Sovescio-2

Concimazione e fertilizzazione

Sovescio per coltivare biologico

il sovescio come base della tecnica delle colture miste, che rappresenta un tratto essenziale dell'agricoltura biologica.

di Redazione

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Sovescio-2

Il metodo del sovescio riguarda senza dubbio una tappa fondamentale del procedimento di mantenimento dell'humus nel suolo, specialmente per i terreni di grosse dimensioni intensamente utilizzati. Si attua sotterrando piante di leguminose nel suolo, con l'aiuto di un aratro. Questa tecnica trae vantaggio proprio dalla peculiarità delle leguminose di riuscire a fissare l'azoto dell'aria; pensiamo solo che su un ettaro coltivato con leguminose, sarà fissata una mole di azoto equivalente a quella scaturente da 30 tonnellate di concime animale. Il sovescio va eseguito nel momento di fioritura delle piante di leguminose: è chiaro perciò che operando questa tecnica di concimazione sarà il caso di rinunciare a raccogliere i frutti; ciononostante sappiamo quanto è importante apportare ad un terreno lungamente sollecitato un momento di riposo nel quale rigenerarsi prima di un nuovo tipo di coltura. L'utilizzo delle leguminose è importante anche per quanto concerne l'orto. In questo caso è suggeribile la semina di piante leguminose a file alterne, nella vicinanza di colture abbastanza affamate di azoto.

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Domande frequenti

  • Cos'è il sovescio e perché è fondamentale nell'agricoltura biologica?
    Il sovescio è una tecnica agricola che consiste nel interrare piante verdi, spesso leguminose, nel suolo invece di raccoglierle. È fondamentale nel biologico perché mantiene e arricchisce l'humus, migliorando la struttura del terreno e la sua fertilità naturale. A differenza dei concimi chimici, il sovescio lavora in sinergia con gli ecosistemi del suolo, promuovendo la vita microbica e prevenendo l'erosione, rendendolo una pratica sostenibile per terreni intensamente coltivati.
  • Quali sono i vantaggi principali dell'uso delle leguminose nel sovescio?
    Le leguminose hanno la capacità unica di fissare l'azoto atmosferico grazie ai batteri simbionti nei loro noduli radicali. Questo processo arricchisce il suolo di azoto, un nutriente essenziale per le piante successive. Un ettaro di leguminose può fissare una quantità di azoto paragonabile a quella contenuta in 30 tonnellate di letame, offrendo un potente fertilizzante naturale gratuito che riduce la necessità di apporti esterni.
  • Quando bisogna eseguire il sovescio per ottenere il massimo beneficio?
    Il momento ideale per interrare le piante da sovescio coincide con la fase di fioritura. A questo stadio, la biomassa vegetale è al suo picco e il contenuto nutrizionale è ottimale per la decomposizione rapida. Interrare le piante in questa fase garantisce un rapido rilascio di nutrienti nel suolo e permette al terreno di rigenerarsi prima della successiva coltura principale, evitando stress eccessivi al suolo.
  • Come si applica il sovescio nell'orto domestico?
    Nell'orto, il sovescio può essere integrato tramite consociazione. Si consiglia di seminare leguminose a file alterne rispetto alle colture principali più esigenti di azoto, come pomodori o zucchine. Questa disposizione permette alle radici delle leguminose di rilasciare azoto direttamente nella zona radicale delle colture vicine, creando un micro-ambiente fertile e riducendo la competizione diretta per le risorse, ottimizzando così lo spazio disponibile.
  • È necessario sacrificare il raccolto quando si pratica il sovescio?
    Sì, praticare il sovescio implica rinunciare alla raccolta dei frutti o delle parti commestibili della pianta impiegata. Tuttavia, questo sacrificio temporaneo è compensato dai benefici a lungo termine per la salute del suolo. Il terreno ottiene un periodo di riposo attivo e rigenerativo, migliorando la propria struttura e fertilità, il che si tradurrà in raccolti migliori e più sani nelle stagioni successive.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaEracea annuale/pluriennale
OrigineDiffuse globalmente
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, preferisce ben drenato
IrrigazioneModerata, dipende dalle precipitazioni
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 1 metro)
ConcimazioneAutofertilizzante (fissazione azoto atmosferico)
PotaturaNon necessaria (interrotta interrandola)
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiGeneralmente resistenti, attenzione a funghi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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