Concimi Minerali-8

Concimazione e fertilizzazione

Concimi Minerali-8

Mai tirare troppo la corda in agricoltura, i dubbi sui concimi minerali.

di Redazione

Concimi Minerali-8

Se il rapporto tra concimazione organica e minerale dovesse incentrarsi esclusivamente su parametri economici e tecnici, non ci sarebbero dubbi sulla superiorità dei concimi minerali. Ma tenuti conto anche i lati ambientali e quelli igienico sanitari nascono i dubbi. La concimazione minerale ha un possibile impatto nefasto sull'ambiente e, in modo indiretto, sulla salute, per via della probabilità di inquinamento delle falde. Tale evento si verifica particolarmente sui terreni sciolti e protagonisti di frequenti e copiosi apporti idrici, artificiali o naturali, assieme a grandi concimazioni azotate. Negli anni 80, l'agricoltura fu chiamata in campo per il fenomeno della c.d. eutrofizzazione del Mar Adriatico provocato dal surplus di nitrati e fosfati trascinati dal Po, proprio causati dall'uso incondizionato dei concimi minerali. Va tuttavia precisato che molto difficilmente negli appezzamenti italiani si può ottenere dilavamento del fosforo, visto il fatto che questo elemento è trattenuto bene dal potere di assorbimento del terreno. Però è anche bene non “tirare troppo la corda”.

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Domande frequenti

  • Quali sono i rischi ambientali principali legati all'uso eccessivo di concimi minerali?
    L'utilizzo indiscriminato di concimi minerali, specialmente quelli azotati, può provocare gravi impatti ambientali. Il rischio principale è l'inquinamento delle falde acquifere attraverso il dilavamento dei nutrienti. Un esempio storico significativo è stato l'eutrofizzazione del Mar Adriano negli anni '80, causata dal surplus di nitrati e fosfati trasportati dal fiume Po. Questo fenomeno dimostra come un apporto eccessivo di fertilizzanti possa alterare gli ecosistemi acquatici e avere ripercussioni indirette sulla salute umana.
  • Il dilavamento del fosforo è più probabile di quello degli azoti nei terreni italiani?
    No, il dilavamento del fosforo è molto meno frequente rispetto a quello degli azoti. Il fosforo viene trattenuto efficacemente dal terreno grazie al suo potere di assorbimento naturale. Al contrario, gli azoti sono più soggetti a essere lavati via dalle acque piovane o di irrigazione, specialmente in terreni sciolti. Pertanto, mentre il rischio di inquinamento da fosforo è basso, quello legato agli azoti rimane significativo se le concimazioni sono abbondanti.
  • In quali condizioni il rischio di inquinamento delle falde aumenta maggiormente?
    Il rischio di inquinamento delle falde aumenta notevolmente quando si combinano tre fattori: terreni sciolti, frequenti e copiosi apporti idrici (sia naturali che artificiali) e grandi quantità di concimazione azotata. I terreni sciolti offrono poca resistenza al passaggio dell'acqua, facilitando il trasporto dei nutrienti verso le profondità sotterranee. L'accumulo di acqua, sia tramite piogge intense o irrigazioni eccessive, agisce come vettore per questi elementi chimici, aumentando la probabilità di dilavamento.
  • Perché i concimi minerali sono considerati superiori solo sotto certi aspetti?
    I concimi minerali sono considerati tecnicamente ed economicamente superiori rispetto a quelli organici se si valutano esclusivamente parametri come la precisione dosale, la rapidità d'azione e il costo. Tuttavia, questa superiorità perde valore quando si considerano gli aspetti ambientali e igienico-sanitari. L'impatto negativo sull'ecosistema, dovuto principalmente al rischio di inquinamento delle acque sotterranee, rende necessario un uso cauto e non incondizionato di questi prodotti.

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