Attrezzi da giardino

La gamma delle motofalciatrici BCS

La base della motofalciatrice dei giorni nostri risale agli anni sessanta

di Redazione

La gamma delle motofalciatrici BCS

La motofalciatrice è tra i macchinari agricoli più comuni e più usati. Utilizzata nei campi di calcio per livellare l'erba, oppure in semplici giardini, o ancora in campagna, l'idea essenziale è quella di tagliare l'erba alla base degli steli. Le prime motofalciatrici fecero ingresso sul mercato subito dopo la seconda guerra mondiale. Ma fu solo con l'avvento della “622” durante gli anni sessanta che ci fu un boom. Diventò la motofalciatrice base per tutte le future, e ancora adesso, le moderne macchine, prendono spunto da quella. La 622 aveva un telaio molto simile a quello brevettato della metilegatrice di tipo Mc Cormick, usatissima in quegli anni, con una piccola differenza sostanziale però: i residui formati dopo il taglio, venivano scaricati al centro, tra le ruote, e non lateralmente. Di conseguenza, era impossibile che l'operatore fosse posto al centro, dietro la falciatrice, perché avrebbe rischiato di calpestare il covone. Sempre per questo motivo, l'asse delle ruote fu sollevato, creando una sorta di ponte tra le ruote, che poi divenne il soprannome della motofalciatrice 622 (“motofalciatrice a ponte”).

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine storica della moderna motofalciatrice?
    Le motofalciatrici sono macchinari agricoli comuni utilizzati per tagliare l'erba alla base degli steli in campi sportivi, giardini e campagne. Il modello base della motofalciatrice moderna deriva dalla serie '622', introdotta sul mercato negli anni sessanta. Questa macchina ha rappresentato un punto di svolta, influenzando il design delle generazioni successive fino ad oggi.
  • Cosa distingue la motofalciatrice BCS 622 dalle precedenti?
    La principale innovazione della BCS 622 rispetto alle motofalciatrici precedenti, come quelle di tipo McCormick, riguarda lo scarico dei residui. Mentre i modelli precedenti espellevano il materiale lateralmente, la 622 scaricava i residui al centro, tra le ruote. Questo cambiamento strutturale ha imposto una diversa disposizione operativa e meccanica.
  • Perché la BCS 622 è chiamata 'a ponte'?
    Il soprannome 'motofalciatrice a ponte' deriva dall'adattamento strutturale necessario per gestire il nuovo sistema di scarico centrale dei residui. Poiché il materiale veniva espulso tra le ruote, l'operatore non poteva posizionarsi al centro dietro la macchina per evitare di calpestare il covone. Di conseguenza, l'asse delle ruote fu sollevato, creando una struttura ad arco o ponte tra le ruote stesse.
  • Come funziona lo scarico dei residui nella BCS 622?
    Nella BCS 622, i residui vegetali prodotti dal taglio vengono convogliati e scaricati nella zona compresa tra le due ruote posteriori. A differenza delle macchine tradizionali che proiettano l'erba sui lati, questa configurazione centrale richiede che l'operatore si posizioni ai lati o davanti, evitando assolutamente la posizione centrale posteriore per sicurezza.

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