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Attrezzi da giardino

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Viaggio alla scoperta delle parti essenziali che vanno a formare il tagliabordi

di Redazione

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Il decespugliatore, o anche definito tagliabordi, è un utensile meccanico che, viene usato per le attività più importanti presenti in un giardino: il taglio dell'erba, di una sterpaglia o di un cespuglio, il taglio di giovani tronchi, e perfino per pulire il terreno boschivo. Principalmente il decespugliatore è un macchinario unico formato da: motore, elettrico o a scoppio alimentato a gasolio, posto sulla parte posteriore del macchinario (ci sono sul mercato anche tipologie diverse, in cui il motore è su un apposito zainetto assicurato alle spalle dell'addetto ai lavori, che lo rende più maneggevole e leggero), un'asta, di solito flessibile, che permette l'utilizzo sia in zone semplici che si raggiungono con molte difficoltà come per esempio un canale, rigone oppure un muretto. E infine la parte finale dell'asta, la Coppia conica, che rappresenta la parte più importante dell'attrezzo stesso e che da vita al moto delle lame. Il moto è creato dai vari ingranaggi, che posti in concomitanza e posti ad angolo tra loro a circa 35°, fanno ruotare le lame e di conseguenza danno finalmente l'avvio al lavoro.

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Domande frequenti

  • Quali sono le componenti principali di un tagliabordi?
    Un tagliabordi, tecnicamente noto come decespugliatore, è composto da tre elementi fondamentali. In primo luogo vi è il motore, che può essere elettrico o a scoppio (alimentato a benzina/gasolio); spesso è posizionato posteriormente o integrato in uno zainetto ergonomico per migliorare la maneggevolezza. Al motore si collega un'asta, solitamente flessibile, necessaria per raggiungere aree difficili come rigoni o sotto muretti. Infine, all'estremità inferiore dell'asta si trova la coppia conica, il componente cruciale che trasmette il movimento rotatorio alle lame tramite ingranaggi angolari, permettendo così il taglio effettivo.
  • Come funziona il meccanismo di taglio del tagliabordi?
    Il funzionamento si basa sulla trasmissione del moto dal motore alle lame. All'interno della testina finale (coppia conica) sono presenti degli ingranaggi disposti ad un angolo specifico, generalmente intorno ai 35 gradi rispetto all'asse di rotazione. Questi ingranaggi convertono il movimento del motore in una rapida rotazione orizzontale delle lame o del filo nylon. Questa azione centrifuga genera la forza necessaria per recidere erba alta, sterpaglie, piccoli cespugli e persino giovani rami legnosi, trasformando l'energia del motore in potenza di taglio efficace.
  • Quando è preferibile usare un modello con motore nello zainetto?
    La versione con motore alloggiato in uno zainetto posteriore è consigliata quando si richiede maggiore agilità e riduzione dello sforzo fisico. Poiché il peso del motore non grava direttamente sulle mani o sui fianchi ma viene distribuito sulle spalle tramite una imbracatura ergonomica, l'operatore risente meno della fatica durante lavori prolungati. Questo design rende l'attrezzo significativamente più maneggevole, facilitando le manovre in spazi ristretti o terreni irregolari dove la stabilità e la leggerezza percepita sono determinanti per la precisione del lavoro.
  • Che tipi di vegetazione può gestire un tagliabordi?
    Il tagliabordi è uno strumento versatile adatto a diverse esigenze di giardinaggio e manutenzione del territorio. Può essere utilizzato per il taglio ordinario dell'erba nei prati, ma eccelle anche nella gestione di vegetazione più ostinata come sterpaglie infestanti e cespugli bassi. Grazie alla potenza del motore e alle lame specifiche, riesce a recidere con successo anche giovani tronchi e rametti legnosi. Inoltre, è ideale per la pulizia del sottobosco o per eliminare la vegetazione in aree impervie come canali, rigole o sotto muri, dove le macchine tradizionali non possono accedere.

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