, mentre i moderni modelli elettrici sono più leggeri e maneggevoli, ideali per un uso singolo. Entrambi gli strumenti condividono la stessa struttura operativa basata su una guida bar e una catena dentata per il taglio.
  • Come funziona il meccanismo di taglio di questi attrezzi?
    Il sistema di taglio si basa su una 'GuideBar', una barra guida che trasmette la potenza del motore alla catena. La catena è composta da piccoli elementi taglienti chiamati 'denti'. Questi denti agiscono come lame successive, affondando nel legno durante il movimento rotatorio della catena per effettuare il taglio. È un principio simile alle catene delle biciclette, ma adattato per operazioni di precisione e potenza nel disboscamento e giardinaggio.
  • In quali contesti professionali vengono utilizzate motoseghe ed elettrosseghe?
    Questi attrezzi sono strumenti portatili e automatici fondamentali per diverse professioni. Nel settore forestale e del giardinaggio professionale, sono essenziali per tagliare alberi interi, eseguire potature complesse e sezionare tronchi. Inoltre, trovano impiego critico nei corpi dei vigli del fuoco, dove vengono utilizzate per operazioni di salvataggio, come l'apertura di vie di fuga o lo sgombero di macerie durante gli interventi di emergenza.
  • È possibile trovare motoseghe alimentate elettricamente?
    Sì, oltre ai classici modelli a motore a scoppio a due tempi, esistono versioni di motosega che funzionano tramite energia elettrica. Queste varianti elettriche offrono vantaggi in termini di minore vibrazione, assenza di emissioni dirette e manutenzione semplificata rispetto ai motori a combustione interna. Sono spesso preferite per lavori in ambienti chiusi o aree residenziali dove il rumore e i fumi devono essere limitati.

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