Sovescio-3

Concimazione e fertilizzazione

Sovescio con legumi

Per incrementare la fertilità biologica del terreno, si torna indietro nel tempo usando tecniche antiche: il sovescio

di Redazione

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Sovescio-3

Per aumentare la fertilità biologica del terreno, si torna indietro nel tempo usando tecniche antiche. Il metodo del sovescio si sostanzia nella semina di una coltura erbacea, dalla durata breve, non allo scopo di rapprendere il prodotto, bensì di sotterrare la massa verde allo scopo di fertilizzare la coltura posteriore o il frutteto in cui é stata seminata. L’interramento invernale di erbai di leguminose, es. favetta, si possono apportare al terreno dosi di azoto. Tuttavia il sovescio, chiamato anche concime verde, può essere effettuato pure seminando graminacee, crucifere ed erbacee varie. Il sovescio può essere di aiuto nella lotta ai parassiti delle rotazioni; un esempio e’ la coltivazione di erbai di crucifere resistenti ai nematodi radicali, come alcune varietà di rafano, prima della semina della barbabietola da zucchero. Il sovescio potrà essere seminato nei momenti in cui il suolo verrebbe tenuto inoperante(es. tra la semina del girasole e la raccolta del grano): in questa maniera si da luogo ad un’efficace difesa dall’erosione, da una mineralizzazione eccessiva dell’humus e dalla crescita di erbe infestanti. In questa maniera si può rendere molto efficiente l'utilizzo dei fertilizzanti naturali (con grandi risparmi economici).

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Domande frequenti

  • Cos'è il sovescio e qual è il suo principale vantaggio agronomico?
    Il sovescio, o concime verde, è una tecnica agricola antica che consiste nel seminare colture erbacee a ciclo breve non per raccoglierne il raccolto, ma per interrarle successivamente. Il vantaggio principale è l'aumento della fertilità biologica del suolo: le piante vengono lavorate nel terreno mentre sono verdi, rilasciando nutrienti essenziali. Questo metodo migliora la struttura del suolo, aumenta la sostanza organica e riduce la necessità di fertilizzanti chimici esterni, offrendo un risparmio economico significativo.
  • Quali tipi di piante si usano comunemente per il sovescio?
    Le principali categorie utilizzate sono le leguminose, come la favetta, eccellenti perché fissano l'azoto atmosferico rendendolo disponibile per le colture successive. Si impiegano anche graminacee, crucifere ed altre erbacee. Ad esempio, alcune varietà di rafano (crucifere) sono specifiche per la lotta ai nematodi radicali prima di colture sensibili come la barbabietola da zucchero. La scelta dipende dagli obiettivi specifici: arricchire di azoto, proteggere dal vento o sopprimere le infestanti.
  • Quando è il momento giusto per effettuare il sovescio?
    Il sovescio si effettua nei periodi in cui il terreno rimarrebbe altrimenti inoperante, ad esempio tra la semina del girasole e la raccolta del grano. L'interramento avviene spesso in inverno per gli erbai seminati in autunno. Questa tempistica permette di sfruttare il suolo durante le stagioni morte, proteggendolo dall'erosione idrica e eolica, prevenendo la mineralizzazione eccessiva dell'humus e bloccando la crescita spontanea di erbe infestanti indesiderate.
  • Come contribuisce il sovescio alla lotta contro i parassiti?
    Il sovescio agisce come strumento di difesa biologica attraverso la rotazione delle colture. Coltivando piante specifiche, come certe crucifere resistenti ai nematodi, si interrompe il ciclo vitale di questi parassiti del suolo. Quando la pianta di sovescio viene interrata, il rilascio di sostanze chimiche naturali può avere un effetto nematicida, riducendo la popolazione di parassiti radicali senza l'uso di pesticidi sintetici, preparando così un terreno più sano per la coltura commerciale successiva.
  • Quanto si risparmia economicamente utilizzando il sovescio rispetto ai fertilizzanti tradizionali?
    L'utilizzo del sovescio rende molto efficiente l'impiego dei fertilizzanti naturali, portando a grandi risparmi economici. Poiché le leguminose fissano l'azoto gratuitamente dall'atmosfera e la biomassa interrata restituisce nutrienti al suolo, si riduce drasticamente la dipendenza dall'acquisto di concimi chimici costosi. Inoltre, migliorando la struttura del terreno e la ritenzione idrica, si ottimizzano le risorse disponibili per le colture principali, aumentando la sostenibilità economica dell'azienda agricola o dell'orto domestico.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminosae)
Tipo di piantaErba annuale a ciclo breve
OrigineDiffusa globalmente nelle zone temperate
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, preferisce terreni ben drenati
IrrigazioneModerata, sufficiente per l'attecchimento
FiorituraPrimavera-Estate (dipende dalla specie)
AltezzaVariabile, generalmente 30-80 cm
ConcimazioneFissa azoto atmosferico grazie ai rizobi
PotaturaNessuna, interramento totale della biomassa
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiResistente, utile contro nematodi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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