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Dalla seconda guerra mondiale a oggi, la storia della motofalciatrice

di Redazione

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La motofalciatrice, come possiamo intuire dal nome stesso, è uno strumento operatore semovente utilizzato per lo sfalcio dell'erba e dei foraggi. Nel nostro paese la prima falciatrice a motore fece la sua apparizione nel 1946, immediatamente dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, la quale coincise in Italia appunto con la diffusione dell'automazione agraria. I motori delle prime motofalciatrici erano a petrolio con l'avvio a corda, solo nelle versioni più nuove sono stati istallati motori con alimentazione a gas, a Diesel, o infine a benzina a ciclo a otto (difficilmente a 2 tempi). Con l'avvento di sempre nuove tecnologie, l'agricoltura meccanica ha permesso la nascita di motofalciatrici trasportate, con la stessa potenza ma con una semplicità nel trasporto maggiore, delle motofalciatrici c.d. a ponte. Ragione per la quale queste sono state col tempo abbandonate e oggi quasi nessuna azienda le produce. Estesa diffusione invece, stanno avendo le motofalciatrici di montagna, che sono costruite in centinaia di tipologie differenti per lavorare in punti dove nessun'altra macchina agricola può arrivare.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra motofalciatrici trasportate e quelle a ponte?
    Le motofalciatrici trasportate offrono una semplicità di trasporto maggiore rispetto alle vecchie macchine a ponte, pur mantenendo la stessa potenza operativa. A causa di questa praticità logistica, le versioni a ponte sono state progressivamente abbandonate dai produttori e oggi sono quasi inesistenti sul mercato, mentre le versioni trasportabili hanno garantito una maggiore efficienza lavorativa.
  • Che tipo di alimentazioni utilizzano le motofalciatrici moderne?
    Mentre i primi modelli storici del dopoguerra funzionavano esclusivamente a petrolio con avvio manuale a corda, le versioni moderne adottano diverse soluzioni energetiche. Oggi si trovano comunemente motori alimentati a gasolio (Diesel), a benzina (generalmente a quattro tempi, raramente a due) o a gas, offrendo maggiore efficienza e facilità d'uso rispetto ai vecchi sistemi.
  • Cosa caratterizza le motofalciatrici da montagna?
    Le motofalciatrici da montagna sono progettate specificamente per operare in terreni impervi e difficili dove nessun altro mezzo agricolo tradizionale può accedere. Esistono in centinaia di tipologie diverse, ottimizzate per la stabilità e la manovrabilità su pendenze estreme, rendendole essenziali per la manutenzione di pascoli e aree alpine inaccessibili.
  • Quando è nata la prima motofalciatrice in Italia?
    La prima falciatrice a motore è apparsa in Italia nel 1946, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Questo evento segnò l'inizio della diffusione dell'automazione agraria nel Paese, trasformando le pratiche di sfalcio tradizionali attraverso l'introduzione di macchinari semoventi capaci di aumentare significativamente la produttività agricola.

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